Canzoni alla Radio

quella sera andammo
al Concorso per voci nuove,
rimanemmo un po’,
pensavo alle lezioni di canto
al vecchio macello,
a te da grande

poi i rami caddero in strada
senza intercessione:
potrei scrivere
della tua vicina lontananza,
far piovere in qualche modo,
restituire
qualcosa di nuovo

quando ogni voce,
canzone e notizia
sono tutte uguali,
ripetute fino a credere
ad ombre dietro le finestre

affacciata come sei oggi
al tuo telefono spento

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ascolti amArgine: Sunrise – Norah Jones (2004)

Sunrise è il primo singolo della cantante e pianista Norah Jones ad essere estratto dal suo secondo album Feels Like Home. Il singolo ha vinto il Grammy Award nel 2005 per la Miglior Interpretazione Vocale Femminile Pop.
La canzone è presente all’interno dei film “Il mio amico a quattro zampe” e ” Benvenuti al Sud”.

Alba,
Sembra mattino nei tuoi occhi
Ma gli orologi hanno tenuto ORE 9: 15
Non potrei resistere se ci provasse
Perché il pomeriggio è già arrivato e finito
E io dissi
oooo, oooo, oooo
A te

Sorpresa
Non riuscivo a trovarla nei tuoi occhi
Ma sono sicura che è dipinta su tutta la mia faccia
Sorpresa
Sorpresa

Mai qualcosa che potrei nascondere
Quando vedo che siamo passati attraverso un altro giorno
Allora dico
oooo, oooo, oooo
A te

E ora la notte
mi getterà di nuovo addosso la sua coperta
E se ho ragione
È l’unico modo per riportarmi indietro

A te

oooo, oooo, oooo

TESTO ORIGINALE

Sunrise, sunrise
Looks like mornin’ in your eyes
But the clock’s held 9:15 for hours
Sunrise, sunrise
Couldn’t tempt us if it tried
‘Cause the afternoon’s already come and gone
And I said
Hoo, ooh, ooh, ooh
Hoo, ooh, ooh, ooh
Hoo, ooh, ooh, ooh
To you
Surprise, surprise
Couldn’t find it in your eyes
But I’m sure it’s written all over my face
Surprise, surprise
Never something I could hide
When I see we made it through another day
And I said
Hoo, ooh, ooh, ooh
Hoo, ooh, ooh, ooh
Hoo, ooh, ooh, ooh
To you
Now the night
Will throw its cover down
On me again
Ooh, and if I’m right
It’s the only way
To bring me back
Hoo, ooh, ooh, ooh
Hoo, ooh, ooh, ooh
Hoo, ooh, ooh, ooh
To you
Hoo, ooh, yeah
Hoo, ooh, ooh, ooh
Hoo, ooh, ooh, ooh
To you

fino alla Chiusa

Erano passeggiate fino alla Chiusa,
imitati i tacchini, si andava a vederla
risalendo l’argine
con la paura dei ladri di biciclette
o dei coltivatori di orti anonimi
quando capitava di rubare e addentare
un piccolo pezzo di sole.

Il fiume, l’acqua, la tua mano:

ora so che torni là per camminare sola,
il fiume non si è mai spostato
e gli argini ti hanno fatta
più allenata alle cose della vita,
ma non lasci ancora la mia mano.

il tempo non esiste

Petroliere puniche
al largo della Sirte
trascinano natanti sfondi,
nemmeno un miraggio
li terrebbe in acqua,
all’altro capo del disinganno
bambini giocano sulla spiaggia
persi tra tripudi e altoparlanti,
poche bionde utilizzabili
dall’agenzia delle sembianze.
Eri bambina nell’epoca
della mia felicità più vera.

Pronti i menu, pronti i commensali
al gran banchetto del delitto,
pronto un altro Due Agosto
così, tanto per ricordare
il miracolo di vacanze negate,
la vita salva per un no.
Dovevi nascere, tu
col cuore pieno d’ombra
sulla mia paternità dolente
è stato un tempo,
il tempo non esiste.

*

disunirsi e dissolvere (trad. Adeodato Piazza Nicolai)

Il sole risale lento il cementificio.
Il suo abbraccio un’oscura ferita.
Non mi meraviglia la stella di passaggio,
ma evita di farci soffrire
albe da macellai e agenti di commercio.

L’invocazione sale da una vasca bollente.

Figlia, lascia le pietre al loro destino,
muoiano e siano abbandonate in fretta.
Guardale disunirsi e dissolvere.
Dimentica canzoni musulmane,
allarmi rossi e racconti coreani,
tutto armamentario da traslare
ai poveri di spirito.

Siamo eretici per gli atei,
ma neanche stiamo bene coi baciapile.
Tu non sei figlia di un flauto di mare
abbandonato alle onde
Lascia gli scogli, guarda verso casa.

*******

disjoining and dissolving

The sun slowly climbs on the cement plant
It’s embrace a dark wound.
The passing star desn’t surprise me,
but prevents us from suffering
butcherlike sunrise and salesmen

The invocation rises from a boiling container.

Daughter, leave the stones to their fate,
let them die and be quickly left alone.
Watch them disjoin and dissolve.
Forget muslem songs,
red alarms and Corean news,
it’s all an armament to pass on
to the poor of soul.

We are heretics for unbelievers,
and never hang out with ass-kissers.
You are not the daugher of a sea flute
left to the waves.
Leave the rocks and look towards home.

2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem
disunirsi e dissolvere by Flavio Almerighi. All Rights Reserve
d.

*******

isole

Fughe appassionate
dalla calura estiva – isole
le braccia aperte galleggiano
sulla luce pomeridiana.
Saranno, forse no.

Pazienti e in attesa
segreti murati nell’armadio
a fare sonno,
anche adesso bianca neve,
le onde vorrebbero lambirla

ha voglia di andare via
fuggendo oltre
gli sminuzzi di cattivo tempo
rimasti sul parabrezza
o ancora fermi in gola.

Quale destino d’artista
per chi saprà tirare somme
ma non stridere i denti
aprire glicini e arance,
nemmeno disegnare?

I numeri non hanno futuro,
infinito soltanto lo zero,
lasciali ostinare
nell’ozio della logica
a me porta un abbraccio.

mia figlia (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

molte volte
ci siamo amati con le donne
ognuna ha il suo sapore,

l’unica, la più lontana
un giorno fortunato
mi ha dato una figlia,
una donna come me
col mio nome
a battezzare ogni via
di futuro e qualche manifesto

no, implicazioni diverse
non ci sono
è così, basta.

Lasciamo speculare
i molti apprendisti avanzati
inutili altrimenti,
mangino pane
senza lievito di birra,
cicale indurite sui tronchi
nel tempo della siccità,

confini segnati
da un sottile filo di perle.
Cambia l’idioma,
niente più è
soffrire a ore,
il dolore una diaspora,

che mia figlia è bella
unica, venuta bene, sola
difficile da trovare

MY DAUGHTER

Many times
we made love to women
each one with her own flavor,

the only one, the most distant
one lucky day
gave me a daughter,
a woman like me
with my name
to bless every future
way and some manifest

no, different implications
there weren’t
and so it isn’t enough.

Lets speculate on
the many advanced apprendists
otherwise useless,
let them eat bread
and beer without yeast,
hardened cicadas on tree trunks
in the time of dryness,

borders marked
by a thin thread of pearls.
Change the idiom,
Nothing rests
like suffering by hours
pain is a diaspora,

that my daugher is beautiful,
unique, well evolved, alone
difficult to find

© 2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem by Flavio Almerighi, MIA FIGLIA. All Rights Reserved for the original and for the translation.