Operazione Buon Natale 9

C’era una volta un re seduto sul sofà, che disse alla sua serva: raccontami una storia! E la serva cominciò…
Non vorrei essere nei panni del medico che ha ricevuto per errore cinque dosi di vaccinone, cazzo si starà già trasformando. Sì perché, ed è notizia fresca fresca (a ottanta gradi sotto zero) che ogni fiala di vaccinone contiene cinque dosi! Ma non potevano dirlo subito? Anche in Germania pare che otto vecchietti abbiano avuto cinque dosi in botta sola, i vecchietti maschi hanno avuto come effetto collaterale una banana gigantesca, come non l’avevano più dai tempi della caduta di Berlino. Un dubbio feroce m’assale: ma i vaccinators come faranno a suddividere esattamente la fiala del vaccinone in cinque parti esattamente uguali?
Notizia dell’ultima ora! Le dosi pro fiala sono sei, ma famo settete! Non sono qui per vendere, ma per regalare!
Insomma, ne ricevi meno e forse non ti fa effetto, ne ricevi di più e diventi uno stupratore seriale, mai un momento di pace, mai una sicurezza, mai un frigo congelatore a meno ottanta per conservare il vaccinone!

Preparate i balconi 53

Allons enfants de la patrie, le jour de merde est arrivé! Contre nous de la lombardie, l’étendard sanglant est levé!

E così, per calcolo politico, sondaggite acuta e altre porcherie che non sappiamo, la lombardia è diventata yellow zone con licenza di uccidere. Enumeriamo quelle che sappiamo:

1) Eravamo ancora nel picco della prima ondata quando la prima tegola cadde rumorosamente sulla testa di Attilio Fontana e dell’assessore al Welfare Giulio Gallera: sotto inchiesta finì infatti la decisione da parte della Regione di destinare alle Rsa pazienti affetti da coronavirus, ricavando appositi padiglioni Covid all’interno delle strutture che presentavano le caratteristiche per ospitarli. Na stragge de vecchietti.

2) Ulteriore crepa nella gestione dell’emergenza sanitaria è stata quella relativa alle celebri “mascherine pannolino”, commissionate dalla Regione all’azienda Fippi di Rho e mai distribuite alla popolazione.
Uno spreco di ben 8 milioni di euro per delle mascherine che dato il loro utilizzo sono state in seguito donate in parte ad Areu e in parte al Kazakistan.

3) Con l’arrivo dell’estate, e per la precisione alla fine di luglio, arriva invece l’inchiesta si di una partita di camici che la Regione avrebbe commissionato a metà aprile a un’azienda di proprietà di Andrea Dini, cognato del presidente Fontana. Attualmente Fontana è indagato con l’accusa di frode in pubbliche forniture.

4) È del mese di ottobre invece la notizia secondo la quale la figlia del presidentissimo, Maria Cristina, avrebbe svolto una serie di consulenze legali per diverse Aziende sanitarie lombarde e per l’ospedale Sacco di Milano a partire da quando il padre è stato eletto alla guida della regione e anche durante i mesi dell’emergenza sanitaria.

5) Campagna vaccinale 2020/2021, con sole due milioni e mezzo di dosi pervenute e fronte di un fabbisogno regionale di circa cinque milioni. Nonostante le direttive del governo raccomandassero di far partire la campagna vaccinale entro i primi di ottobre, i medici di famiglia della Lombardia hanno potuto prenotare le prime dosi del vaccino antinfluenzale soltanto il 19 ottobre.
A questo si aggiunge la grande quantità di bandi aperti da Aria (la centrale acquisti della Regione, meglio a questo punto ribattezzarla Scorreggia) per cercare di reperire i vaccini. Il dodicesimo e ultimo di questi è stato aperto lo scorso 28 ottobre per essere chiuso soltanto 24 ore dopo, con l’offerta per la consegna di 150mila dosi di vaccino arrivata da una società di Bolzano che gestisce studi dentistici.

Duca Conte, cosa aspetti a fermarli, che poi danno la colpa a te delle loro porcherie?????

Preparate i balconi 49

Il Duca Conte è l’Uomo che non deve chiedere mai, anche perché non sa più che cazzo chiedere. Lo vedo, poverino, impegnato a scrivere tutti quei Dpcm mentre la figlia di Ewa Aulin, tette al vento, gli ronza attorno. Un po’ come in agosto quando Angela Merkel fece la stessa cosa, e il povero Duca Conte riportò un trauma da 200 miliardi di euro di danni. E poi, se io come lui, dovessi avere a che fare ogni santo giorno che manda il calendario con Matteo Renzi, Giggino Di Maio che sta imparando l’inglese (vairus si dice virus, invurnito!) e compagnia cantante, francamente mi offrirei volontario per la sperimentazione di un vaccino qualsiasi, anche contro la peste nera. Lo capisco quando avrebbe voglia di vaffanculeggiare il mondo intero, invece è costretto a prendere sul serio il duo Salvini/Meloni. Insomma, ‘na vitaccia, mica come voi che vi limitate a uscire tutti i giorni per cercare un lavoro che non c’é, e fate file bibliche davanti all’uscio della Caritas, privilegiati che non siete altro.

Preparate i balconi 44

Tralasciando il tema dell’origine del vairus, sono innegabili le grandi responsabilità che ha la Cina nella diffusione della pandemia nel mondo.
1) La presenza del virus a Wuhan è stata mappata ufficialmente la prima volta il 27 dicembre 2019 (qualcuno sostiene che potrebbe essere stato scoperto però almeno due mesi prima) da un centro privato cinese, il Visual Medicals, e successivamente da altri centri pubblici e privati.
2) Nessuna informazione venne data alle autorità sanitarie internazionali. Anzi, nei primi giorni del 2020, un celebre virologo cinese, Zhang Yongshen (roba da far sembrare Zangrillo un premio nobel per la medicina), diffuse alcune dichiarazioni tranquillizzanti che negavano la trasmissione del virus da uomo a uomo.
3) Fino a che la situazione a Whuan non si è rivelata insostenibile, la Cina ha fornito poche informazioni agli altri Paesi sulla carica pandemica del vairus e non ha impedito neppure ai suoi cittadini di viaggiare per il mondo intero.

Basterebbero questi tre punti per capire quanto gravi ed evidenti siano le responsabilità della Cina e del Partito comunista cinese nella crisi sanitaria ed economica che ha stravolto il mondo, e provocato quasi due milioni di vittime.
Non so se questa sia davvero una terza guerra mondiale, ma è un gran bel casino sostenuto da sistemi politico economici del tutto inadeguati, e dovrà pur arrivare il momento in cui anche in Europa si apra una riflessione profonda sulla Cina e sul danno che ha provocato al mondo intero. Vi prego, smentitemi, ditemi che ho scritto fregnacce, perché altrimenti dopo esco e ho la tentazione di prendere a calci in culo il primo cinese che passa.

Preparate i balconi 43

Siamo tutti ansiosi di conoscere il nuovo Dpcm (Dopo Poi Culo a Macchinetta) in tutti i contenuti più astrusi e reconditi per far fronte presto e bene all’emergenza cronica provocata da questo vairus. In una recente intervista il vairus ha dichiarato a proposito dell’Italia: Si mangia bbène, si vive bbène si sta yeah yeah!
Pare proprio che si trovi così bene da non volersene più andare, in realtà è vero, nel nostro paese la qualità della vita e la qualità della morte sono talmente alte da avere voglia di piantarci le tende per sempre.
Fossero così anche i cinquantamila tele radio giornali che a ogni fascia oraria ci impestano la vita.
Facciamo un paio di esempi, ricordate Paola Romano? Che fine avrà fatto? Oppure quei carabinieri a Piacenza tanto carini vittime di una retata perché pare grassassero, rubassero, spacciassero e torturassero, facendo pure gli straordinari, boh?! Prima una gran casino mediatico, poi più nulla…
Agone però ha deciso di prenotare una settimana bianca per il periodo natalizio, non si sa dove, non si sa come, ma è deciso a farsela… , lui la chiama disobbedienza civile.

Noccioline & Banane: La TV con la T maiuscola.

C’era una volta la televisione, quella con la T maiuscola, dove ognuno parlava un linguaggio corretto, senza maleducazione, parlava e diceva senza sovrapposizioni o volgarità e senza un pubblico che applaude ogni due secondi.
La bellissima presentatrice che introduce Pasolini è Anna Salvatore, nata a Roma nel 1923 e morta tragicamente nel 1978. Artista, era considerata esponente importante della pittura neorealista di Guttuso.

La famiglia in questa era non serve più, diventa un nucleo di consumatori. La famiglia si sta dissolvendo. Il potere farà in modo di avere dei buoni consumatori, non dei buoni figli.
Pier Paolo Pasolini

Preparate i balconi 30

Malgrado la mia fede calcistica interista odio gli ultras, anche e soprattutto quelli della mia squadra, e francamente mi vergognai per loro quando vidi uno striscione in cui i napoletani venivano definiti “colerosi”.
Oggi di queste partite senza pubblico, che sembrano pugnette fatte con la sinistra quando sei destro, salvo il fatto che gli ultras siano costretti a starsene a casa.
La legge del contrappasso è stata crudele alla luce dell’accaduto nel venti venti con l’epidemia di vairus.
E se la legge del contrappasso funzionasse fino in fondo, mi auguro ferventemente che durante un prossimo Napoli Inter a porte aperte gli ultras napoletani innalzino un bello striscione con sopra scritto “ciao covidosi”. Fatela finita cari milanesi di voler sembrare a ogni costo i primi della classe, che non lo siete, altro che “capitale morale”, Milano è la capitale immorale d’Italia e ne riflette ogni vizio, ogni corruttela, ogni vairus.
E così mi sono giocato il Flavio Almerighi Fans Club di Milano.

Preparate i balconi 27

Ach! Tiafolo ti un Zaien! Una ne fa cento ne pensa, già da ieri i magazzini sanitari veneti hanno incamerato i primi 5000 autotamponi rapidi fa da te, che quando verranno omologati costeranno meno di tre euro, e saranno disponibili in farmacia.
Cosa aspetta Er Bonaccia, il nostro presidente emiliano romagnolo, a fare la stessa cosa? Aspetta de guarì o che l’Inter rivinca lo scudetto? Non è dato sapere.
Si tratta, in sintesi, di un tampone da inserire nelle fosse nasali che poi va messo nel contenitore del reagente, per avere il risultato di positività o meno al vairus. Le istruzioni, dunque, sono molto semplici.
Quando vi autosomministrerete il tampone fai da te, l’unica avvertenza da seguire è non sbagliare buco, perché se donne potreste scoprire di essere incinte, se uomini invece, magari scoprite che vi piace.
Ciaone impestati, e buona autotamponella a tutti!

Preparate i balconi 23

Sto nu poco incazzato, non tanto perché mi ha cioccato la caldaia, quanto per la storia dei cinesi. Ricapitoliamo, il vairus, non si sa bene se per colpa di un pipistrello o perché Gargamella ha combinato un casino, circolava dalle parti di Wuhann già l’autunno scorso. Gli ineffabili limoncini, anziché lanciare un allarme del tipo: – Ocio che che c’é un vairus libero, selvaggio e senza cura almeno per ora, rischiamo di impestarvi tutti, state attenti! – , si son fatti de nebbia fintanto che il vairus è arrivato fin qua, grazie a ignari viaggiatori.
Poi ci si è messo anche fontana a dire che era solo un’influenza, finché non si è preso il cagotto e se l’è beccato pure lui, se prima assomigliava a un morto adesso assomiglia molto a un morto ubriaco. Così, dopo visioni apocalittiche contrabbandate dalla Cina in cui si vedevano persone per strada cadere fulminate, ora i cinesini fanno i primi della classe, io gli proporrei contro una class action, così come la farei a quegli imbecilli che durante l’estate pensavano fosse finito tutto, salvo risvegliarsi impestati al billionaire.
Mi fermo qui, se qualcuno vuole insultare, faccia pure.