Amicizie

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Amicizie, relitti di gioventu’,
ora si dovrà discutere 
di comuni interessi, reputazione;
a questa età 
voglio essere amato come desidero,
non amore da ore vuote
o camere oscure di desideri,
senza dorature o insetti, gabbiani,
metafore: il resto del clima,
gli sfondi in cartapesta
riguardano soltanto i poeti.

Sta qui

Mani scendono sotto il vestito,
con coraggio e linguaggi audaci
evocando fruscio di colori altrimenti mai vissuti:
si coglie respiro di lune
nello scintillio negli occhi.
.
Cosa faresti per non bagnarti,
per sentirti più sola?
.
Il sangue impazzisce
incassato tra due pareti in lieve pendio,
batte, accelera, si ribalta 
dentro baci scoccati, e cresco,
ritrovato l’uomo dentro il bambino.
.
Acqua pronta a scivolare nel misticismo,
polla di sapori e profumi,
infine un arco teso:
l’epilogo è silenzio, sta qui.

Zone Bianche 16 bis

Ciao, sono Mimmo da Latina e noi normali ancora resistiamo malgrado le durissime sevizie cui siamo sottoposti dalla maggioranza Lgbtpqrstuvz. Ieri al parchetto baciavo la mia fidanzata e sono stato accerchiato da una torma di non etero, che urlando a eterooo mi hanno riempito di botte. Il mio amico ortopedico dice che guarirò presto, ma io resisto in nome della patacca. Malgrado le intimidazioni ho appeso uno striscione sotto la finestra; un solo dubbio, si dice fica o figa?

Zone Bianche 15

Qualcuno di voi sbiellati ricorda ancora il mitico Serafino, alias Serafino il Supertifoso? Non si perdeva una partita della nazionale e spesso lo si vedeva tifare azzurri con un campanaccio da mucca e i suoi vocalizzi indimenticabili. Oggi i tifosi si vestono da pagliacci, un mito l’unicorno che ieri sera tifava per la Gallia Belgica, pare sia ricoverato al centro grandi traumatizzati dove cercano di estrargli il corno che si era piantato in fronte. L’Europa intera attende trepidante i risultati delle partite di calcio, io aspetterei fuori il presidente dell’Uefa, con la sua ideona che ha avuto di organizzare un campionato itinerante, oggi qui domani là, un po’ come il vairus che, sappiamo, specie dopo l’arrivo degli ultimi aggiornamenti dalla Cina (definiti “varianti), ama molto viaggiare. Eh, la mamma dei deficienti è sempre incinta.

Cos’è

Cos’è dietro la cipria su fronte e guance,
oltre il deserto, l’acqua
e il frammento di dio difficile da trovare
dentro uno stomaco goloso da iena
.
domando chi sia al momento del buio,
quando si vedono soltanto anime e occhi
di fiere, ma tutti sono disposti
a ritenerle lucciole.
.
Ai lumi seguirà buio, poi altra luce
che non sarà possibile nominare, specie
quando il pitale tracimerà
e nessun’altra dolcezza potrà vuotarlo.

Zone Bianche 14

Amici, tutto bene? Dai, si tira avanti alla meno peggio, un po’ come la politica italiana con tutte le condense anali del caso (la famosa sudarella in mezzo alle chiappe). Un’unica certezza, renzi porta sfiga, questa volta ha detto che i cinque stelle, dilaniati al loro interno come sono, stanno per finire, anzi “il movimento è finito” anvedi che al prossimo giro pigliano il 57%? Gli esempi del renzi amuletone sono tanti, debuttò nel 2014, quando si presentò nel piazzale di palazzo Chigi  con un carretto di gelati Grom. Circa 13 mesi dopo, i due imprenditori italiani, titolari del marchio, hanno venduto Grom alla multinazionale anglo-olandese Unilever. Addio al Made in Italy dei gelati. Erano i tempi di Expo a Milano e l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi di fronte al presidente Putin, in una delle sue performance si lascia scappare questo gustosissimo pronostico: “Non parlo più dei mondiali sennò c’è crisi diplomatica perché dobbiamo vincere i mondiali in Russia nel 2018″. Infatti l’Italia nemmeno si qualificò. Da appassionato di ciclismo, Renzi alla vigilia della prova su strada di ciclismo, parla di Nibali: “Tutti facciamo il tifo per lo Squalo, la squadra c’è e ci sono tutte le condizioni per fare un bel lavoro”. Per la cronaca: Nibali era in testa a 10 km dal traguardo, cade e si rompe la clavicola! 19 Ottobre 2016 – Renzi su Twitter: “L’Europa arriva su Marte con una missione a guida italiana. Trepidazione e orgoglio”. Aggiunge su Facebook: “L’Europa arriva su Marte, con una missione a leadership italiana e la sonda Schiaparelli. Un grande sogno europeo, reso possibile dalla straordinaria qualità dei ricercatori italiani che ho incontrato qualche giorno fa a Torino. 20 Ottobre 2016 – La sonda Schiaparelli si  schianta su Marte. Sì, guardate il cielo, si sa mai che renzi non vi mandi un segno…

Dave Holland Quartet con poesie di Franco Scataglini

Teatrini d’ombre
Finestre iluminate
pe’ le viuze sgombre:
pare teatrini d’ombre
in ‘ste noti d’estate.

Se move senza posa
le snele figurine
in rilievo, turchine
sopra quei schermi rosa.

Recite senza ‘n filo
de trama, come ‘n sogno.
Però resta ‘l bisogno
d’indovina’ ‘n profilo.

*

M’hai lasciato un giardi’
C’è chi lascia un poema
e chi non lascia niente
perché esse muto è il tema
de vive, in tanta gente.

Però te m’hai inganato,
vechio, e pe’ non mori’
muto com’eri stato,
m’hai lasciato un giardi’.

*

Tuto è corpo d’amore
Tuto è corpo d’amore
la tera ‘l cielo ‘l pa’
i ucceli de cità
spenati, senz’unore,

gati cessi arboreli
drento l’aiole grame,
l’esse sazi e ave’ fame,
el coce sui forneli

– ‘st’ora de mezogiorno –
de mile e mile pasti,
i luoghi streti e i vasti
liberi dal contorno,

i scolari che sorte
in massa da le scole
e le composte fiole
de sé più meio acorte,

i operai del cantiere
co’ le sue azzure tute
(inteligenze mute
coi tapi del potere)

i ladri i questuri’
sempre dal sud sortiti
– musi guzi aneriti
schiene da signorsì –

le casalinghe (strane
anime d’umidicio)
quele che va in uficio
le operaie le putane,

i fenochi estromessi
de l’ama’ ‘nte ‘l dicoro,
tuti i ribeli, loro,
che manco a vive è amessi

ma pure l’obediente
da la fadiga zita
scartato da la vita
quando non dà più niente.

Tuto è corpo d’amore
mischiato al bene e ‘l male,
tuto è ‘l fenomenale
essece: serpe o fiore

ortiga o albaspina
infedeltà, costanza
fortuna, malandanza
sesso d’omo o vagina

e te, dialeto caro
che da l’infanzia sorti,
t’ha cinguetato i morti
su l’alto colombaro

e te, arboro mio,
c’arfoi a tute le lune,
‘nte le tue fieze brune
io so’ pedochio e dio.

*

El senso del mio testo
Resto solo in uficio:
la fronte contro i vetri.
Sorte da l’edificio
i miei colleghi tetri.

C’è sopra el tavoli’
una spasa de pratiche.
Su la sedia, ‘l cuscì
col segno delle natiche.

In ‘sto fondo mio morto
de piata situazione,
senza vede raporto,
ciò come ‘na visione.

D’un quadro me sovieno:
un scuro de taverna,
‘n omo a sede, ‘l baleno
fermo de ‘na ma’ eterna

che chiama quela vita
fori dal suo binario.
‘Na facia sbigotita
fa quel’omo ordinario:

fissa la ma’ fatale
come sperso ‘nte’l niente,
ma ai ochi già ie sale
la passione splendente.

L’imperativo muto
de quela ma’ ‘nte’l sguardo
quanto io avria voluto
trova’, come pe’ azardo.

L’assenza de quel gesto
da sempre me tortura.
El senso de ‘l mio testo
è ‘na cancelatura.

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Franco Scataglini è nato ad Ancona nel 1930 ed è morto a Numana nel 1994. Le sue raccolte di poesia in dialetto marchigiano: Echi (SEVA,1950), E per frutto piace tutto un orto (L’Astrogallo, 1973), So’ rimaso la spina (L’Astrogallo, 1977), Carta laniena (Residenza, 1982), Rimario agontano (Scheiwiller, 1987), La rosa (Einaudi, 1992), La torta quinaria (Scheiwiller, 1993), El sol (Mondadori, 1995), Echi (L’Obliquo, 1997). Ha tradotto il romanzo medievale in versi Le Roman de la Rose.

Senza contesto

Come fate a non vergognarvi?
testicoli e ovaie senza contesto
cuori senz’anima, vi chiamate poeti
nei foto gruppi alle sagre della porchetta,
ai festival di parole senza leggio
scambiarvi mediocri cinque dita
da calciatori di quarta serie
.
pallori, rotolini di grasso,
la lacrimuccia al momento giusto,
baci e abbracci, e tutti gli attributi necessari 
alla calvizie dello spirito
.
fatevi coraggio manica di coglioni,
carni da cannone,
anche dopo morti
sarete dimenticati

Gli spietati – Baustelle

Vivere così senza pietà
senza chiedersi perchè
come il falco e la rugiada
e non dubitare mai

non avere alcuna proprietà
rinnegare l’anima
come i sassi e fili d’erba
non avere identità

Gli spietati salgono
sul treno e non ritornano
mai più, non sono come noi
perduti antichi eroi
noi due che al binario ci diciamo addio…

non volere mai la verità
ottenere l’aldilà
navigare senza vento
migliorare con l’età

c’è un amore che non muore mai
più lontano degli dei
a saperverlo spiegare che filosofo sarei

Gli spietati salgono
sul treno e non ritornano
mai più, non sono come noi
falliti antichi eroi,
noi due che al binario salutiamo…
Gli spietati salgono sul treno e non ritornano
mai più, non sono come noi innamorati eroi,
noi due che al binario ci diciamo addio…

noi ci siamo amati
violentati
deturpati
torturati
maltrattati
malmenati
scritti lettere lo sai.

non ci siamo amati
divertiti
pervertiti
dimenati
spaventati
rovianati
licenziati
lo saprai

noi ci siamo persi
ritrovati
poi bucati
c’è un amore che mi lacera la carne
ed ancora tu lo sai

noi ci siamo amati
violentati
deturpati
c’è un amore che mi brucia nelle vene
e che non si spegne mai

noi ci siamo amati
violentati
deturpati
torturati
maltrattati
malmenati
scritti lettere lo sai.