Di tutti i ricordi che ti ho dato

Alla mia età si diventa orfani
dei figli, ma
di tutti i ricordi che ti ho dato
terrei per noi quell’eroe di guerra,
Onestini mi sembra si chiamasse,
morto di spagnola nel Ventuno,
la sua edicola dimenticata accesa
incubava tuorli di passero,
tu li vedevi vivi, curiosa salivi
a osservare i becchi aperti e muti
nel via vai infinito della fame
del bisogno di mettere piume
avere voce e diventare cattivi.

Al tuo ritorno saranno hqdefaultripartiti.

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Caleranno i Vandali, oggi su Neobar

con vero piacere vi propongo la lettura di questo articolo sul mio ultimo libro Caleranno i Vandali

Caleranno I Vandali – Flavio Almerighi

nell’occasione un ringraziamento di cuore al poeta Doris Emilia Bragagnini e a tutta la redazione di Neobar.

Buona lettura.Caleranno-Vandali

Miramare 11 Giugno

13428456_1049857398402443_1420121477729882937_nSpesso racconto
senza tradire il brillar del sole
dentro l’acqua fredda,
nemmeno i graziosi uccelli
carnivori quando riposano
adunchi come bambini.

E’ tutto un sereno di barche
pronte a ripartire.
Ordine lindo negli occhi
ogni cosa al suo posto
l’orizzonte appena arcuato
si unisce al Golfo.

Da tre ore non ho più colleghe,
ride la morettina dopo aver cantato,
mi sento lontano da casa.
Divento orizzonte.

Due poesie da Caleranno i Vandali scelte da Giorgio Linguaglossa

Flavio Almerighi Due Poesie da “Caleranno i Vandali” (Samuele Editore, 2016)

“Di sette mattine”

di sette mattine
cinque sono sbagliate
due superflue.

Dai pomeriggi infiniti
al presente col fiato corto,
Auschwitz è più essenziale
il sud america un’illusione.

La sera grandina pietre dure,
si deve assecondare
l’arte da ergastolano,
attinge sonno
da programmi in replica.

“Memorie di un pulitore di carrozze”

sabato,

il sacco nero pesa vuoto
come la notte intorno,
trovo inutile controllare l’ora
come qualche raro viaggiatore
fa con l’unica voglia di partire
senza dire dove scenderà

le tendine ferme
divaricate poco più chiare
la stagione infinita,
io non godo le stelle
all’uscita prendo un po’ d’aria
prima di un’altra vettura

l’ultima parte per prima,
debbo smontare in fretta
non mi armo, me ne andrò
con la mia raccolta
di vuoti a perdere.

I bambini dormono
offesi perché nati,

sono qui e immagino
che non è finita,
l’anima nel sacco nero
conserva leggerezza
sotto le spalle indolenzite.

Commento di Giorgio Linguaglossa

Almerighi fa una poesia della «buona notte», appena dietro il paravento del suo verseggiare stralunato e derisorio; qui ci sta tutta la drammaticità del nostro modo, del nostro fare poesia, l’incapacità, l’impossibilità di esperire una «esperienza», di identificare una esperienza, quella cosa che guizza via dalle mani come un pesce appena credi di averla agguantata. E, si sa che l’«esperienza» è, tra i concetti filosofici, quello meno filosoficamente rischiarato. Che cos’è l’esperienza? Mistero fitto. Quali sono i suoi confini? Quando può dirsi che noi facciamo veramente una «esperienza»? In fin dei conti, la poesia non è altro che il resoconto stenografico di una «esperienza» e di un «evento»…

Flavio Almerighi è nato a Faenza il 21 gennaio 1959. Sue le raccolte di poesia Allegro Improvviso (Ibiskos 1999) Vie di Fuga (Aletti 2002) Amori al tempo del Nasdaq (Aletti 2003) Coscienze di mulini a vento (Gabrieli 2007) durante il dopocristo (Tempo al libro 2008) qui è Lontano (Tempo al libro 2010) Voce dei miei occhi (Fermenti editrice 2011) Procellaria (Fermenti editrice 2013) Sono le Tre (lietocolle 2013) Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati da prestigiose riviste quali Tratti, Prospektiva, Il Foglio Clandestino.
(originariamente su La Scialuppa di Pegaso)

Fortuna

Fortuna
non è la donna delle pulizie,
nemmeno qualcuna che le fa eco.
Osserva l’ombra
felice di averne una
e di ritrovarsi a casa
con lo zio e la zia.
Sorpresa a rivisitare immagini
di felicità remota:
ti dico qui c’è il sole n
on si vede altro,
sorridi e la notte passa col vento
a rovistare cardini,
fatture inevase
la possibilità di quattro auguri
gettati a caso,
solo per gradire senza impegno.

Se ne è andata
alle sette del mattino,
solitamente a quell’ora
preparava la cartella.

Caleranno-Vandali

A chiunque voglia far nascere il mio libro

E’ iniziata la campagna di raccolta fondi per la prenotazione del mio libro Caleranno i Vandali per Samuele Editore, basta munirsi di carta di credito e andare qui. Premere il tasto giallo “contribuisci” e prenotare copia (uno o più) del libro. L’uscita del libro dipende dal raggiungimento dell’obiettivo di questa campagna. A chiunque voglia aderire, una copia autografata, agli altri un abbraccio.

https://www.eppela.com/it/projects/6981-caleranno-i-vandali-poesie

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