Sentiero della meridiana

Futuro, oscuro eldorado,
che tutti vogliono
pochi incontrano.
Sarebbero necessari
gli stivali delle sette leghe
per attraversarlo indenni.
Invece non tarderanno
le ingiurie degli uomini,
le stesse ogni giorno.
Finché un urto deciderà.

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un’ora perduta (trad. di Adeodato Piazza Nicolai)

presto comincerò
a dimenticare tutto.
ogni cosa resterà chiusa
in questa scatola
dai pochi capelli,
specie i ricordi
e tutto quanto ha forma,
allora sarà tutto
completamente imprendibile,
per questo affido alle correnti
una bottiglia vuota.
era parte delle riserva migliore,
defunta in un’ora perduta.
sappiate che c’ero
sappiate che so,
questione di carne
ora più secca e salata,
ogni vuoto di memoria
non implica l’inesistenza.
sappiate che qui è stato
da sempre e per sempre,
anche quando sarò quest’isola
dimenticata nelle carte

****

ONE HOUR LOST

soon I will begin
to forget everything.
all things will remain closed
inside this box
with few hair,
some form of memories
and all with a shape,
so all wil be
totally ungraspable,
for this I leave an empty bottle
to the currents.
it was a part of the best reserves
departed in one hour.
know that I was there
that there I am still,
a matter of the flesh
now drier and saltier,
each memory loss
doesn’t mean non-existence.
know that here I have been
always and forever,
even when I will be this island
cancelled on the maps.

© 2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem UN’ORA PERDUTA of Flavio Almerighi. All Rights Reserved for original poem and its translation.

soli di notte (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

spesso le liti sono
in modulazione d’ampiezza
altre volte di frequenza.
Le case, come i proprietari,
in sasso apparentemente solide,
li vedi piangere soli di notte
sopra il latte versato

i figli purtroppo programmati
mancano ugualmente di rispetto,
unico a sentirsi
è un sospiro
dietro alcuni rami secchi,
frequenti risvegli
ma non è luna.

Ripetuta mille volte
ripresa da più punti,
rallentata per vedere
cosa c’è tra i fotogrammi.
Azzurra era necessaria.
Sposata da qualche parte
se n’è andata del tutto.

ALONE AT NIGHT

fights often are
in modulations of width
other times of frequency,
houses, like its owners,
made of stone seemingly solid,
you see them cry alone at night
over spilt milk

the kids sadly programmed
however lacking total respect,
the only thing
is a sigh
behind some dried-up branches,
frequent awakenings
but it isn’t the moon.

Repeated a thousand of times,
shot from more points of view,
slowed down to see
what it is between the fotoshots,
Azure is necessary.
Gone to some other place
she’s left for good.

© 2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem SOLI DI NOTTE of Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

Lucio non ha più pretese

a Lucio piace fumare,
andare al mare, ritrovarsi perso
dentro pleiadi infinite di gabbiani,
ritornare precipitando
dalla tromba delle scale
nel dislivello tra quanto vorrebbe
e il tant’è.

Sognatore fragile
dopo quarant’anni difficili
torna apprendista
ama il mare derubato di conchiglie,
odia tutti i giorni morti
accorciati di maltempo
risolti ad ascoltare casa.

Finite le lotte,
sacrificato alla governabilità,
i figli grandi, Lucio
non ha più pretese.

Borges lo hai visto? (con trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

Ieri è partito un poeta
non era Borges,
(Borges lo hai visto?)
ma il calciatore fuori rosa,
è stato singolare e plurale.

Giocatore insolvente per via
di un piccolo particolare
dentro la puntata perfetta.
E’ in viaggio non ha meta,
lascia moltissime impronte.

Tutto questo resta.
Le cose stanno così
tra insostenibili fantasie,
musiche d’archi e carte
che non hanno verso.

HAVE YOU SEEN BORGES?

Yesterday a poet left
It was not Borges
(Have you seen Borges?)
but the soccer player not on the list
was singular and plural.

A bankrupt player due
to a small particular
within the perfect play.
He is on a trip with no end,
leaving many footprints.

All of this remains.
Things go that way
between unholding phantasies,
string music and playing cards
without any verse.

© 2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem Borges lo hai visto? of Flavio Almerighi. All Rights Reserved for the original poem and its translation.

verso sera (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

passi la vita a rosolare metafore,
nell’olio bollente di una padella
giri pensieri frittate ignorando
l’unico bacio di un’intera giornata,
che un uovo sodo ha più protidi
di un intero canzoniere,

sbattuto tra pubbliche letture
e un adesivo di pazzia
cui non eri destinato.
Tua moglie finge ancora,
certi lamenti si perdono nel nulla
per vendetta o delusione,

la carogna ha gettato i foglietti
vangeli autografi
conservati in attesa del precetto,
verso sera intuisci
che poeti non si diventa
tutt’al più si muore

toward evening

you spend life roasting metaphors,
in boiling oil of a cooking pot
where you flip fried thoughts ignoring
the only kiss of the whole day,
one boiled egg contains more protids
of an entire book of poems,

bounced about between public readings
and the collant of a square
where you are not wanted.
Your wife is still a fake,
some moans are lost into the void
for vengeance or delusion,

the son-of-a-bitch threw leaflets
as autographed gospels
preserved while waiting the precept,
near evening you guess
that poets are not born
but at best they just die

© 2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem verso sera written
by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

a fare il timorato, vinci sempre

salvi specie e patrimonio
i piedi al buio non tradiscono
cuore e indirizzo

come fosse necessario
indicare strade nuove
a chi verrà dopo, basta così

sarà per scaramanzia
stamattina ho raddoppiato
il piatto a un mendicante
accantonato in un portico, lo stesso

perché tutto andasse bene
non potevo osare di più.
a fare il timorato,
vinci sempre