Noccioline & Banane: Julianne Moore e Amanda Seyfried scena saffica

Chloe – Tra seduzione e inganno (Chloe) è un film del 2009 diretto da Atom Egoyan, interpretato da Julianne Moore, Liam Neeson e Amanda Seyfried.
È un remake del film francese Nathalie, scritto e diretto nel 2003 da Anne Fontaine. Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 12 marzo 2010.

Noccioline & Banane: Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey (2018)

L’amore per i libri fa incontrare e innamorare chi li legge? A volte accade, anche in lembo di terra all’indomani della fine della seconda guerra mondiale.
Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey (The Guernsey Literary and Potato Peel Pie Society) è un film del 2018 diretto da Mike Newell. Il film è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows.

Ve ne consiglio la visione.

Noccioline e Banane: la poesia secondo Renato Pozzetto

Renato Pozzetto, nei panni del Professor Ceciotti, uomo insignificante, professore di lettere perennemente oppresso da un preside corrotto, da una morosa da evitare e da una classe di criminali travestiti da bambini, per sbaglio si cura il raffreddore con un fumento a base di cocaina, nascosta dal fratello scapestrato nel contenitore dell’eucalipto, con effetti devastanti (per gli oppressori). Spassosissimo.

Noccioline & Banane: da Un tranquillo week end di paura, banjo e chitarra

Quattro amici di Atlanta (Georgia) decidono di passare un weekend discendendo in canoa il fiume Chattooga che attraversa la valle della Cahula, prima che il paesaggio sia sconvolto dalla costruzione di una diga. La gita si trasforma in un incubo di violenza e di morte. Tratto da un romanzo di James Dickey che l’ha sceneggiato e che compare nel film nella piccola parte di uno sceriffo, il film svolge i temi del confronto tra natura e civiltà, tra mondo urbano e mondo rurale e della necessità della violenza individuale a contatto con la natura selvaggia. Quello dei quattro cittadini è un viaggio negli inferi dell’inconscio, del pre-storico, del mito in un contesto di dolore e di morte. Tra le diverse scene memorabili da citare almeno il duetto di banjo e chitarra all’inizio.

(dal Morandini)

Noccioline & Banane: Horror rinfrescante, Autopsy.

Col caldaccio che fa, è di buon auspicio questo bell’orrorino davvero ben fatto, buoni brividi a tutti.

Patologo il padre, patologo il figlio. Devono eseguire l’autopsia del corpo di una giovane donna, trovato intatto sepolto nello scantinato di una villetta i cui due proprietari sono stati massacrati. Il corpo rivela mutilazioni nascoste e atroci e la vita dei due medici si trasforma in un incubo. Breve horror di crescente suspense che mescola un realismo agghiacciante nella analisi autoptica, con l’ambientazione claustrofobica dell’obitorio e la lenta scoperta della verità (la parte meno interessante del film). Ben scelti gli interpreti.

Noccioline & Banane: Louise Brooks apre il vaso di pandora

Una donna ben vestita può conquistare il mondo, anche se non ha un soldo.

È questa passione per i libri che ha fatto di me l’idiota più erudita del mondo.

La grande arte di creare film non consiste nel descrivere i movimenti della faccia o del corpo ma nei movimenti del pensiero e dell’anima, trasmessi in una condizione d’intenso isolamento.

Louise Brook, attrice cinematografica statunitense, nata a Cherryvale (Kansas) il 14 novembre 1906 e morta a Rochester (New York) l’8 agosto 1985. Incarnazione di immagini diverse e anche contraddittorie (la donna indipendente e autonoma o al contrario la seduttrice suo malgrado), rappresenta un caso ‒ unico nella storia del cinema ‒ di diva ‘postuma’, ignorata dal pubblico e dalla maggior parte dei critici del suo tempo, e divenuta celebre molti anni dopo la fine della sua carriera. Nonostante i suoi ventuno film americani (di cui nove come protagonista), la sua fama è affidata a quelli interpretati in Europa: i due di Georg W. Pabst, Die Büchse der Pandora (1929; Lulù ‒ Il vaso di Pandora) e Das Tagebuch einer Verlorenen (1929; Diario di una donna perduta), e, in misura minore, Prix de beauté (1930; Miss Europa) di Augusto Genina.

Morando Morandini – Enciclopedia del Cinema (2003)

ce la siamo fatta 36

Spunta nel nuovo DPCM anti vairus, valevole fino a fine luglio, una grandiosa novità: chi viaggia in aereo potrà di nuovo portare il bagaglio a mano in cabina, e cioè tenersi i gioelli di famiglia in mano se uomo, soprattutto se le destinazioni sono Drumpolandia, Brasiu, India e compagnia cantante. Il vairus sembra inarrestabile, e noi stiamo qui a sindacare sulle discoteche al chiuso, sulle sagre paesane e pure sui camici di Fontana. Ma vah!?
Cobra e Monnezza, con nostro grande sconforto, sono rientrati alla base. Cobra carico di gloria, e protagonista di un lunghissimo metraggio dal titolo “Cobra”, non sto a spiegarvi la trama che è meglio. Agone è ancora disperso, quando si è diviso dar Monnezza gli ha confidato di voler andare a verificare in un piccolo comune della Bassissima Padana, se si fosse tenuta la tradizionale Sagra della Mungitura e del Formaggio, poi si è letteralmente dissolto. Certo la delusione per lui dev’essere stata cocente, quando ha appreso i contenuti anti sagre del nuovo DPCM, e le notizie rassicurantissime sul fatto che non ci sarà un nuovo lockdown. Arrivato nel paesello, pare abbia tentato di possedere una mungitrice, ma non in carne e ossa, una di quelle inarrestabili mungitrici meccaniche… sembra non riesca più a venirne fuori. Sta studiando una exit strategy.

Noccioline & Banane: La linea gialla (2015) Hai più preso il treno?

Ideato dai giornalisti de La Repubblica Aldo Balzanelli ed Emilio Marrese, autore del soggetto e della sceneggiatura, il film è ispirato alla tragica vicenda di Angela Fresu, la più piccola (tre anni) delle 85 vittime della Strage di Bologna del 2 agosto 1980, il più grave atto terroristico del Dopoguerra in Italia. La protagonista è Valentina Lodovini. Francesco Guccini partecipa con un cameo.
Angela è una donna che, trentacinque anni dopo l’attentato, arriva a Bologna proprio nel week-end in cui se ne commemorano, come ogni anno, le vittime. Durante il suo breve e casuale soggiorno si trova a rivivere, incontrando persone e visitando luoghi, un dramma che scoprirà coinvolgerla molto direttamente.

Per noi, Bologna Centrale è e rimarrà sempre la Stazione.
Bologna, 2 agosto 1980, per non dimenticare.

Noccioline e banane: Treno di notte per Lisbona (2013) trailer e scena finale.

Ci vorrebbe essere immortale? E’ solo in virtù della morte che il tempo è vivo.

Raimund Gregorius è un professore svizzero di Latino che ogni giorno si reca nel liceo di Berna dove insegna. Una mattina di pioggia, un evento cambia improvvisamente la sua vita tranquilla: una ragazza, in piedi sul parapetto, sta per buttarsi giù da un ponte; lui interviene e riesce a fermarla prima che sia troppo tardi. Insieme raccolgono i compiti fradici degli alunni che erano volati via. Lei gli chiede se lo può seguire, e insieme entrano in classe.

Più tardi, la ragazza esce dalla classe in punta di piedi; Gregorius continuando la lezione la segue dalla finestra mentre si allontana, poi prende il soprabito della ragazza, abbandonando la classe, e torna sul ponte, ma della ragazza nessuna traccia. Nel soprabito trova un libro: Um ourives das palavras (L’orafo delle parole) di Amadeu Inácio De Almeida Prado – Lisbona 1975. Sfogliandolo scopre il timbro di una libreria di Berna, dove si reca. Il libraio ricorda bene che una ragazza il giorno prima lo aveva letto, aveva pagato e poi era andata via.

Mentre Raimund passa il libro al negoziante, cade un biglietto ferroviario per Lisbona, che lui raccoglie. Il treno parte dopo 15 minuti: Raimund riprende il libro e corre in stazione. Dopo essersi guardato attorno e non vedendo nessuno arrivare, quando ormai il treno è in movimento, sale. Durante il viaggio notturno continua affascinato la lettura del libro fino a raggiungere la capitale del Portogallo. Raimund prende alloggio alla Posada Silva e cerca l’indirizzo dell’autore del libro nell’elenco telefonico. Trova l’abitazione, dove sul portone c’è ancora una targa, MÉDICO – Dr. Amadeu de Almeida Prado – Medicina general. Il medico, nonché scrittore del libro, era membro della resistenza che si oppose al regime di António de Oliveira Salazar. Ad accoglierlo è la sorella, che lo immagina ancora in vita.

Uscendo di casa, la governante gli sussurra che se vuole incontrare Amadeu lo può trovare al cimitero dos Prazeres. Partendo da lì, Raimund ricostruisce le vicende di un gruppo di amici che si erano opposti alla dittatura di António de Oliveira Salazar fino a scoprire che la ragazza del ponte altra non era che la nipote di Rui Luís Mendes, un feroce poliziotto detto il Boia di Lisbona; la ragazza aveva scoperto la verità sull’amato nonno solo leggendo quel libro. Dopo aver tirato le fila della storia è pronto per salire sul treno e ritornare alla sua vita ma, quando si rende conto di aver trovato l’amore nella nipote di uno dei ribelli, non è più sicuro della sua decisione. (fonte wikipedia)

Noccioline & Banane: Soldati a cavallo – la distruzione del nodo ferroviario di Atlanta, battaglia per le strade.

Il film, del 1959, diretto da John Ford e con John Wayne e William Holden, è uno dei dieci film che porterei con me sull’isola deserta. Film epico, di stampo omerico, è probabilmente il migliore nella produzione di John Ford: epidermicamente può sembrare un film fortemente reazionario, ma se lo si guarda bene si coglie in pieno lo spirito antimilitarista e antirazzista. John Ford era un conservatore, non un reazionario.