ce la siamo fatta 8

Caro Manipolo di Eroi, qui bisogna mettere bene i puntini sulle i, perché la convivenza al rifugio moschea si fa difficile. Bisogna seguire delle regole. Allora Adrianone i bisogni si fanno nella cassettina, che non è autopulente e l’imam della moschea ha detto che da quando c’è la cassettina sporca i fedeli sono diminuiti: non vorremo inimicarci l’Islam, okkei? ooohhhhhhhhhh! Ragno Vargas, piantala di mandare richieste di riscatto a Cicciobello, includendo l’indirizzo del covo e pure il numero di telefono. Eccheccazzo! Ma non hai mai preso ostaggi? Che terrorista della mutua sei? Agone, cos’è questa storia delle pizze? Non potevi chiamare una pizzeria di Imola porcaeva? Era il caso di chiamare una pizzeria in Piemonte farcele consegnare da Daniela, che è venuta in bici, ha sbagliato strada, è passata per l’Armenia, ed è arrivata che abbiamo dovuto ricoverarla, che vedeva la Madonna dentro la moschea? E poi ti piace la pizza fredda? Io non lo so, e poi cos’è questa storia che l’ostaggio vuole ascoltare La Febbre del Sabato Sera, perché a lui la febbre piace? Ma stiamo scherzando? Si è mai sentito un disco dei Bee Gees dentro una moschea? Ragazzi la convivenza si fa difficile, qui o si cambia registro, oppure liberiamo l’ostaggio gratis. Fate voi!

ce la siamo fatta 7

Comunicato Politico n. 3: noi manipolo di eroi, abbiamo trovato un nuovo covo, abbiamo trasferito l’ostaggio in una moschea. E’stata una roba molto elaborata, perché in ossequio alla scritta sulla porta, abbiamo dovuto travestirci da mosche merdaiole. L’ostaggio non ha avuto difficoltà, Ragno Vargas ha fatto lo schizzinoso fino alla fine. Finché non si è beccato una spruzzata di raid e si è messo a inventare bestemmie nuove. Agone sta leggendo il Corano con molto impegno, ma è scritto in caratteri arabi, e non afferra molto bene. L’ostaggio ha umori altalenanti, a volte continua a mettersi la mascherina sugli occhi, altre volte dice di volersi convertire all’Islam, però di fronte a una bella mangiata di cotechino non si è tirato indietro. Ora stiamo trattando con Salvini la resa. Cosa avete capito? La resa del’ostaggio. Da un primo contatto telefonico, sembra essere conciliante, infatti quando gli ho detto: Salvini paga 49 milioni più Iva di riscatto! – Lui ha risposto: Chiamami Cicciobello! Dunque sembra voler trattare. Attendiamo rifornimenti, specie di derrate alimentari, Agone ha consumato l’ultima Sperlari del 74 alla frutta, ma qui siamo all’ammazzacaffé!

Sorrise

Sorrise.

L’abbraccio fu deciso e breve,
ogni necessità è profonda.
Restituisce l’idea di buche strette,
quelle stesse a Cattolica da bambini
scavate con manine a cucchiaio.
La musica spandeva ovunque
profumi di donne e trasformisti.

Il cielo si coprì.

Dal luminescente al nero
la via è breve, facile, diretta.
Bambini diventammo grandi, forti,
nella nostalgia della Waterloo
con cui avremmo cambiato la storia.
Nessuna storia cambiò:
esiste l’unica versione,
consolazione e lieto fine non abitano qui.

Lo scoprimmo in seguito.

Passato il temporale l’aria è croccante,
dolci profumi di bosco e femminilità.
Giunte al dunque, le ali cadono.
I coscritti prendono il primo treno,
ma nessuno di loro, pagarlo oro,
ha voglia di fare la guerra.
L’umanità sorrise.
Il sole spuntò ad Ovest.

ce la siamo fatta 1

Cari ripartenti e care ripartenti, vi siete mai svegliati con una opprimente sensazione di tappo in culo, mentre il vostro compagno/a seduto sull’altra sponda del letto molla la prima rumorosa bronza di buongiorno, scatenando odori alieni che nemmeno un mangiatore di pipistrelli di Wuhann poteva esalare ai tempi belli della pandemia? Purtroppo il tappo che sentite lancia un messaggio inquietante, se risponderete la vostra sarà vestita.
Siate dunque rispettosi, evitate fin da ora di mancare di rispetto al vostro prossimo, non è che a questo punto è liberi tutti! Ragno Vargas ha organizzato ieri un party in edicola da Agone con 82 invitati: risultato 115 contagiati e 263 persone in isolamento. E lui bel bello, ha scaricato la app “immuni”, ma si è sbagliato scaricando invece “in mona”. E’ una bellissima app che segnala tutte le sane in prossimità desiderose di tampone. … Ce la siamo fatta!

Ce la faremo 26

Al termine della riunione, come sempre, non si è deliberato niente. Eravamo presenti io, in veste di cittadino, la Vigilessa, svestita, il Ragno Vargas in rappresentanza dell’estremismo sinistro, Adrianone in rappresentanza del Movimento Felino, Attilio “Jimmy” Fontana in rappresentanza dell’Armata Brancaleone con la sua scorta, e Agone in rappresentanza della redazione di Corna Vissute. All’ordine del giorno un solo punto: riapertura dei confini regionali. Il solito Jimmy si è messo a cazzeggiare sull’importanza di chiamarsi Attilio e soprattutto sul “contagio” della democrazia, prontamente zittito dal Ragno Vargas che, spalleggiato dar Monnezza (fino a quel momento nascosto sotto un paralume) lo ha punto sul naso. Quello non ha ancora capito che anche il naso va coperto con la mascherina. Adrianone ha espresso tutto il suo menefreghismo sulle vicende dell’umanità ed è andato a sbocconcellare una quintalata di croccantini. A quel punto Agone ha preso la parola, dicendo testualmente “è ora di finirla, adesso basta!” Vista la perentorietà del suo intervento, abbiamo deciso di sciogliere la riunione, prima che la vigilessa, nel frattempo rivestitasi, ci multasse per assembramento illegale. Insomma, mi sa che il tre giugno i confini rimarranno chiusi, specie con Austria, Croazia, Slovenia.

Africa

proseguono puntuali traffici,
dentro l’antro di stelle
strade senza uscita, pezze di sereno
lumi avvolti nel mistero

l’uomo nero appeso per il collo
a rischiarare il cammino

dite basta all’uomo bianco
missionario volontario mercenario,
tenete al sicuro i vostri bambini

Africa buttali a mare, salva i tuoi figli
dallo straniero ubriaco di promesse
e col sangue sui denti

ce la faremo 14

Cari Manovali, care Manovale, buongiorno e buona domenica. Mi rivolgo alla nazione intera! Fino a poco fa mi sentivo come quell’ebreo ignoto, in cattività a Babilonia, che aveva appeso la cetra al ramo di un albero, con l’unica differenza che io avevo appeso sui ruderi dell’albero di Natale le scatole di profilattici scaduti durante questa quarantena e prossima ripartenza. Non si batte chiodo! Solo Agone è disponibile, ma prima vuole che lo sposi. E’ normalità questa?
Fortunatamente esistono le farmacie, buona vecchia istituzione, esiste Conte, che finalmente l’ha fatta finita con l’immonda tratta delle mascherine. Oramai le farmacie vendono di tutto, dalla spilla alla portaerei, ora sono arrivate anche le portatrici di mascherine e ne ho prenotate due! Disponibili in due colorazioni, bianche e nere. In tessuto 3 strati, 100% cotone+TNT, si possono lavare ed igienizzare a 60 gradi per diverse volte, è necessario controllare lo stato di usura ed in caso di questa sostituirle con una nuova.
La condizione ideale, penso però sia di igienizzarle dai Sessantanove ai Novanta gradi, che non si sa mai. Ora finalmente daremo uno scopo a quelle scatole di profilattici scaduti. Grazie Conte, grazie farmacie! Ora sì, che si riparte! Ci vediamo domattina da Mario, a prenderci un capuccino al volo! (E spero non mi lancino addosso un frate).

ce la faremo 11

Ogni volta che mi girano per tutto quello che accade, dentro e fuori casa, penso a quei guerrieri azeri che si combattono dando fuoco alle proprie scorregge per dirigerle contro l’avversario e al bruciore di culo che ne consegue.
Poi leggo certe notizie:
Multati nudisti che non portavano la mascherina sulla spiaggia a loro riservata.
Sono queste le amenità formative che fanno crescere (il numero degli idioti). Ah, potenza dei social!
Non sono iscritto a nessun sochmèl se escludiamo fessbuk, la piazza virtuale per eccellenza. In genere lo adopero solo per diffondere gli articoli del blog, o per rimanere in contatto con valenti poeti (strano, ma vero, ce ne sono). Per il resto poco o nulla, fèss non è luogo di dialogo: è la Pravda degli imbecilli. E penso anche che almeno i 9/10 dei miei contatti non siano a posto con le rotelle. Antropologicamente ho notato che costoro, escludendo mercenarie del sesso, uomini che senza perifrasi ti chiedono il culo, e i poeti di cui sopra, si dividono in due grandi fazioni: ottusangoli e radical chic. Ah che belli i tempi dei gattini! Che bella la volta in cui grazie al social conobbi un mio cugino polacco. Oggi invece, a ogni evento di cronaca, assisto basito allo scontro tra le due opposte fazioni: ma tutti sanno di tutto! Wow! Allora i miei contatti sono tutti con un livello intellettivo di almeno 180! Meglio mantenermi equidistante, ma spesso e volentieri finisce che vengo silenziato da ambo le parti. Eccerto, perché su questa agorà virtuale il reato di opinione è punito con la morte virtuale: fatti, non pugnette!

ce l’ha faremo 2

Oggi ho una specie di rigurgito, se vedo un gobbo gli sparo a vista. (non ditelo ad ad Agone e nemmeno a Danielino, sono gobbi entrambi) a parte questo “buon 5 maggio”, che tanti cari amici si premurano di augurarmi, il giorno prosegue piatto, il cielo cambia, a volta le nubi assumono strane e simpatiche configurazioni (ho visto apparire in cielo la scritta “juve merda” redatta in bella calligrafia); Adrianone sta facendo lo sciopero della fame, e Vargas gli mangia tutto il vitto nella scodella. Penso che mi procurerò un bel ragnicida, non lo sopporto più, ora pretende anche di dormire sulla mia collezione di Corna Vissute. Sarà mai possibile? Mi tocca guardare la televisione e stare in rete, dove assisto allo strano e incredibile fenomeno delle Conte Groupies, vale a dire donne mature che, ritenute fino a poche ore fa intelligenti e ben quadrate, ora sbavano (ed è la meno) per il nostro attuale presidente del consiglio, dapprima avvocato di tutti gli italiani, ora pure cassamortaro e barbiere. Insomma, una giornata insopportabile, non si può andare avanti così! Datemi un cantiere!!!

Quarantena 50 (ultima puntata)

Siamo al commiato da questa rubrica goliardica, non è che da domani si cambi, sarà sempre la solita vita di merda sospesa tra nervosismi, noia e paura di ammalarsi. Si continuerà a parlare fino allo sfinimento del vairus, e ancora non sappiamo bene cosa sia, quale ne sia la vera origine e quale la cura: gli cascassero i maroni ogni volta che lo si ricorda. Per ora l’unico rimedio è stata quello di snaturare le persone per evitare il male maggiore. Però nessuna cura è davvero efficace per questa vita agra che continuerà a tempi indeterminato. Il fascismo farà carriera, la finanza a tormentarci, la retorica a tenere banco persino negli spot pubblicitari. Fintanto che, quando la curva prevista dei ricavi sarà vertiginosa, una multinazionale farmaceutica estrarrà dal cilindro il magico rimedio. Rimane e resterà sul tappeto un gravissimo problema, che ha un nome un cognome: Michael Bublè. Sappiamo tutti che è il cantante natalizio per autonomasia, il suo ciclo vitale è conosciuto, va in letargo il 7 gennaio di ogni anno per risvegliarsi a fine ottobre. Dunque quando si risveglierà, chi troverà le parole giuste e sensate per spiegargli tutto il casino che è successo? Vi lascio questo spinoso interrogativo. Buona decadenza della civiltà a tutti.