Ripartenza 129

Gennaio 1985, rinfrescò un po’, una violenta bufera di neve durata una settimana esatta, seppellì le panchine del Viale: ne venne un metro tondo tondo. A Castello venne registrata una temperatura record attorno ai 20 gradi sotto zero. Durante la notte, ma a volte anche di giorno, lasciavamo i rubinetti aperti con un filo d’acqua per non farla gelare nei tubi. Visto che non ci si poteva spostare, coi miei amici una sera andai al cinema a Castello, e ciliegina sulla torta, dettero Gorky Park manco a farlo apposta. Il freddo era moscovita, infatti in provincia, le temperature andavano più o meno dai meno 17 gradi ai meno 23 gradi.  Ci fosse stato bisogno, i vaccinoni anti covid avrebbero potuto benissimo essere conservati sui davanzali e sui balconi. Sapete quali erano le tre cose funzionavano? Telefoni, treni e televisione. (Nell’immagine foto di repertorio scattata in quei giorni a Faenza, ne feci un rullino anch’io, ma non lo trovo.)

a tal proposito vi invito a visitare il blog di Carlo Becattini, che riporta bellissime immagini di questa mega nevicata, qui:

https://fioriscenelbuio.wordpress.com/2022/01/15/la-nevicata-del-1985/

 

Nel dolore

nel dolore si rincorrono
senza afferrarsi egoismo, erotismo
della cattiva sorte il mito
è estrazione col numero vincente
tocca a chi è impreparato
.
memoria è non voler sfiorare
nemmeno un ghiaccio nel timore
di vederlo allontanare
con la propria pelle appesa
.
gentilezza, trasparenza
giacciono rapite e avvinte ai balconi
della bella età sopita
.

*

Mezzo pieno

Amore, lungomare
di bicchieri mezzi pieni
e mezzi vuoti,
guardando dall’alto
sembra tutto mezzo vuoto
dal basso è mezzo pieno.
.
Eppure resiste, capace
come poco altro
di sopravvivere al vuoto
alla rovina non detta
a chiunque non sia capace
di sapersi pieno.

*

Ripartenza 110

In principio fu l’autocertificazione, ideata dal Duca Conte a inizio pandemia per tenerci a casa il più possibile. L’autocertificazione si è evoluta in varie forme e formati, ma il principio non cambiava, ci si poteva spostare solo per mera necessità, tipo andare a puttane e incendiare sedi della CGIL. Arrivarono i vaccinoni, chi lo faceva riceveva il green pass che era uno strumento ideato per viaggiare in sicurezza, impestando il meno possibile. Poi un coglione in Francia, quello che va a cuccare nelle Rsa e ama le prugne secche, lanciò la proposta di utilizzare il green pass a prescindere. In Francia gliela bocciarono subito con tanto di sputazzo, in Italia no ed è stata un’escalation: so di separati in casa dove lui chiede il green pass a lei per permetterle di andare in bagno. Infine è arrivato il super green pass rafforzato in fila per sei col resto di due, un’ideona che funziona, infatti i contagi giornalieri sono arrivati a 50.000 al giorno anche in Italia. Cosa ci riserva il futuro? Finalmente il green pass sarà abolito, e sostituito col nuovo strumento infallibile del Mein Kampf.

Ripartenza 109

Ciao Steve, piove forte stamattina e tu già da qualche anno manchi. Ti ricordo sempre con lo stesso amore di quando c’eri ancora, hai voluto bene a tutti, spesso non sei stato ricambiato con egual moneta. Mia madre anche lei andata via, che tu definivi una magnifica perdente, mia figlia, tutti noi ti portiamo nel cuore. Era bello quando venivi a pranzo da noi per Santo Stefano, è bella la tua arte che va oltre la tua esistenza: se in famiglia c’è mai stato un artista, quello eri tu. Qui è la solita pagnotta dura e difficile, non hai perso nulla, sono stati anni difficili e continueranno a esserlo, non mi illudo molto sull’anno che sta per arrivare: ti lascio con una breve citazione da Don Giorgio De Capitani… pensa l’ha scritta un prete:
oggi Santo Stefano, primo (o proto) martire cristiano, lapidato da fanatici ebrei.
Motivo?
Stefano “ha visto i cieli aperti”.
Ogni religione teme chi “vede i cieli aperti”. Tuttora la Chiesa cattolica teme coloro che “contemplano i cieli aperti”. Vanno bene solo i ciechi che ottusamente obbediscono alla struttura religiosa.

Operazione Buon Natale 2021 (con gadget natalizio)

La Redazione di amArgine: al centro in braccio e con lo sguardo costernato Adrianone, nomignolo di Miù Adriano Secondo Imperatore e presidente di amArgine, nonché il più grande poeta vivente, alla vostra sinistra l’albero di Natale, a destra Flavio Almerighi, divano umano del siamese.

Auguri ! Auguri ! Auguri a tutti!!!! Almeno per oggi lasciamo da parte le miserie della vita e concentriamoci un minimo sulla nostra umanità. Qui sotto la strenna- regalo scaricabile aggratis per tutti i lettori, un intero e book della Collana Libri amArgine col diario di quarantena dal 15 marzo al 3 maggio 2020. Buona lettura.

Democrazia Avanzata

Sulle macerie dei libri
è sorto il bel sole
della democrazia avanzata,
quel poco che rimane
dove non si vota
in mancanza di partiti dignitosi
.
non si va in piazza:
basta un televisore acceso
a illuminare la privata opinione
che pubblica non è
.
inutili quanto sporchi
i piccioni provano l’ebbrezza
di beccare quel poco
rimasto sull’asfalto
di una strada lasciata a sé
.
per il bene comune
non si potrà più salire in treno
o sul bus senza lasciapassare
per incontrare l’umanità
di chi è solo, perduto,
e anche in inverno
ascolta la radio suonare
i successi dell’estate.

*

Ripartenza 102

Terremoto a Milano! Uno pensa, oh finalmente hanno fatto una retata di leghisti capitanata dal bravo attilio, invece no è stato un evento sismico vero e proprio. Il sisma è stato avvertito specialmente ai piani alti degli edifici: e grazie al cicio! Tutti i terremoti si avvertono specialmente ai piani alti. Comunque i milanesi sono scesi per strada spaventati, compresi gli affiliati alla n’drangheta che hanno subito pensato a una vendetta della buonanima del mafioso Totò. A forza di sfottere i napoletani con slogan invocanti il Vesuvio o inneggianti al sapone, finirà che i milanesi (che sono quasi tutti di origine meridionale) saranno inghiottiti dalla faglia di san matteo (servino). Pure i ferragnez sono scesi per strada con le mutande (firmate) cagate, ma sotto la firma il cagotto è sempre lo stesso. A proposito, servino dov’era? Ma al Sud, ovvio, a convincere napoletani siculi e calabresi della bontà delle sue idee e, altrettanto ovvio, tra un arancino e l’altro.