Oggi

Per noi,
appartati al di qua del fiume,
molta bellezza è sconosciuta,
memoria a lungo sconsacrata.

Da bambino
preferivo domeniche in cortile,
inventare case con ciottoli e fango,
sporcarmi come si doveva.

Mi piacevano i pomodori rubati
dai filoni di un vicino,
staccarli senza essere visto,
mettere in bocca e masticare
pezzetti di sole.

Il tutto raccolto in un silenzio sacro,
lo stesso rinvenuto
dentro chiese vuote,
dimenticato dentro un cimitero.

Oggi, dentro una serra, mi è capitato
di staccare un’oliva: verde,
bella, grossa, come la pensò
il Dio degli Inizi.

Mi sono intravisto bambino.

Terapia Intensiva

per lo staff è normale amministrazione,
per i visitatori sbigottimento:
un marito perde la moglie;
una moglie perde il marito;
la prassi si completa
nel giro di un’ora

scambiano cordoglio
altro non è possibile,
il futuro ha perduto ogni significato,
passato senza mediazione del presente,
l’indifferenza non porta lontano
fa troppo caldo fuori, dentro si gela

il resto non ha più storia;
arrivano due coperchi
la prassi è completa;
e l’infermiera ha un gran bel culo

Ilva

Conoscemmo Ilva ch’era giovane,
già strana,
non si dava facilmente, stancava.
Portava occhiali e denti in fuori.
Possedeva molto zelo,
fede nel cambiare, sapeva come.

Fu perfetta, bruciò la terra,
fece d’acqua polvere,
fabbrichino di colore azzurro
come il manto delle madonnine.
Finì per ritirarsi,
facendo voto di silenzio.

Nessuno parlò più di lei,
ammutolirono anche i bar.
Finito il tempo della formazione
e delle copertine.
La celebrità è cinque minuti soltanto,
è furore popolare.

Ilva scomparve nel deserto.
Noi, informati dei fatti,
morimmo senza obbligo di resurrezione.
Scagliammo lontano le cornee ingiallite,
credendoci di nuovo liberi.

Zoe senza storia (poemetto sintetico scaricabile in omaggio)

Zoe, sorella di mio padre, se ne andò con un soldato dell’armata polacca all’indomani della Liberazione. Lasciò dunque la Romagna per la Polonia; tornò una volta sola e per poco tempo, ripartì e non se ne ebbero più notizie. Questo accadde parecchi anni prima della mia nascita. Mio cugino Steve, suo figlio, l’ha cercata inutilmente per tutta la vita. Zoe ebbe due figli in Polonia, poi andò in DDR dove ne ebbe altre due. A oggi nessuno sa nulla di Zoe, nemmeno se sia ancora viva o dove sia sepolta. Qualche mese fa, una coincidenza ha voluto che su un social conoscessi virtualmente Zbigniew: uno dei figli di Zoe nato in Polonia. Alcune sere fa, Zbigniew mi ha mandato queste foto. Prima non avevo mai visto Zoe, se non in una foto molto confusa; sull’onda di quella forte emozione è nato il poemetto sintetico “Zoe senza storia”, che potete scaricare gratuitamente qui sotto. Grazie.

Zoe senza storia – Libri amArgine

Terra e guerra

chi versa sangue
non ha colpe, o forse troppe,
c’è così poca bellezza
sui cippi arrugginiti
da doverli amare uno per uno

presto la terra dimenticherà,
tali e tante anime
già contiene

nessuno e silenzio
dentro questo parco
un tempo campo di battaglia:
terra e guerra
si somigliano

(il 4 novembre 1918 a Villa Giusti venne firmato l’armistizio tra Italia e Austria Ungheria, terminò una inutile strage, ne cominciò subito un’altra)

Ascolta & Leggi: Una canzone e alcune poesie ritrovate di Piero Ciampi

Poeta e cantautore sono diversi. Il cantautore ha una musica sotto, il poeta non la vuole. Perché il poeta sa cantare senza accompagnamento musicale, la melodia è nelle sue parole. Forse l’unico a uscirne indenne fu Piero Ciampi.

Poesia manoscritta

Ti aspetto
da quattro ore
in una buca
è pronta
tutta la terra
che ci serve.
Che storie
sono le cose
della vita,
io canto
per dire bene della morte

*

Dario di Livorno

In un triste giorno Dario di Livorno
prese una pistola e sparò.
Era carnevale ma la polizia
ugualmente lo arresto’
e fu cosi’ che un triste giorno
Dario fini’ in manicomio
dove imparo’ che tutti i matti non vivono in libertà.
Ma Dario di Livorno, che non era matto,
stando in mezzo ai matti impazzi’.
Dopo aver scontato tutta la sua pena
salutò gli amici e parti’
e fu cosi’ che un triste giorno
Dario sparo’ a un commissario
e lo ammazzo’
e poi, felice, tra gli amici matti
egli torno’.

*

Lettera a Gianni Marchetti

Quanta gente
d’intorno
che non ci ama.
Gianni
quanta gente
che ci ama
e non può raggiungerci.

*

Alla mia principessa

Altezza
principessa
mia regina
volevo vederti
rivederti
salutarti
tu capisci
ma ti stupisci
e così
è il solito
arrivederci.
Da sempre
dividiamo
due pensieri
che vanno
in direzione
opposta.
Tu ti sazi
del tuo corpo
io
che cerco un Cristo
tra la folla.
Ci amavamo troppo
e l’ultima volta
abbiamo deciso
di dirci
addio.
Ma
come un fantasma
a qualsiasi ora
tu torni nella notte
aggredisci
i miei sogni e,
sovente, puntuali,
risvegli
i miei sonni.
Durante il giorno
nel cerchio quadrato
della mia vita
tu cerchi spazio
giudice spietato
della mia coscienza
e delle mie scelte.
Ti amo
ma è solo perché
anche tu
mi hai amato
che ti perdono.
Altezza
principessa
mia regina non mi odiare
se non dormo
più
con te.

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per saperne di più:

https://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Ciampi

Hi John!

Poco fa ho appreso la notizia della scomparsa di John Giorno, avvenuta venerdì scorso, poeta che ho amato e che amo.

https://ilmanifesto.it/john-giorno-lartista-che-regalava-poesie-al-telefono/

Un giorno che
stai camminando
per strada
e vedi
un carro funebre
con una bara,
seguita da un’ auto
piena di fiori
e da limousines;
sai che il giorno
è di buon auspicio
e che i tuoi piani avranno
successo;
ma il giorno che
vedi una sposa e uno sposo,
e una festa di nozze,
fa’ attenzione;
guardati bene,
potrebbe essere un cattivo segno.
Dì solo No
ai valori della famiglia,
e non lasciare
il tuo lavoro quotidiano.
Le droghe
sono sostanze
sacre,
e alcune droghe
sono sostanze molto sacre,
per favore lodale
come qualcosa che
ti libera la mente.
Il tabacco
e’ una sostanza sacra
per qualcuno,
e per quanto tu abbia smesso
di fumare,
mostra un po’ di rispetto
L’alcol
è divinamente grande,
celebriamo
le qualità gloriose
dell’alcol
perché io sono stato
bene con te.
Fallo,
fallo,
non non farlo,
fallo.
I fondamentalisti
cattolici,
e i fondamentalisti
in generale,
sono virus,
e ci stanno uccidendo,
moltiplicandosi
e mutando,
ci stanno distruggendo;
ora, sai bene,
che devi usare
medicine forti
per combattere
un virus.
Chi vuole comprare
buon acido,
sto volando,
scivolando,
scorrendo,
sbavando
e sbattendo,
sto calando
e colando,
spruzzandoti dentro;
mai
andare avanti veloce
un ‘immagine di sborra;
latte, latte,
limonata,
all’ angolo
dove fanno la cioccolata;
amo guardati
in faccia
quando soffri.
Fallo
con chiunque
vuoi,
qualunque
cosa vuoi,
finché vuoi,
in ogni momento,
in ogni luogo
quando è possibile,
e cerca
di proteggerti,
in una situazione in cui
devi abbandonarti
completamente
oltre
ogni idea.
Fica gola
e rugiada di sigarette,
quel pavimento
distruggerebbe
uno spazzolone di spugna,
lei è la regina
della grande beatitudine,
un lume
di carne,
una luce
che ti sorge
nel cuore,
che scorre
in un canale di cristallo
dentro agli occhi,
e fuori
agganciando
il mondo
con compassione.
Di Solo
No
ai valori
della famiglia.
Non abbiamo bisogno di dire No
ai valori della famiglia,
perché noi
non ci pensiamo mai;
semplicemente
fallo,
fai l’amore
e pratica la compassione.

(1995)
Traduzione: Raffaella Marzano