i diffidenti (con Trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

il mio letto vive
indicibili fantasie
e non ha nome,
la notte si sa
non è fatta per cantare,

la diffidenza è necessaria
per sopravvivere agli acari
specie al mattino
per uscire in strada,
rientrare indenne
a ogni rispettabile sportello

il letto intatto
il letto sfatto
la sera solenne.

L’ultima passa sulle altre
senza un al di là,
solo perché la sera
non offre altro.

La femmina dell’uomo.
Il maschio della donna.
Quando la donna
con gli anni diventa faticosa,
puntualmente i piedi
tornano freddi.

The diffidents

My bed inhabits
unspoken phantasies
with no name,

necessary diffidence
to survive the bugs
especially in the morning
to go out on the road
reenter with no incidents
in every respectable office window

the bed intact
the bed undone
solemn at night.

The last goes ahead of the others
without a who goes there,
only because evening
offers nothing else.

The man’s woman
the male of a female.
When the female
In old age gets difficult,
punctually her feet
turn cold.

© 2017 American transposition by A. P. Nicolai of the poem I DIFFIDENTI by Flavio Almerighi,
All Rights Reserved for the original and the translation.

Annunci

il Palazzo d’Inverno

L’umanità si divide per tre,
uomini, donne, esuberi.
Agli uomini spettano
i propri Diritti Universali.
Alle donne più o meno lo stesso
ma facciamo un po’ meno.

Agli esuberi spettano ovunque
parcheggi, niente ombrelloni,
legati agli umori e alle briciole
che cadono dall’altrui privilegio.
Sono inutili a parte quando
servono a dilatare il profitto.

Maggioranza in aumento,
il solito caffè alle Tre
ci si intrattiene ancora un po’.
Maledizione, penso sempre
a quando decideranno di assalire
il Palazzo d’Inverno.

Ego, te absolvo

C’è pace, 72 anni di pace,
ma non si muore in pace
e, volendo essere puntiglioso
nemmeno si vive. Tant’è
le bare scoppiano, molte
lasciano presagire il contenuto,
troppi anni in cattività
inferociscono e ci fermano
a un mondo che non spetta più.
Tua moglie ha diversi amanti
poi non è nemmeno tua moglie,
troppo impegnativo il matrimonio,
sei cristiano ma usuraio,
nazista credente di Raqqa,
la vita continua su greti sporchi.
Ego, te absolvo
anche se a casa tua non c’è anima viva,
in regime di carcere duro
o semilibertà,
per i Settantamila milioni di oppressi
messi al mondo e abbandonati
come cuccioli sul guard rail, quando
gli oppressori nascono
già muniti d’assoluzione.

Link

in principio erano i Pavlov’s Dog

poi Malcon Mc Laren disse SIANO i Sex Pistols

e Joe Strummer lo mandò affanculo

ma gli strangolatori vissero felici e contenti, crebbero e si moltiplicarono

è parola di David Bowie, lode a lui che è nel basso dei cieli

la messa è finita… andate affanculo! (cit.)

Stessa impressione

Fermati! Gutturale ischemico
non curante, fermati brutto!
Chiccazzo mi chiama a quest’ora?
Nessuna cerimonia, nessun creditore,
credi al destino? – No non brilla!
Lasciami smaltire, voglio stare su
come un albero, come seni
prima di essere mietuti.

Stessa impressione,
la tarda primavera era bellissima
adesso un carnaio senza fiori.
Onoriamo padre e madre
la carne che hanno fatto,
carne che invecchia
e il danaro per comprarla.
Onoriamo l’autorità a tempo
e luogo, e chi ha le mani
sui rubinetti durante la siccità.

Mangia il bue.
Lui non ha mai pensato
un solo momento di sottrarsi.
Lo sapeva fin dall’inizio,
senza noi non sarebbe stato salvo

un tè con Hirohito

Oh, se Hitler avesse espugnato Mosca
aveva già progetti pronti
per India e Afghanistan, magari a Tokio
si sarebbe fermato per un po’ di relax,
e a prendere un tè con Hirohito.
Avrebbe scavallato, pattinando
lo stretto di Bering e giù di là
tutta l’America in un sol boccone
e poi centro e sud fino ai pinguini
che, a seconda della livrea
si sarebbero distinti in ebrei e ariani
in musulmani ed ebrei, in ebrei
e pinguini.
Hitler non sarebbe stato soddisfatto,
mancava l’Africa e per curarsi il male
avrebbe fatto tappa a Capetown
e di là su, su
per due sabbiature nel deserto, e
dimentico la Cina, conquistata
prima di fermarsi a Tokio.
Il mare Nostrum, che non era suo,
lo sarebbe diventato, e che ci vuole
basta far guerra anche ai satelliti,
quindi alla luna, poi alle stelle.
Sbarcato a Lampedusa, fosse vero
si sarebbe riscoperto acquarellista,
e a sua volta conquistato dal Sud
non sarebbe andato oltre,
fosse stato inverno non si sa.

difficile da trattare (trad. di Adeodato Piazza Nicolai)

L’interesse per la Liguria
non è facile a trattare,
nessuna relazione logica,
il sonno viene senza parlare
e gli uccelli tacciono
perché si è fatta notte,
i giocatori già pensano
al giorno dopo
alle igieniste dentali
che smettono di lavorare,
brillano le date
di anniversari, piangono
gli occhi non per insetti
o colpi d’aria
è la réclame, onnipresente
sempre con noi,
prima o dopo si va oltre.
Morta un’epoca
se ne fa un’altra.

DIFFICULT TO DEAL WITH

An interest for the Liguria
is difficult to deal with,
no rapport with logic,
sleep comes without talking
and birds are silent
since night has fallen,
players already think
of the day after
of the dental assistants
who quit working
and the anniversary
dates shine,
eyes that cry not because
of insects
or air flows
ut of the pubblicity, everpresent
always near us
before and after, going beyond.
One era is dead
another is born.

©2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem
DIFFICILE DA TRATTARE by Flavio Almerighi, All rights Reserved.