L’aria è serena

Magro come un cane
chi assapora filosofi ma non ha zucchero.
Poi ci si abitua anche a quelli.
La sigaretta fuma da sola,
guarda in basso a scelta
da un angolo della bocca.
Il fumo scrive fra gli anelli,
esprime l’indicibile,
gonfia il petto in citazioni
nel ritorno a una perenne pubertà.
L’aria è serena,
da macello d’altri tempi,
sicura del nuovo appartamento
dopo un anno di candide evasioni.
Cosa sia romantico permane un mistero.
Piove per sempre, si capisce dagli sguardi.
Sibilla riporta il tutto in sillabe,
ma piove. Pioverà fino alla fine.
I perturbati restano.
Lavinia chiarifica in moneta sonante
quel lutto che tanto le si addice,
complicando la già magra vita al cane.
Diventò qualcuno, che ora non ricordo.

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all’arrossire

non è pazzia, credo,
voler guardare
attraverso i tuoi occhi,
non smettere di bussare al cuore
fino a quando il battere continuo
lo farà muovere

all’arrossire le nocche
consumate alla sua porta
malgrado il sangue rosé

sarò capace di trovarti
nel vallo di solitudini
senza tetto e patria,
ogni rosa perderà
quella follia di spine gelate,
già s’intravedono primavere

dove sarò lieto
di ritrovarti in vita,
ogni mattina sarà vera

Storie e Preistorie

Storie e preistorie d’amore
si distinguono per la scoperta del fuoco,
senza navigare a vista attorno
brine passate, nuove
bambine, piccole come mamma
le ha fatte; lasciano sorridere
ogni cosa proveniente dal cuore
ogni giorno.

Amore non è sobborghi d’umanità,
forma continuamente ogni cosa
in girandole d’atomi mai fermi,
acqua non rinchiusa, verità.
Auguriamo denti buoni ai nostri figli.

Togli quelle occhiate, vedrai meglio
estati pronte ad accadere:
il seno non sarà anche ora cime qualsiasi,
gli strazi mai più regolari.
Forme da lupa e cacciatore
in perenne competizione tra chi sarà
o meno controvento, e
dove sei? Non sarà più angoscia.

Amore sì, troveremo insieme l’ora
per dormire, mai più lontani.

ascolti amArgine: Clair – Gilbert O’ Sullivan (1972)

La canzone parla di un amico di famiglia che fa da babysitter a tempo perso a una ragazzina terribile. Quando l’ascolto, non posso non pensare a mia figlia quando era una bambina, e il brano mi riempie di tenerezza. La vera Clair era la figlia di tre anni del produttore-manager di O’Sullivan, Gordon Mills. Alla fine di questa canzone si sente la risatina della bambina. Lo “Zio Ray” menzionato nella canzone è lo stesso O’Sullivan, il cui vero nome è Raymond. Dedico il brano a tutti i padri e alla vita, che il tempo porta a diventare “orfani” dei propri figli.

CLAIR

Clair, nel momento in cui ti ho incontratA, lo giuro
Mi sentivo come se qualcosa, da qualche parte
Stesse accadendo, cosa che non potevo vedere
E poi, nel momento in cui ti ho incontrata, di nuovo
Sapevo già nel mio cuore che eravamo amici
Doveva essere così, non poteva essere diversamente

Ma cerca di fare tutto il possibile, non so perché
Mi arrivi in ​​un modo che non riesco a descrivere
Le parole significano così poco quando alzi lo sguardo e sorridi
Non mi interessa cosa dice la gente
Per me tu sei più di un bambina (nel senso di terremoto)

Clair, se mai un momento così raro
È stato catturato per tutti da confrontare
Quel momento sei tu in tutto ciò che fai
Ma perché, nonostante la nostra differenza di età, piango
Ogni volta che ti lascio sento che potrei morire
Niente significa più per me che sentirti dire
“Ho intenzione di sposarti
Mi vuoi sposare, oh evviva “

Clair, ti ho detto prima “Non provarcie”
“Torna a letto”
“Non vedi che è tardi?”
“No, non puoi bere un drink”
“Oh, va bene allora, ma solo un minuto”

Mentre io riprendo fiato dalle mie fatiche di baby sitter
Quello che mi rimane
Puoi essere un omicidio a quest’ora del giorno
Ma al mattino il sole mi troverà lontano

Oh Clair!

TESTO ORIGINALE

Clair
The moment I met you, I swear
I felt as if something, somewhere
Had happened to me
Which I couldn’t see

And then, the moment I met you, again
I knew in my heart
That we were friends
It had to be so
It couldn’t be no

But try as hard as I might do
I don’t know why
You get to me in a way
I can’t describe
Words mean so little
When you look up and smile
I don’t care what people say
To me you’re more than a child

Clair
If ever a moment so rare
Was captured for all to compare
That moment is you
In all that you do
But why in spite of our
Age difference do I cry
Each time I leave you
I feel I could die

Nothing means more to me
Than hearing you say
I’m going to marry you
Will you marry me, Uncle Ray?
Oh, Clair
Clair

Clair
I’ve told you before
Don’t you dare
Get back into bed
Can’t you see that it’s late
No you can’t have a drink
Oh all right then
But wait just a minute
While I, in an effort to babysit
Catch up on my breath
What there is left of it
You can be murder
At this hour of the day
But in the morning the sun
Will see my lifetime away

Oh, Clair
Clair
Oh, Clair

Ascolta & Leggi: Tempo nel Tempo, U2 e Luigi Pirandello

La vita non da scampo, siamo passanti che si affidano a riti scaramantici per mutar fortuna, è il nostro voler rinviare a tutti i costi l’Esecuzione, e non ne veniamo fuori, non sappiamo come venirne fuori. Ogni momento di felicità è pagato a caro prezzo. L’unica capacità che abbiamo è quella di restarcene in sala d’attesa fino all’ora in cui qualcosa accadrà. Intanto siamo bravi nell’arte di apparire e giudicare. Il tempo assottiglia, ma ci saranno nuovo tempo, nuovi baci, nuovi sguardi. Sembra tutto a portata di mano, l’unico vero miracolo è avere la forza di non carpire, di non negare. Questo è l’ultimo giorno dell’anno, sono stanco di tanto dolore, ipocrisie, incapacità. Sono stanco di vedere i miei compagni di viaggio scendere, uno alla volta. Penso però sia lecito sperare che un nuovo anno sia migliore di quello che lo ha preceduto. Specie per te, Figlia, che sei fatta per durare molto più di me. (Flavio Almerighi)

*
E l’amore guardò il tempo e rise di Luigi Pirandello

E l’amore guardò il tempo e rise,
perché sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno,
e di rifiorire alla sera,
senza leggi da rispettare.
Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,
il tempo moriva e lui restava.

A TUTTI UN 2019 MIGLIORE. Almerighi

Ascolta & Leggi: Atom – The Great Gig in The Sky / Almerighi – Deserto Rosso

Giorno 21886

Fottiti deserto rosso,
non abbiamo più comunisti a pagarli oro
su Marte vita non c’è, specie
dopo le Ventuno,
dove siano tutti è meglio chiedere
alle luci accese
ai fornitori di telefonia:
siamo così, universi dispersi,
tutti diversi tutti uguali,
chi si crede unico batta la fronte
contro finestre chiuse
più dure di chiunque.
Lasciate le accuse nell’apposita
cassetta; giuro però nel Trentanove
in Polonia non c’ero,
nemmeno ho fornito i sacchetti
ai Killing Fields, sono stanco,
Marte non è poi così lontano,
alza i tappeti, soffia via
il pantano di polvere rossa là sotto
non si sa, maledizione
come abbia potuto entrare.
Fatti sentire domani, 21887,
tra urla e vomito incontrollabili:
sì, nemmeno un bacio, dormi, dormi,
sei qui per sognare,
questione di principio.

ascolti amArgine: Dear God – XTC (1987)

Già a partire dalla copertina scelta per il singolo (una mano crocefissa con una stilografica al posto del classico chiodo, grafica del mitico Tricky) sono evidenti i temi della canzone, una lettera immaginaria che l’autore Andy Partridge scrive a Dio. I primi e gli ultimi versi sono cantati da una bambina di 8 anni, Jasmine Veillette.
A causa anche del suo testo accusato di ateismo, in cui Partridge esprimeva forti dubbi sulla benevolenza se non proprio sull’esistenza di Dio, il singolo è stato rifiutato in Inghilterra e negli Stati Uniti in molti negozi che temevano ritorsioni religiose. Ha suscitato infatti tante e tali controversie che la Geffen Records decise di ritirare il singolo dal mercato, che comunque raggiunse la posizione nº 37 della Billboard Mainstream Rock Tracks.
Ma sì dai, tra poco viene Natale.

Caro Dio

Caro Dio,
spero che tu abbia ricevuto la lettera e
prego affinché tu faccia andare meglio la situazione quaggiù
e non intendo un drastico calo del prezzo della birra
ma il fatto di vedere tutte le persone da te create a tua immagine e somiglianza
morire di fame per conto proprio perché non ottengono abbastanza per mangiare da Dio.
Io non posso credere in te

Caro Dio
mi dispiace darti disturbo ma
ho la sensazione che dovrei essere ascoltato forte e chiaro
Noi tutti necessiteremmo di un drastico calo della quantità di lacrime
ma per il fatto di vedere tutte le persone da te create a tua immagine e somiglianza
combattersi nelle strade poiché non hanno opinioni convergenti su Dio
io non posso credere in te

Hai creato la malattia ed il blu riflesso dei diamanti?
Hai creato l’umanità dopo che noi creammo te?
E pure il diavolo!

Caro Dio,
non so se l’hai notato, ma…
il tuo nome ricorre molto in questo libro.
Lo scrivemmo noi pazzi uomini, dovresti buttarci un occhio
e tutte le persone da te create a tua immagine e somiglianza tuttora credono che quella robaccia sia vera
Beh, io so che non lo è, tu pure.
Caro Dio,
in cui non posso credere, in cui in effetti non credo.

Non crederò nel paradiso e nell’inferno,
niente santi e peccatori, nessun diavolo per buon conto,
nessun cancello con le perle, niente corona di spine,
tu lasci sempre noi umani nelle peste
le guerre che porti, i bimbi che anneghi,
i dispersi del mare mai ritrovati, e accade così ovunque nel mondo intero,
le ferite che vedo aiutano a capire che Padre Figlio e Spirito Santo sono la truffa ad opera di qualcuno non certo sacro
e se tu sei lì in alto percepirai che sto parlando col cuore aperto
Se c’è una cosa in cui io non credo
Sei tu… Caro Dio.

(traduzione di Fabio Bello)

TESTO ORIGINALE

Dear God, hope you get the letter and
I pray you can make it better down here
I don’t mean a big reduction in the price of beer
But all the people that you made in your image
See them starving on their feet
Cause they don’t get enough to eat from God
I can’t believe in you

Dear god, sorry to disturb you but
I feel that I should be heard loud and clear
We all need a big reduction in amount of tears
And all the people that you made in your image
See them fighting in the street
Cause they can’t make opinions meet about God
I can’t believe in you

Did you make disease and the diamond blue?
Did you make mankind after we made you?
And the Devil too!

Dear God don’t know if you noticed but
Your name is on a lot of quotes in this book
And us crazy humans wrote it, you should take a look
And all the people that you made in your image
Still believing that junk is true
Well I know it ain’t, and so do you
Dear God
I can’t believe in
I don’t believe

I won’t believe in heaven or hell
No saints, no sinners, no devil as well
No pearly gates, no thorny crown
You’re always letting us humans down
The wars you bring, the babes you drown
Those lost at sea and never found
And it’s the same the whole world ‘round
The hurt I see helps to compound
That Father, Son and Holy Ghost
Is just somebody’s unholy hoax
And if you’re up there you’ll perceive
That my heart’s here upon my sleeve
If there’s one thing I don’t believe in

It’s you
Dear God