ascolti amArgine: Dear God – XTC (1987)

Già a partire dalla copertina scelta per il singolo (una mano crocefissa con una stilografica al posto del classico chiodo, grafica del mitico Tricky) sono evidenti i temi della canzone, una lettera immaginaria che l’autore Andy Partridge scrive a Dio. I primi e gli ultimi versi sono cantati da una bambina di 8 anni, Jasmine Veillette.
A causa anche del suo testo accusato di ateismo, in cui Partridge esprimeva forti dubbi sulla benevolenza se non proprio sull’esistenza di Dio, il singolo è stato rifiutato in Inghilterra e negli Stati Uniti in molti negozi che temevano ritorsioni religiose. Ha suscitato infatti tante e tali controversie che la Geffen Records decise di ritirare il singolo dal mercato, che comunque raggiunse la posizione nº 37 della Billboard Mainstream Rock Tracks.
Ma sì dai, tra poco viene Natale.

Caro Dio

Caro Dio,
spero che tu abbia ricevuto la lettera e
prego affinché tu faccia andare meglio la situazione quaggiù
e non intendo un drastico calo del prezzo della birra
ma il fatto di vedere tutte le persone da te create a tua immagine e somiglianza
morire di fame per conto proprio perché non ottengono abbastanza per mangiare da Dio.
Io non posso credere in te

Caro Dio
mi dispiace darti disturbo ma
ho la sensazione che dovrei essere ascoltato forte e chiaro
Noi tutti necessiteremmo di un drastico calo della quantità di lacrime
ma per il fatto di vedere tutte le persone da te create a tua immagine e somiglianza
combattersi nelle strade poiché non hanno opinioni convergenti su Dio
io non posso credere in te

Hai creato la malattia ed il blu riflesso dei diamanti?
Hai creato l’umanità dopo che noi creammo te?
E pure il diavolo!

Caro Dio,
non so se l’hai notato, ma…
il tuo nome ricorre molto in questo libro.
Lo scrivemmo noi pazzi uomini, dovresti buttarci un occhio
e tutte le persone da te create a tua immagine e somiglianza tuttora credono che quella robaccia sia vera
Beh, io so che non lo è, tu pure.
Caro Dio,
in cui non posso credere, in cui in effetti non credo.

Non crederò nel paradiso e nell’inferno,
niente santi e peccatori, nessun diavolo per buon conto,
nessun cancello con le perle, niente corona di spine,
tu lasci sempre noi umani nelle peste
le guerre che porti, i bimbi che anneghi,
i dispersi del mare mai ritrovati, e accade così ovunque nel mondo intero,
le ferite che vedo aiutano a capire che Padre Figlio e Spirito Santo sono la truffa ad opera di qualcuno non certo sacro
e se tu sei lì in alto percepirai che sto parlando col cuore aperto
Se c’è una cosa in cui io non credo
Sei tu… Caro Dio.

(traduzione di Fabio Bello)

TESTO ORIGINALE

Dear God, hope you get the letter and
I pray you can make it better down here
I don’t mean a big reduction in the price of beer
But all the people that you made in your image
See them starving on their feet
Cause they don’t get enough to eat from God
I can’t believe in you

Dear god, sorry to disturb you but
I feel that I should be heard loud and clear
We all need a big reduction in amount of tears
And all the people that you made in your image
See them fighting in the street
Cause they can’t make opinions meet about God
I can’t believe in you

Did you make disease and the diamond blue?
Did you make mankind after we made you?
And the Devil too!

Dear God don’t know if you noticed but
Your name is on a lot of quotes in this book
And us crazy humans wrote it, you should take a look
And all the people that you made in your image
Still believing that junk is true
Well I know it ain’t, and so do you
Dear God
I can’t believe in
I don’t believe

I won’t believe in heaven or hell
No saints, no sinners, no devil as well
No pearly gates, no thorny crown
You’re always letting us humans down
The wars you bring, the babes you drown
Those lost at sea and never found
And it’s the same the whole world ‘round
The hurt I see helps to compound
That Father, Son and Holy Ghost
Is just somebody’s unholy hoax
And if you’re up there you’ll perceive
That my heart’s here upon my sleeve
If there’s one thing I don’t believe in

It’s you
Dear God

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ascolti amArgine: New York state of mind – Billy Joel (1976)

Una passionaccia per il vecchio Billy ammetto, negli anni Settanta, l’ho avuta. Buon ascolto.

New York stato di mente

Alcuni amano allontanarsi
scappare dalla loro vita di tutti i giorni
prenderebbero il primo volo
per Miami o per Hollywood
ma io voglio solo prendere un autobus
che passi lungo il fiume Hudson
i miei pensieri sono tutti per New York

Ho visto le stelle del cinema
nelle loro auto da favola e limousine
sono stato sulle Montagne Rocciose
sotto gli alberi sempreverdi
ma io so di cosa ho bisogno adesso
e non voglio perdere altro tempo
i miei pensieri sono tutti per New York

E’ stato così semplice
vivere giorno per giorno
stare senza contatti
solo con con il rhythm and blues
ma ora ho bisogno di concedermi qualcosa di più
il New York Times, il Daily News

E’ come un ritorno alla realtà
e ci vuole proprio adesso
perché l’avevo lasciata da parte
non importa se si tratta
di Chinatown o del Riverside
e non ho un motivo specifico
li ho lasciati tutti dietro di me
so solo che i miei pensieri
sono tutti per New York

E’ stato così semplice
vivere giorno per giorno
stare senza contatti
solo con con il rhythm and blues
ma ora ho bisogno di concedermi qualcosa di più
il New York Times, il Daily News

E’ come un ritorno alla realtà
e ci vuole proprio adesso
perché l’avevo lasciata da parte
non importa se si tratta
di Chinatown o del Riverside
e non ho un motivo specifico
li ho lasciati tutti dietro di me
so solo che i miei pensieri
sono tutti per New York

Per questo prendo un autobus
che passa lungo il fiume Hudson
perché i miei pensieri
sono tutti per New York.
(Traduzione a cura di Alessandro Menegaz)

TESTO ORIGINALE

I’ve seen all the movie stars
in their fancy cars and their limousines
been high in the Rockies under the evergreens
but I know what I’m needing
and I don’t want to waste more time
I’m in a New York state of mind

It was so easy living day by day
out of touch with the rhythm and blues
but now I need a little give and take
the New York Times, The Daily News

It comes down to reality
and it’s fine with me
‘cause I’ve let it slide
don’t care if it’s Chinatown
or on Riverside
I don’t have any reasons
I’ve left them all behind
I’m in a New York state of mind

It was so easy living day by day
out of touch with the rhythm and blues
but now I need a little give and take
the New York Times, The Daily News

It comes down to reality
and it’s fine with me
‘cause I’ve let it slide
don’t care if it’s Chinatown
or on Riverside
I don’t have any reasons
I’ve left them all behind
I’m in a New York state of mind

I’m just taking a Greyhound
on the Hudson River Line
‘Cause I’m in a New York state of mind.

ascolti amArgine: As Tears Go By – Marianne Faithfull (1965)

Cari Compagni/e, oggi mi sento in un oceano maleodorante, capita in certi giorni, va beh stiamo allegri.

MENTRE SCENDONO LACRIME

È fine pomeriggio
Mi siedo e guardo i bambini giocare
Posso vedere i loro volti sorridenti
Ma non per me
Mi siedo e guardo
Mentre scendono lacrime

Le mie ricchezze non possono comprare tutto
Voglio sentire i bambini cantare
Tutto ciò che sento è indefinito
Rumore di pioggia che cade
Mi siedo e guardo
Mentre scendono lacrime

È fine pomeriggio
Mi siedo e guardo i bambini giocare
Fanno cose che facevo anch’io
Pensano siano nuove
Mi siedo e guardo
Mentre scendono lacrime

TESTO ORIGINALE

It is the evening of the day
I sit and watch the children play
Smiling faces I can see
But not for me
I sit and watch
As tears go by

My riches can’t buy everything
I want to hear the children sing
All I hear is the sound
Of rain falling on the ground
I sit and watch
As tears go by

It is the evening of the day
I sit and watch the children play
Doing things I used to do
They think are new
I sit and watch
As tears go by

ascolti amArgine: Rita Ora – Your Song (2018)

La società del XXI secolo, chiusa a doppia mandata, vuole intimismo, grandi, improvvise, squassanti storie d’amore, per far dimenticare la merda attorno che la divora. Il brano di questa cantante anglo-kosovara ne è sintomo. Dedico il pezzo (come si usava nelle prime radio “libere”) a chi mi vuole bene.

LA TUA CANZONE

Mi sono svegliato con una paura stamattina
Ma posso assaggiarti sulla punta della lingua
Allarme senza avviso
Sei al mio fianco e abbiamo fumo nei polmoni

La notte scorsa siamo saliti, dopo esserci baciati nel retro del taxi
E poi dici “amore, piccola, andiamo nel mio appartamento”
E quando ci svegliamo, non abbiamo mai avuto una sensazione del genere
Ho un motivo per cui amico, metti di nuovo quel disco

Non voglio più sentire canzoni tristi
Voglio solo ascoltare canzoni d’amore
Ho trovato il mio cuore in questo posto stasera
Non voglio più cantare canzoni folli
Voglio solo cantare la tua canzone
Perché la tua canzone mi fa sentire come me

Sono innamorata.
Sì, sai che la tua canzone mi fa sentire così

Nessuna paura ma penso di cadere
Non sono orgogliosa
Ma di solito sono il tipo di ragazza che colpirà e correrà
Nessun rischio quindi penso di essere tutta in me
Quando bacio le tue labbra, attraverso il battito del mio cuore

E ora siamo su, ballando sul tetto di casa
E poi facciamo l’amore, proprio lì sul divano del tuo migliore amico
E poi dici “amore, questo è tutto”
Quindi continua a baciarmi la bocca e metti di nuovo su quel disco

Non voglio più sentire canzoni tristi
Voglio solo ascoltare canzoni d’amore
Ho ritrovato il mio cuore in questo posto stasera
Non voglio più cantare canzoni folli
Voglio solo cantare la tua canzone
Perché la tua canzone mi fa sentire come me

Sono innamorata…

TESTO ORIGINALE

I woke up with a fear this morning
But I can taste you on the tip of my tongue
Alarm without no warning
You’re by my side and we’ve got smoke in our lungs

Last night we were way up, kissing in the back of the cab
And then you say “love, baby, let’s go back to my flat”
And when we wake up, never had a feeling like that
I got a reason so man, put that record on again

I don’t want to hear sad songs anymore
I only want to hear love songs
I found my heart up in this place tonight
Don’t want to sing mad songs anymore
Only want to sing your song
‘Cause your song’s got me feeling like I’m

I’m in love, I’m in love, I’m in love
Yeah, you know your song’s got me feeling like that

No fear but I think I’m falling
I’m not proud
But I’m usually the type of girl that would hit and run
No risk so I think I’m all in
When I kiss your lips, through my heartbeat thump

And now we’re way up, dancing on the roof of the house
And then we make love, right there on your best friend’s couch
And then you say “love, this is what is all about”
So keep on kissing my mouth and put that record on again

I don’t want to hear sad songs anymore
I only want to hear love songs
I found my heart up in this place tonight
Don’t want to sing mad songs anymore
Only want to sing your song
‘Cause your song’s got me feeling like I’m

I’m in love, I’m in love, I’m in love
I’m in love, I’m in love, I’m in love
I’m in love, I’m in love, I’m in love
Yeah, you know your song’s got me feeling like I’m

I don’t want to hear sad songs anymore
I only want to hear love songs
I found my heart up in this place tonight
Don’t want to sing mad songs anymore
Only want to sing your song
‘Cause your song’s got me feeling like I’m

I don’t want to hear sad songs anymore
I only want to hear love songs
I found my heart up in this place tonight
Don’t want to sing mad songs anymore
Only want to sing your song
‘Cause your song’s got me feeling like I’m

I’m in love, I’m in love, I’m in love
I’m in love, I’m in love, I’m in love
I’m in love, I’m in love, I’m in love
Yeah, you know your song’s got me feeling like that

ascolti amArgine: Cat Power – Stay (2018)

Cat Power e io abbiamo una cosa in comune, siamo nati entrambi il 21 Gennaio: e le affinità si fermano qui. Acclamata come una delle migliori cantautrici emerse dalla scena alternative rock degli anni novanta, il suo talento compositivo intimista e minimale e la sua musica hanno subito una costante evoluzione che, dal suono “dark-folk” degli esordi, fatto di sonorità acustiche e canzoni arrangiate in modo essenziale, è passato attraverso l’assimilazione di elementi tipicamente rock, gospel, blues, country e soul, e nei dischi successivi, non ultimo questo “Wanderer” fresco fresco, da cui il singolo è tratto, si è completato con l’utilizzo di ritmi elettronici e funky.

RESTA

Non proprio sicura di come mi sento.
Qualcosa nel modo in cui ti muovi
Mi fa sentire che non posso vivere senza di te
Portami fino in fondo
voglio che tu rimanga
Resta

Giro intorno
intorno e intorno andiamo
Dimmelo ora, dimmelo ora lo sai

Il motivo per cui resisto
Perché ho bisogno che questo vuoto sparisca
Sei divertente
Ma io sono l’unica che ha bisogno di salvarsi
Quando finalmente vedi la luce
È difficile sapere chi di noi sta spaccando il buio

Voglio che tu rimanga
Resta

TESTO ORIGINALE

Not really sure how to feel about it
Something in the way you move
Makes me feel like I can’t live without you
It takes me all the way
I want you to stay
Want you to stay

Round
and around and around and around we go
Oh, now
tell me now, tell me now, tell me now you know

Ooh, the reason I hold on
Ooh, ‘cause I need this hole gone
Funny you’re the broken one
But I’m the only one who needed saving
When you finally see the light
It’s hard to know which one of us is caving

Not really sure how to feel about it
Something in the way you move
Makes me feel like I can’t live without you
And it takes me all the way
I want you to stay
Want you to stay

Round
and around and around and around we go
Oh, now
tell me now, tell me now, tell me now you know

Lettere d’amore senza mittente

Ci vediamo a Sant’Andrea
nelle brevi passeggiate,
senza spiagge
per sentire meglio le distanze

più indietro un po’ di storia;
non si sente parlare italiano
nemmeno dalle finte bionde che,
verso sera, sciamano all’orizzonte
per farsi belle scrivendo
lettere d’amore senza mittente.

Tutti si arrangiano con vetri
e serrande chiuse in petto,
chissà dov’è il gabbianone
isterico per una merendina.

Sono belle le ossa piatte
perché non hanno verso,
mentre più in là cormorani
splendono di poesia muta
con becchi carichi di sale.

per vivere

e stanotte dormirò
senza paura del buio,
pensando di avere piedi puliti,
di piacerti
essere qualcosa non così
stanco,
senza nascondere
quei pomeriggi in cui nacqui,
le temperature basse,
piovosi
come quegli estranei
che si sfiorano, e qualcuno
lascia una traccia di
solitudine, ognuna
diversa dall’altra, che la
malinconia
ha un passo diverso, meno ancheggiante
con tutti quei violini suonati
all’unisono
da un’orchestra invisibile,
eppure il mondo
dentro te, con te,
diventa necessario
per vivere