Artisti

Falena misteriosamente
attratta dal luccichio
di ogni luce, anche fredda.
Il desiderio apra le braccia.
Frattanto è nessuno e nulla.

L’Artista vero pensava
bastassero carte in regola.
Prima di sparire giocò e perse,
aprì le finestre, chiuse le quinte,
nascose il telefono in frigo.

La memoria prospera veloce,
non per egoismo, ma
ogni ricordo è fuori luogo.
Potesse staccare con baci e denti
ogni timore.

Oggi inutili artisti sorridenti
se la cavano fissati a un muro
sotto un divieto di affissione.
La mia fiaba è apparire,
il mio desco proseguire.

Sembrano dire
ma non in mio nome.

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L’impossibile in borsa

L’impossibile è in borsa,
anche il libro di Armitage
scomposto, scollato, evidente,
giusto per distendere l’anima.

Umore coerente
a tutto quanto piantato
sotto il vestito, in lei ritrovo
unghie, segretamente in agguato.

Da tempo,
seguendo l’opulento corso,
passano fiumi e affluenti
mai pronti alla prossima pioggia.

Alle Sette del mattino
tra le reti di Grado, verso sera
nell’umido scurito
com’è soltanto Imola.

Pare sia incurabile il suo vagare
in cerca di un ombroso capolinea.
L’accompagni sempre
il desiderio in chi sa leggerla.

Politiche

Ladri che scrivono le proprie leggi:
la più grande ironia della democrazia.
(Tom Wood)

In principio fu nero.
Piovve su laghi e oceani
e vennero conchiglie, pesci,
rospi tronfi d’ego e plastica.
Giudicate voi qual era mare
prima dell’emergere di campanili
sulle cui punte
atterrò il primo fulmine.
Infine ai pesci spuntarono
arti e polmoni,
camminarono sulla terra
appena resi noti i raccomandati.
Vennero tiranni e alligatori,
serpenti, a turbare il pasto
di qualche ignaro turista.
Questo accadde tutto
dal primo al sesto giorno,
quando le città
sopraffatte d’immondizie,
roditori e amministratori,
chiusero le porte in faccia
a ogni cittadino che votava
e pagava tasse. Perirono tutti
gli uomini di buona volontà.
La politica, compiaciuta,
osservò questo paese spurio:
nemmeno una pagina buona,
solo pubblicità inchiodate
alla tangenziale dei pensieri.
E il settimo giorno riposò.

Ascolta & Leggi: Claudio Lolli con Vladimir Majakovskij, Nanni Balestrini, Bertolt Brecht

RICORDO TARDIVO DEL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI QUESTO GRANDISSIMO CANTAUTORE

Il Partito è un uragano denso
di voci flebili e sottili e
alle sue raffiche crollano i fortilizi del nemico.
La sciagura è sull’ uomo solitario,
la sciagura è nell’ uomo quando è solo.
L’ uomo solo
non è un invincibile guerriero.
Di lui ha ragione il più forte
anche da solo,
hanno ragione i deboli
se si mettono in due.
Ma quando
dentro il Partito si uniscono i deboli
di tutta la terra
arrenditi, nemico, muori e giaci.
Il Partito è una mano che ha milioni di dita
strette in un unico pugno.
L’ uomo ch’ è solo
è una facile preda,
anche se vale
non alzerà una semplice trave,
ne tanto meno una casa a cinque piani.
Ma il Partito è milioni di spalle,
spalle vicine le une alle altre
e queste portano al cielo
le costruzioni del comunismo.
il Partito è la spina dorsale
della classe operaia.
Il Partito è l’ immortalità
del nostro lavoro.
Il Partito è l’ unica cosa che non tradisce
Non rinchiuderti, Partito, nelle tue stanze,
resta amico dei ragazzi di strada.

Vladimir Majakovskij
*
Che parlassero con due amici
o a una pubblica riunione
si sentiva che stavano tessendo una tela.
Entrambi erano infaticabili
tessitori di ragnatele
ma ciò che li rendeva estranei
era che a uno interessavano
le mosche da acchiappare
per rafforzare le proprie posizioni,
all’altro le ragnatele
come organi di collegamento
nel mondo degli insetti.

Nanni Balestrini

*
Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico
Egli non sente, non parla, né s’interessa
degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli
del pesce, della farina, dell’affitto
delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.
Non sa l’imbecille che
dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato, l’assaltante
e il peggiore di tutti i banditi
che è il politico imbroglione,
il mafioso, il corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

Bertolt Brecht

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Ascolti amArgine: Judy Blume – Amanda Palmer (2019)

Torna Amanda Palmer voce dei Dresden Dolls con il suo terzo album solista (se si escludono le numerose collaborazioni pubblicate negli ultimi anni). “There Will Be No Intermission” è un concept meditato e fortemente crudo nelle tematiche, dove l’artista statunitense mette assieme spunti e idee raccolti durante gli ultimi anni. Il risultato è, tutto sommato, la conferma delle sue doti artistiche. Un estratto da questo buon disco appena uscito.
Per la cronaca, Judy Blume è una scrittrice per bambini e adolescenti. Alcuni dei suoi lavori più conosciuti sono Are You There God? It’s Me, Margaret. (1970), Tales of a Fourth Grade Nothing (1972) e Blubber (1974). Il New Yorker l’ha definita come una delle autrici più importanti di romanzi nel genere “young adult” e ha definito i suoi libri dei “talismani che hanno accompagnato moltissime ragazze verso l’età adulta”.
Pubblicando il suo primo romanzo nel 1969, è stata una delle prime autrici a sdoganare argomenti fino ad allora considerati tabù per giovani e adolescenti; tra questi masturbazione, sesso, mestruazioni, bullismo, sessualità e morte. Per questo motivo la American Library Association l’ha inserita tra gli autori le cui opere sono state più spesso vietate.

Judy Blume

Le persone continuano a chiedermi il motivo per cui faccio le cose che faccio
in tutto questo influenza la misurazione delle amnesie
Voi e io ci nascondiamo dietro il Monhegan Motel;
hai detto a me cose che nessuno intorno a me direbbe
Era l’estate che tutti mi ticcavano una sola volta
un giorno mi hanno ignorato, il prossimo, erano tutti coi pantaloni abbassati,
ma eri a letto con me, sicurezza, prima di chiunque altro
ti sei aperta con me e mi hai accolta quando avevo bisogno di aiuto
sdraiate insieme durante la notte, mia eroe.
Tu sei stata dentro di me per sempre, Judy Blume

Non potevo cantare una canzone, ma pensavo di poter cantare
e nessuno mi aveva detto che i pensieri erano una cosa buona o cattiva,
ma ho iniziato a notare che gli adulti sorridevano e rabbrividivano.
Ma mi hai insegnato che potevo dire qualsiasi cosa potessi pensare

che non ricordo i miei amici della lezione di ginnastica
Ma ricordo quando Deenie era a scuola. Compagno di
danza che la sentiva nello spogliatoio
Margaret, annoiata, si contava i cappelli nella sinagoga
Davey stava mescolando il tè che non avresti bevuto
Tony stava guardando il suo cosiddetto amico taccheggiato
Tutti quanti vivevano nella mia testa, sussurrando piano:
“Non sei così strana”
Non ricordo i dettagli del settimo grado
Tutto ciò che ricordo sta mentendo e ho paura
Ma non dimentico che Katherine e Mike stavano facendo tutto il tempo con
Steph sulla bilancia in bagno da quel giorno
Karen fingendo di vomitare così suo padre sarebbe rimasto
Margaret litiga con Dio mentre si masturba.
Tutti quelli che mi sono impilati nella testa come una lettera d’amore
Tutti quelli che dicono “Amanda, tu sai che
non devi biasimare.
Il mondo è un posto spaventoso
Quindi vai avanti e pensa come vuoi
Tu non sarai sola nei tuoi pensieri
Beh lo farai ma non lo farai in un modo
‘Perché una ragazza l’ha pensato anche in un libro che la biblioteca ha comprato

“La gente continuerà a chiedermi perché faccio le cose che faccio
E d’ora in poi dirò loro di Nick Cave e parlerò di te,
Judy, a vole non posso credere di essere adulta.
E le ragazze come me pensavano che capivo questa merda
che io e te stavamo sdraiate insieme di notte nella mia stanza
Sarai là dentro per sempre, Judy Blume

TESTO ORIGINALE

People keep asking me why I do things that I do
In all of this measuring influence I forgot you
You and me hiding behind the Monhegan Motel
You told me things that nobody around me would tell
That was the summer that everyone touched me at once
One day they ignored me, the next, they were all down my pants
But you were in bed with me, safe, before anyone else
You opened beside me and held me when I needed help
You and me lying together at night, my hero
You’ve been inside me forever, Judy Blume

I couldn’t carry a tune but I thought I could sing
And no-one had told me that thoughts were a good or bad thing
But I started noticing grown-ups would smile and cringe
But you taught me that you could say anything you could think

I don’t remember my friends from gymnastics class
But I remember when Deenie was at the school
Dance buddy feeling her up in the locker room
Margaret, bored, counting hats in the synagogue
Davey was stirring the tea that you wouldn’t drink
Tony was watching his so-called friend shoplifting
All of them lived in my head, quietly whispering:
“You are not so strange”
I don’t remember the details of seventh grade
All I remember is lying and being afraid
But I don’t forget Katherine and Mike were going all the way
Steph on the scale in the bathroom alone that day
Karen pretending to puke so her dad would stay
Margaret arguing with God while she masturbated
All of those stacked in my head like a love letter
All of those saying “Amanda you know better
You are not to blame
The world’s a frightening place
So go on and think how you want
You will not be alone in your thoughts
Well you will but you won’t in a way
‘Cos a girl thought it too in a book that the library bought”

People will keep asking me why I do things like I do
And from now on I’ll tell them Nick Cave and I’ll talk about you
Judy, I can’t believe sometimes that I’m an adult
And the girls like I was think that I have this shit figured out
You and me lying together at night in my room
You’ll be inside them forever, Judy Blume

Signor Ministro

Signor Ministro dell’Infelicità,
la ricordo ancora invocare
posti divisi sui tramvai di Milano,
la protezione della Beata Vergine,
e nessun artista ammutinarsi
a tanta imbecillità.
Invitto, infecondo ministro di tutto,
pensi bene all’odio
che non cade sulla pubblica strada,
ma germina nei mal di pancia
di piccoli nazisti dormienti.

Pensi altrettanto bene
al dolore pronto a chiudersi
sulle teste di chi non ha suolo,
nemmeno una pietra su cui
posare il capo nell’ora del riposo.
Mi chiedo, Signor Ministro,
quale sia stato
il sondaggio autoerotico
che l’ha messa al mondo.

Gli inverni in questa Repubblica
sono stati sovente lunghi e rigidi.
Nella clausura della solitudine,
nell’imposizione di false benedizioni,
nascono aborti.
Ricordi, Signor Ministro,
i pieni poteri terminano da sempre
a Piazzale Loreto, appesi per i piedi.

I giorni della porta accanto

I giorni volano.
Prime pagine agitate
al vento di pessime notizie:
cadrà presto il nuovo impero romano
e ogni buon americano adottato,
non sarà pronto
a reggere l’urto.

Tizio passa,
i giorni non volano per lui:
pantaloni ocra, blusa azzurra
da tempo indefinito,
barba di mesi,
lasciata crescere senza fretta
a maggese. Tizio è passato.

Sono giorni della porta accanto.
I giorni liquidi
d’amori lasciati correre, cadere
dispersi, ritrovati nel momento
della massima profondità in apnea,
nessuno sa cosa sia una carezza
se prima non la sfiora.