Tutti uguali

vista dallo spazio
la Terra è azzurra striata bianco:
la pioggia andrà a cadere
dove venti capricciosi porteranno

i morti non si vedono,
ma tutti conoscono il momento
in cui diventano tutti uguali, ovunque siano
tempo dopo, trascorsa la tragedia

finita la memoria, qualcuno approfitta
organizza cerimonie, falsifica libri di storia
così la bilancia non penderà più
dalla parte giusta

vista dallo spazio,
la storia si ripeterà:
finiti i testimoni, tutti uguali
vittime e carnefici

non si taccia mai:
chi conosce i nomi
li scriva

Quarantena 24

Cara Covid ti scrivo, così ti sfanculo un po’: e siccome, spero, sei molto lontana più forte ti sfanculerò. Però mi chiedo sempre, come mai una bella ragazza come te abbia scelto questo mestiere infame. E poi, ci si innamora, e tu che fai? Ti pandemizzi, sei anche una zoccola. Ah, c’è poco da ridere. Questa mattina per esempio, mi sono alzato di buon’ora per andare al supermarket. A qualsiasi ora vada ne ho sempre dieci davanti, i primi due sono due noti imbecilli, marito e moglie, che si alzeranno probabilmente alle 5 per essere sempre i primi, ma poi non si era detto UNO PER OGNI FAMIGLIA???? Sul più bello, mentre indossavo la mia super accessoriata mascherina da undici euro, lavabile, con tergicristalli e autoradio di serie, non ci crederai, ma mi è venuto prurito al naso. Un prurito forte, fastidioso, persistente. Regolina base vuole che non ci si tocchi naso e occhi. Sicché stoicamente ho resistito, pur vedendo passarmi sotto gli occhi il film della mia vita (Pierino contro tutti con Alvaro Vitali). Preso dalla fretta ho dimenticato metà delle robe, vacca boja, ma finalmente a casa, dopo essermi rimesso il mio completino aerobico alla Jane Fonda eighties style, finalmente mi sono grattato il naso. Poi ho pulito il finestrone al ritmo di Gioca Jouer di Claudio Cecchetto. Sarà ora che inizi presto la fase di convivenza con te, vairusona mia, sarò corretto. Pronte le carte in comune, farò di te una vairusona onesta! Prometto!

Quarantena 20

Frateli & Sorele, brindiamo! E’ iniziato ufficialmente il XXI Secolo!azz! Almerighi, sei indietro di un ventennio – penseranno i più precisetti: invece è proprio così! Il XX secolo è terminato nel 1989, gli ultimi trent’anni sono stati una sorta di Ventesimo secolo e mezzo, con la progressiva erosione qua e là dei diritti, del suolo e dell’acqua, della moralità politica e privata, ma adesso è tutto pronto!
Limonare, nel tempo a venire, sarà un atto fortemente eversivo punibile con il massimo della pena e fino alla morte per i casi più gravi. I droni già ci sorvegliano, si scoperà in videoconferenza e senza quegli inestetici scambi di pelle e fluidi, e cosa vuoi che sia togliere un po’ di altre libertà democratiche in nome del Bene Comune! Il prototipo di Robocop è già in fase di rodaggio, intanto, intanto per non dover leggere né scrivere, mi diletto con la fionda. Alla salute, dunque, e a culo chi ci vuole male!

Quarantena 18

Oggi è il Primo Aprile e l’epidemia è finita!

Noi acculturati ragioniamo per iperboli e sicuramente non facciamo un comunissimo e prosastico pesce d’aprile. Qui, noi, la si spara talmente grossa che si fa l’Ittiosauro d’aprile. Ecco, se non mi avete già mandato a cogliere margherite, ora vi elencherò almeno tre fattori positivi in questo periodo di clausura forzata.
1) Silenziati finalmente i call center: nessuno vi rompe più le balle telefonicamente per tentare di vendervi un contratto per la fornitura a prezzi esorbitanti di gas e luce; oppure un contratto di telefonia a 80.000 euro al mese.
2) Calo vertiginoso della criminalità comune e organizzata: da quando la juventus non scende più in campo, anche il fenomeno della corruzione è in preoccupante calo.
3) Centri estetici chiusi: finalmente le donne non si radono più la patata; e per noi, vecchi gentiluomini all’antica, questa è una conquista sociale.
Bene, felice e contento, prendo la mia amata fionda: su un terrazzo qui vicino è stato organizzato un rave party, e si lavora!

gran secco

dentro un loculo utero
malgrado l’incidente
non sia stato così grave
– Io mi chiamo crotalo –
diceva il fornitore di mele
alla Valle dell’Eden

chiunque dia tutto
è credito inesigibile,
non salva anime il tarlo
nell’affondamento del Titanic
le conserva nel permafrost
in via di scioglimento

dall’autostrada vedo campi
coperti di penna,
sembra abbia nevicato stanotte,
nemmeno ha piovuto:
gran secco, fiori in anticipo,
sarà altro gelo

Quarantena 12

‘fanculo al ventisei marzo, bruttissima giornata, questo poi è stato esemplare più che un ventisei marzo è un due novembre, ma pure i cimiteri sono chiusi. Preferirei andarmene a caccia di pokemon, piuttosto che starmene qui confinato come un lebbroso a leggere certe cazzate che circolano sui più disparati siti e sui social. Comunque quel #iorestoacasaperte o anche quel #andràtuttobene oppure #insiemecelafaremo sono molto più ridicoli e velleitari di quel #Vincere! di mussoliniana memoria. Piuttosto sarebbe molto più efficace una roba tipo #seuscitevifacciamoiltappone, un ottimo deterrente, anche più realista; da qui a luglio (di quale anno?) sarà molto lunga.