ce la siamo fatta 86

Ricordo la quarantena dall’otto di marzo tutta Italia di colpi arrossì, la parure di autocertificazioni, il carabiniere che ti fermava e chiedeva dove stessi andando. L’Emilia vuota con qualche piccione che beccava l’asfalto, i serpenti che entravano in paese. La contabilità di ogni giorno, la paura, gli intubati, e anche, sì, qualche caccia alle streghe. Ricordo i politici che non ci stavano capendo più niente, e non è che anche adesso… Le mascherine da mettere obbligatoriamente, ma introvabili, la prima mascherina al prezzo di undici euro iva compresa.
I duecento metri attorno a casa li ricordo ancora, il divieto di uscire dal paese, i cretini sui balconi, il tutto chiuso a parte le ferramenta. E soprattutto quello stato d’ansia e noia che prendeva durante le file bibliche davanti agli ingressi presidiatissimi dei supermercati. Ricordo il bisogno di protezione di mia figlia, che mi guardava grata ogni volta che le portavo i pacchi d’acqua. Ricordo un sacco di cose, pochissime le belle: ricordo soprattutto, di quei mesi, il non avere mai ricevuto un abbraccio.

lettera d’amore

le tue bocche
e il tuo cuore da tenere con me,
specie quando è notte fonda
e tutto profondamente nudo,
indifeso, lasciato a noi stessi
dopo un parto difficile
che lancia lontani i propri cuccioli
avidi di latte, affamati di tutto
in un estremo, inevitabile, rosso

anche un cannibale vuole amore,
pensando di poterlo masticare

ce la siamo fatta 73

… e mentre la nostra eroica nazionale italiana di calcio ha spezzato le reni all’inconsistente Olanda, apprendo che da inizio anno in poi in Usa ci sono state più di mille sparatorie. E per forza, se compri le armi finisce che le adoperi! Ricordate quando il vairus fece capolino? Noi in Italia facevamo bibliche code davanti ai supermercati vestiti da chirurghi, per procurarci cibo rigorosamente Made in Italy proveniente dalla Moravia. Gli americani invece entrarono direttamente nelle armerie per procurarsi artiglieria e munizioni: insomma, chi è Drumpo del suo mal pianga sé stesso. Intanto i contagi aumentano, anche qui in Italia, anche a Castello dove ieri è stato accertato un nuovo contagio. Intanto in Usa si sparacchiano, si ammazzano tra loro sotto l’ala benedicente di un presidente che rieleggeranno a novembre, ma che volete? Gli americani ‘ssò regazzi! Qui, i ragazzi e specie quelli colore, li ammazzano a mani nude bestie che siamo!

ce la siamo fatta 71

Cari asintomatici, care asintomatiche buon pomeriggio, va tutto bene? Oppure anche i vostri medici prendono stecche? Il Zangrillone (da non confondersi con Michele Zarrillo che, poveretto, è del tutto incolpevole) dopo le sue note stonate sul vairus non andrà sicuramente a San Remo. E noi tutti qui ad augurare il tifo al nano, ops, a FARE il tifo per il nano. Ho notato che qualcuno, quando si affaccia sul diario si limita a guardare le figure, collezionando figure di merda. Ebbene, anche oggi inserisco un’immagine specchietto per le allodole e vediamo quali e quanti ci cascano. In realtà, mi sarei anche un po’ scassato la minchia di tenere questo diario, penso che dopo sei mesi sia lecito, ma ho fatto un voto a Santa Merda che, finché il vairus non sarà debellato, o non verrò debellato io, continuerò indefesso in questi magnifici deliri. Da domani nuove mirabolanti novità! Entra in vigore il nuovo Dpcm firmato dal presidente Giuseppe Duca Conte. Il decreto, che rimane in vigore fino al 30 settembre, conferma le misure per prevenire con maschia determinazione la diffusione del vairus, senza nessun allentamento. La grande novità riguarda il ricongiungimento delle coppie internazionali non sposate e non conviventi:così Agone potrà finalmente ricongiungersi con Elton John!

ce la siamo fatta 69

C’è grossa crisi, diceva Quelo. E’ la giornata del benessere sessuale, ma io come tanti sono asinotomatico. Un tempo un giro di lingua non si negava a nessuno, adesso col vairus è una psicosi. Metti il goldone, togli il goldone; metti la mascherina, togli la mascherina: e la poesia dove va a finire? Ha dato le dimissioni! Però, che coincidenza! In questa gloriosa giornata del benessere sessuale siamo arrivati alla pagina sessantanove dei diario. Agone dice che non è un caso:
1) perché ci sono le scie chimiche
2) perché ha visto per la 147ma volta Il medico della mutua con Alberto Sordi
3) perché il suo coccodrillo non è come quello delle favole, lui è buonissimo
4) perché l’Orbettino gli da ragione, anzi lo incoraggia
5) perché Piero Fassino porta sfiga, ma è asintomatico pure lui

Forte di queste cinque tesi, Agone è uscito dalla moschea vestito con una tela di sacco e un cordone, urlando a tutti i presenti, in piazza durante il mercato del venerdì:
PENTITEVI LA FINE DEL MONDO E’ VICINA E IO HO LE PROVE!!!!!!!!!
Infine, poco dopo mezzogiorno si è diretto in pizzeria, dove ha ordinato strozzapreti due porzioni e quattro calzoni ripieni, ha deciso finalmente di mettersi a dieta.
Sì, c’è grossa crisi!

lascia andare

lascia andare
trattieni quel poco di stillato
sulle spalle, tra i capelli,
ci vuole mano ferma
per poter afferrare la pioggia,
il cattivo tempo che tutto è

quando nacqui
c’erano sporco e scontento
solo meno case
a fare differenza.
andrò contento, quando sarà,
con l’impossibile peggioramento

oggi piove,
quel che fa lo fa in silenzio,
delicatamente in tranquillità
taglia e disinfetta preciso,
non interrompere
lascia andare

e sta bene

Almeno non vedo più
la tua faccia da culo.

Scartò il panino
per sgombrare la bocca
dal sapore d’insulto,
non prima di essersi lagnato
per il caldo, e bere
per mandar giù tutto.
Non è tempo di ripensamenti,
ancora non sente sale,
quand’è sangue in tumulto
e sta bene.

l’ultimo passo

amore al tempo dei bastoni
è dare una mano a non cadere,
rialzarsi quando inizia a muovere
la campana delle Dodici

il ribelle diavolo ch’è stato
fa parte ormai del non c’é più:
tutto suo nonno, dicevano

amore aiuta a rialzarsi
urtando lieve un banco vuoto,
vanno via insieme
a compiere l’ultimo passo