Bugie Colorate – Panoramics (1989)

«…Una delle proposte più felici della nuova scena italiana (…), uno dei pochi gruppi capaci di operare con disinvoltura nella zona di confluenza delle diverse espressioni d’avanguardia…» Renzo Arbore – Dizionario della cancone italiana (1991)

I Panoramics si formano nel 1982 a Napoli, e restano in attività fino al 1991. Il gruppo comincia ad assumere notorietà sulla scena del rock italiano indipendente. I loro demo autoprodotti e le loro performance live ricevono recensioni lusinghiere da testate quali Rockerilla, Frigidaire Il Manifesto. I loro brani passano frequentemente nelle radio locali italiane, ma soprattutto a Raistereonotte,  dove sono presenti stabilmente con le loro canzoni. Questa presenza determinerà un salto in avanti nella loro notorietà. Il loro unico, bellissimo album Bugie Colorate è uscito nel 1989.

 

Anidride Solforosa – Lucio Dalla (1975)

Anidride Solforosa è il quinto album, uscito nel 1975, di Lucio Dalla. A mio avviso è il suo album migliore, malgrado i capolavori che sfornò successivamente e l’enorme successo commerciale che gli arrise a partire dagli anni Ottanta, ma era già un altro Lucio Dalla. I dischi che Dalla incise utilizzando i testi di Roberto Roversi sono autentica poesia messa in musica, nulla da invidiare ai “bianchi” di Battisti con Panella o al teatro canzone di Giorgio Gaber. La musica popolare, l’aria quasi cabarettistica del brano che da il titolo all’album sono e restano indimenticabili. Difficile citare altri brani di spicco in questo disco enorme, perché son tutti belli, ma mi piace ricordarvi Mela di scarto, Ulisse coperto di sale e Carmen Colon. Recuperatelo, è un bel modo per trascorrere una domenica sera, Lucio Dalla non è Caruso non è Attenti al lupo.

Chapter 24 serata in compagnia del geniaccio di Syd Barrett

Il testo di Chapter 24 si ispira al libro cinese dell’I Ching (letteralmente “Libro dei cambiamenti”), un antico trattato di cosmologia e filosofia cinese. Concetti come il continuo bilanciamento degli opposti e l’inevitabilità dei cambiamenti vengono espressi per la prima volta in quest’opera, che molti studiosi fanno risalite addirittura al 2000 a.C.

October – U2 (1981)

Ottobre
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Ottobre
E gli alberi vengono spogliati
Di tutto quello che indossano
Cosa mi importa? 
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Ottobre
E i regni sorgono
E i regni cadono
Ma tu vai avanti e avanti
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October
And the trees are stripped bare
Of all they wear
What do I care?
.
October
And kingdoms rise
And kingdoms fall
But you go on and on
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Das ist alles von der Kunstfreiheit gedeckt di Danger Dan (2021)

Il 26 marzo 2021 “Das ist alles von der Kunstfreiheit gedeckt” esce come singolo in tutte le piattaforme digitali. La canzone è una marcia pianistica che gioca sull’accumulo di tensione, grazie anche ai cambi di andamento e alle grandi quantità di sillabe che Pongratz riesce a comprimere in sofisticati scioglilingua. Sul finale l’ingresso degli archi indovina una tinta incalzante e drammatica.
È però il contenuto del testo ad attirare l’attenzione e a generare un vero e proprio caso mediatico: anche in passato l’artista si è esposto politicamente, ma mai in maniera così irruenta.
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Ora un’ipotesi puramente speculativa
A un certo punto scrivo una canzone
In cui canto che personalmente trovo Jürgen Elsässer antisemita
E poi nella seconda parte della prima strofa
Che tenderei l’arco verso Kubitschek
E non intendo solo in senso retorico
Ma l’attrezzatura sportiva che serve a scagliar frecce.
Dal punto di vista giuridico avrei raggiunto la zona grigia
Ma in tribunale me la scampo facile
Denunciami e stappo lo spumante
È tutto protetto dalla libertà artistica.
Ora un’ipotesi puramente speculativa
Preferisco usare il congiuntivo
Scrivo un testo che, in conflitto con la legge,
Sostiene che Gauland sia un rettiliano
E mettiamo il caso che il testo culmini
In un appello a liberare il mondo dai fascisti
E a ricacciarli ancora una volta nei loro buchi
Anziché sparger loro rose sulla via…
[…]
Forse hai già sentito di Ken Jebsen
Che si lagna sempre a gran voce per la censura
Riteneva di esser menzionato in un pezzo della mia band
E ci ha insultati, e portati in tribunale
Ovviamente aveva torto, e ha dovuto pagare avvocato e spese processuali
Dunque di uno così ridicolo, spero solo mi denunci ancora
Che succederebbe? Posso solo dirvi questo:
Dal punto di vista giuridico avrei raggiunto la zona grigia
Ma in tribunale me la scampo facile
Denunciami e stappo lo spumante
È tutto protetto dalla libertà artistica.
No, non sarei davvero Danger Dan
Se non avessi voglia di un un esperimento
Per sondare i limiti tra concesso e proibito
E voglio anche illustrarvi la mia opinone:
Jürgen Elsässer è un antisemita
Kubitschek è fortunato che non tiro coll’arco
E ai rettiliani credono solo i pazzi
Gauland si comporta più come un nazista.
I fascisti non smettono mai di essere fascisti
Non si discute con loro, c’è la storia a mostrarlo
E non ci si affida nemmeno allo stato e alla polizia
Perché il Verfassungsschutz ha contribuito alla costruzione della NSU
Perché la polizia stessa è da sempre piena zeppa di nazisti
Perché Oury Jalloh l’hanno legato e bruciato loro
E se la violenza non puoi combatterla pacificamente
L’ultimo mezzo che tutti abbiamo è la militanza
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Per meglio comprenderne il significato, è necessario un piccolo glossario politico sulla scena tedesca.
Jürgen Elsässer è un giornalista che, dopo una vita di militanza nella sinistra più radicale, si è spostato intorno al 2009-2010 verso l’estrema destra, sposandone appieno populismo e teorie del complotto, fino ad appoggiare apertamente il partito neofascista AfD (Alternative für Deutschland), di cui il pur citato Alexander Gauland è stato cofondatore.
Götz Kubitschek è un attivista di estrema destra molto presente su Internet e sostenitore di Der Flügel, l’ala militante di AfD, al momento congelata dal proprio partito onde evitare investigazioni ufficiali. 
Ken Jebsen è il più popolare complottista tedesco, licenziato più volte nel corso della sua carriera per aver diffuso le bufale più improbabili e recentemente bannato da YouTube per la disinformazione sul Coronavirus. Riesce, nonostante tutto, a rialzarsi costantemente, anche grazie a canali televisivi come RT Deutsch (finanziato dal governo russo), e sfrutta anzi la sua immagine di martire dell’informazione per mantenere la fedeltà del proprio pubblico. 
Il Verfassungsschutz è l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, che viene qui accusato di collusione con la Nationalsozialistischer Untergrund (NSU), cellula terroristica neonazista colpevole di almeno dieci omicidi durante gli anni Duemila.
Oury Jalloh era infine un richiedente asilo della Sierra Leone, morto nel 2005 mentre era detenuto dalla polizia di Dessau, a causa di un incendio divampato nella sua cella. Considerando che il ragazzo era legato a un materasso, che aveva subito – come rivelerà l’autopsia – violente percosse e che alcuni dei poliziotti coinvolti deviarono le indagini e resero falsa testimonianza, non è difficile comprendere la conclusione di Pongratz sul caso (benché, forse proprio a causa della disfunzionalità dello Stato tedesco denunciata dal testo, ancora oggi non sia stato individuato alcun colpevole).
 

The Stranglers – And If You Should See Dave… (nuovo di zecca)

Ok, i Sex Pistols mi piacevano. Erano grandi alle feste. E i Clash erano fantastici dal vivo. Ma gli Stranglers erano la mia punk band preferita, anche se tutti sapevano che erano vecchi e che fingevano per la maggior parte del tempo.
(Robert Smith)

Il primo e commovente singolo “And If You Should See Dave…”, tratto dal nuovo album appena uscito “Dark Matters”, omaggia il tastierista (“He didn’t fear death/ Because he knew death was on his rounds/ But no one told him I was waiting/ With a glass at the bar”), omaggio all’ex tastierista Dave Greenfield morto lo scorso anno di covid. Bel disco, buon ascolto.

Derek and the Dominos – Layla (1970)

Derek and the Dominos pubblicarono un solo album in studio, Layla and other assorted love songs, un disco caratterizzato dalla collaborazione del mitico Duane Allman, chitarrista degli AIlman Brothers Band. L’album fu acclamato dalla critica, ma inizialmente ebbe scarso riscontro commerciale e radiofonico. Nonostante fosse stato pubblicato nel 1970, il singolo Layla, scritto da Eric Clapton, entrò nelle top ten  Nel 2004 è stato inserito al 27º posto nella Lista delle migliori cinquecento canzoni secondo Rolling Stone. L’album è considerato l’apice della carriera di Clapton.

Fuochi nella notte di San Giovanni – C.S.I.

Parlano piano al sole le ombre stanche
Di rumorose rabbie e infinite menzogne
Lunghe di sterminati fili in lunga fila
Sorde ai tonfi di corpi che vengono abbattuti
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Tra poco arrossa il cielo della sera
Sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate
Quietami i pensieri e le mani
E in questa veglia pacificami il cuore
.
Così vanno le cose, così devono andare
Così vanno le cose, così devono andare
.
S’alzano sotto cieli spenti i canti
Di chi è nato alla terra ora di
Volontà focose speranze
E da energie costretto e si muove alla danza, danza, danza, danza
Danza, danza, danza
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Festa stanotte di misere tribù sparse impotenti
Di nuclei solitari che è raro di vedere insieme ancora
E s’alzano i canti e si muove la danza
E s’alzano i canti e si muove la danza, danza, danza, danza, danza
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Muoiono i preti rinsecchiti e vecchi e muoiono i pastori senza mandrie
Spaventati i guerrieri, persi alla meta i viaggiatori
La saggezza è impazzita, non sa l’intelligenza
La ragione è nel torto, conscia l’ingenuità
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Ma non tacciono i canti e si muove la danza
Quietami i pensieri e il canto
E in questa veglia pacificami il cuore
Così vanno le cose, così devono andare
Così vanno le cose, così devono andare
.
Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è
Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è
Chi è stato è stato e chi è stato non è
Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è
Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è
.
E non tacciono i canti e si muove la danza
E non tacciono i canti e si muove la danza
Danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza
(Così vanno le cose, così devono andare)
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