Centro città (trad. Adeodato Piazza Nicolai)

vidi un cavallo bianco
fuggire dal centro città
la nebbia, colpita
da fervida illuminazione,
virava tra viola e blu

vuote le strade
pieni di feste tutti i saloni:
le donne bianche erano belle,
con quell’aria ossigenata
da monumenti ai caduti
tornavano tutte le sere

gli specchi in frantumi
volarono via tagliando l’aria
assieme alle voci
allo spavento di Clara,
le grida mostrarono i denti
non una radio dette la notizia.

Centro città non c’è più:
si è salvato
solo quel cavallo bianco
*
CITY CENTER

you see a white horse
run from the center of the city
the fog, wounded
by bright illumination,
changed from violet to blu

empty the streets
the bars full of parties:
white women were lovely,
with their oxigenated air
of monuments to the fallen
returning each evening

mirrors flying in pieces
cutting the air besides the voice,
frightening Clara,
the screams showed their teeth
no radio giving the news.

the city center lives no more:
only that white horse
was spared

© 2018 Translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem Centro città, by Flavio Almertighi.
All Rights Reserved.

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Poveri ma belli?

Non si sa chi siano i primi
tutti ultimi: una lunga teoria
dall’alba fino a mezzanotte, fioriture
di calicanto e minestra antica.

Passeggeri del tormento ondeggiano
pendoli nel pozzo, gambe di piombo
illuni all’economia di mercato,
crediti inesigibili fuori per sempre.
Gente che non ha scritto palinsesti.

Una coda instabile di agnelli e lupi.
Essere è a suo modo ringraziare Dio,

diceva, liberata la sua vita
non come adesso saldata a un carrello,
abbaiando a Proxima Centauri
una morte senza mistero.

Non c’è donna dietro la porta.
Gli alberi stanno su da soli,
è tornato il Ventinove.

Il sole bacia ovunque

E’ un teatro colossale e maschere
vittime di poeti e cantastorie.
La definirei una vittoria.
Sorsi di vernice sui portoni e a fiotti
sulla fiera degli splendori inosservati.

Anche le montagne di rifiuti
hanno preteso sacrifici e impegno.
E’ questo ritrarsi
tragico portare qualcosa a casa
a richiamare pensieri di nessun perdono.

Miss Beck porta una gattina a spasso,
l’inverno assume connotati femminili,
di lei moriremmo. Il sole bacia chiunque
sulle dodici è più facile
divertirsi col retino per farfalle.

L’insolito via vai prosegue
l’odio non da nome a persone e cose
tolte anche le panchine. Come si chiama
parlare in nome del progresso?

E se l’edificio è cadente
perché Bob Dylan vive al piano nobile?

*

ascolti amArgine: 19 di Paul Hardcastle

Il titolo del brano (datato 1985) si riferisce all’età media dei soldati americani che combatterono la guerra del Vietnam. Io, domani 21, ne faccio 59, giusto 40 in più.

In 1965, Vietnam seemed like
Just another foreign war
But it wasn’t, it was
Different in many ways

As so were those
Who did the fighting
In World War II
The average age of the
Combat soldier was twenty-six

In Vietnam, he was nineteen
In Vietnam, he was nineteen
In Vietnam, he was nineteen
In Vietnam, he was nineteen
N-n-n-n-nineteen

The heaviest fighting
Of the past two weeks
Continued today twenty-five
Miles northwest of Saigon

I wasn’t really sure
What was going on

N-n-n-n-nineteen, nineteen
N-nineteen, nineteen

In Vietnam, the combat soldier
Typically served a twelve month tour of duty
But was exposed to hostile fire almost everyday

N-n-n-n-nineteen
N-n-n-n-nineteen

In Saigon, a US miltary spokesman
Said today, more than 720 troops
Were killed last week in
That sensitive border area
In all of South Vietnam
The enemy lost a total of
2,689 soldiers

All those who remember the war
They won’t forget what they’ve seen
Destruction of men in their prime
Whose average age was nineteen

D-d-d-d-d-destruction
D-d-d-d-d-destruction

According to a Veteran’s Administration study
Half of the Vietnam combat veterans suffer
From what psychiatrists call
Post-traumatic stress disorder
Many vets complain of alienation, rage, or guilt
Some succumb to suicidal thoughts
Eight to ten years after coming home
Almost eight-hundred-thousand men
Are still fighting the Vietnam War

None of them received
A hero’s welcome

S-s-s-s-s-Saigon
Nineteen, s-s-s-s-Saigon
N-n-n-n-n-nineteen

*

19

Nel 1965 il Vietnam sembrava solo un’altra guerra all’estero,
ma non lo era.
Fu diversa in molti modi, così come lo erano quelli che combattevano.
Nella Seconda Guerra Mondiale l’età media dei soldati era di 26 anni…
In Vietnam era di 19 anni.

(annunciatore televisivo)
Le sparatorie e i combattimenti delle scorse 2 settimane continuano ad oggi
25 miglia a ovest di Saigon
Non ero molto sicuro di ciò che stava accadendo (Voce di un veterano)

In Vietnam i soldati erano in servizio di leva per 12 mesi ma
erano esposti al fuoco ostile quasi ogni giorno

Centinaia di migliaia di veterani dei pesanti combattimenti in Vietnam furono arrestati
sin dal congedo
Non ci sono cifre precise riguardo a quanti di questi uomini siano stati incarcerati.
Ma uno studio della Veterans Administration conclude che più un Veterano
è stato esposti ai combattimenti più aumenterebbe la sua possibilità di essere arrestato
o condannato.

Questa è un’eredità della Guerra in Vietnam

(Ragazze che cantano)
Tutti quelli che ricordano la guerra
Non dimenticheranno ciò che hanno visto.
La strage di uomini nel fiore degli anni
la cui età media era di 19 anni
Strage
Strage
Guerra, guerra
Strage, strage, guerra, guerra
Strage, strage
Guerra guerra

Dopo la Seconda Guerra Mondiale gli uomini tornarono a casa su navi per il trasporto delle truppe, ma
i Veterani del Vietnam tornavano a casa entro 48 dai combattimenti nella giungla
Forse la più drammatica differenza tra la Seconda Guerra Mondiale e il Vietnam
fu il ritorno a casa….nessuno di loro ricevette un benvenuto da eroe
Nessuno di loro ricevette un benevenuto da eroe, nessuno di loro, nessuno di loro
Nessuno di loro, nessuno di loro, nessuno di loro

Secondo uno studio della Veteran Administration
La metà dei veterani che hanno combattuto in Vietnam hanno sofferto di quello che gli Psichiatri chiamano
Disturbo da Stress Post Traumatico
Molti veterani lamentano alienazione, rabbia o colpa
Alcuni soccombono a intenzioni suicide
Dagli 8 ai 10 anni dopo il ritorno a casa quasi 800.000 uomini stanno ancora combattendo la guerra in Vietnam.

(Voce di un soldato)
Quando ritornammo tutto era diverso. Tutti volevano sapere
“Cosa è successo a quei ragazzi laggiù?
Deve esserci qualcosa di sbagliato da qualche parte
Abbiamo fatto quello che dovevamo fare
Deve esserci qualcosa di sbagliato da qualche parte
La gente voleva che ci vergognassimo di ciò che ci aveva fatto diventare
Papà non aveva idea di ciò per cuì era andato a combattere e di ciò per cui combatte tuttora
Tutto ciò che vogliamo è tornare a casa
Per cosa lo abbiamo fatto?
Tutto ciò che vogliamo è tornare a casa
Ne valeva la pena?

baci con la lingua

non che l’abitudine di osservare stelle
sia concreta o baci con la lingua
ma l’aureola del dito è necessaria
a designare santità

cadono sventate foglie dal futuro
dopo l’incubo di agosto, orrore, siccità,
mentre i piccioli già vissuti, a gennaio
ancora tutti li vedono virili.

Le rose femmine cacciano profumi,
i loro annunci inopportuni
a parlare amabili del tempo a un calicante
sempre in cerca di facili emozioni.

E’ tutto un ozio la cantera occidentale,
i pochi buttafuori stanno dentro
coi telefoni all’occhiello, evitando
entrate e l’esotismo di nuove malattie.

Ascende nuova sacralità da mura vecchie
sbriccolate, sgraziate e ricresciute
diventano fenomeno di massa,
tu ora sì, sarai una vera prora.

*

finché morte non ci separi (trad. Adeodato Piazza Nicolai)

Solita apnea divisa
tra sole e pioggia mista a neve.
Fanno male le gambe
già fuori condizione e per nulla,
per nulla irrobustite dalla sosta.
Si avverte lo stridio di gabbiani
fuori sede, ma se non sbaglio,
su quei pennuti è già stato detto tutto:
frughino tranquilli tra immondizie
e speranze senza seguito
gettate in esca ai pesci.
Qualche giorno di percosse
riabituerà alle contrarietà del basto
finché morte non ci separi

*

until death doesn’t separate us

the usual apnea divided
between sun and rain mixed with snow.
The legs feel pain
already out of shape and not
not at all stenghthened by the pause.
Cryes of seagulls are heard
out of place but, if I don’t err,
all has been said about these birds:
let them placidly dig through the garbage
and hopes without future
thrown to trap fish.
A few days of scrabbling
will get them used again
to the contrariety of the deed
until death doesn’t separate us.

© 2018 English translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem finché morte non ci separi
by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

Intanto i ponti cadono (trad. Adeodato Piazza Nicolai)

Ci si rivede in treno
per commentare la giornata
uguale a ieri:
noi non combattiamo guerre
siamo il Popolo Eletto.

Ti alleni sicuro ai discorsi.
Balbetti un difetto di pronuncia,
indaffarato come sei a pensare
ai prossimi vent’anni
ai figli ancora piccoli.

Dio chiederà conto
di ogni amore diviso a morsi
fino all’ultimo battito di ciglia,
al prossimo raffreddore,
per l’ultima rata in scadenza.

Intanto i ponti cadono.

***

Meanwhile the bridges fall

We see each other on the train
to talk of the day
the same as yesterday
we don’t fight wars
we are the Chosen Ones.

Sure, you practice your speech.
with a physical flaw, you stuttle
busy as you are to think
about the next twenty years,
about your small children.

God will ask explanations
of every love shared in bits
up to the last beat of the eyebrows
and the next suffered cold
plus the last mortgae due.
.

Meanwhile the bridges fall.

© 2018 English translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem
Intanto i ponti cadono by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

*