Al tempo dei difetti

Al tempo dei difetti
le ombre vedono di notte,
non vale inginocchiarsi
al centro esatto di una chiesa
col gaio sdegno dei baciapile
per suscitare un esorcismo
che non c’è,
tutto quanto è storto
anche l’orizzonte riscaldato
da una sonata di pianoforte,
sembra non ci siano risposte
ed è loro dileggio
non lasciarsi trovare.

*

Vita Segreta

Quel fuoco
viene rappresentato
in mille modi,
immagino sia stato
sudore copioso e basta
.
a misurare, questa casa
è troppo grande,
rudere tenuto assieme
da una vernice seccata,
tenace
.
talvolta con le piogge
i muri ridipingono,
il colore rinviene
basta un semplice
cambio di vento
.
dell’io faccio cenere,
senza voglie
cerco occupazioni,
la distrazione necessaria,
un ordine che corregga.

*

La ricerca della felicità

Mi piace frequentare 
piccoli negozi dove c’è quasi tutto
ma un negoziante solo
più interessato al dialogo che al profitto;
preferisco case più basse perché
albe e tramonti non nascano e muoiano
dietro un orizzonte che non c’è;
mi piace l’idea di un cinema,
poco importa se al chiuso o all’aperto,
ma aperto tutto l’anno e senza avventori
venuti solo per mangiare e bere,
dove il film non fa dormire
ma ricresce sogni e ricordi
dove incontrarci;
un mondo dove non si telefona,
senza guerra o pace:
quando non esiste guerra non serve pace
basta la ricerca della felicità
che non fa male.

*

Questo posto

Photo by Alexander Tiupa
Non è immaginabile,
povero arciere maledetto,
non potersi appartare
per avere sollievo levando i tacchi.
.
Le porte girevoli bloccate
questo posto a fine stagione
è un distillato di ritrosia
sempre al centro e a margine,
luogo di zanzare
e cateratte violente
dove non c’è appiglio che salvi
dall’acqua.
Ovunque è altrove.
.
Ore e data sono raggiri,
il baro rimescola le carte con abilità
il piatto è già suo.

*