ascolti amArgine: Nichilismo, la verità è un dedalo

Ascoltiamo e leggiamo questo brano di Mezzosangue, hip hopper maledetto.

la Verità esiste, ma è stata talmente incasinata da essere impossibile da trovare. La società è incontestabile perché non esiste più. Ora c’è la non società, esistono informazioni (l’informazione ha cessato da tempo) potere danaro e armi. Tutto è acquisibile con tutti i mezzi. E vince il più forte non il migliore. Una vita concepibile come dopo il secondo dopoguerra del secolo scorso, basata su rispetto, libertà e democrazia, è diventata inconcepibile. L’uomo ha cessato di esistere come valore, è una merce qualsiasi, al massimo una risorsa. I nichilisti di ritorno, radical chic che superata da decenni la soglia della prostata, dopo aver provato tutto, goduto tutto, apprezzato i benefici della democrazia, sfruttato lo stato sociale, si annoiano (cocchi di papi) e si danno al nichilismo, sputtanateli tutti, e dopo averli sputtanati abbatteteli! Questi costruttori abusivi di dedali non meritano altro, e ancora cercano autorevolezza, ma autorevolezza è coerenza non panza. I bastardi vi prendono bambini e vi rendono bambini soldato, con armi o senza. Vi anestetizzano, paralizzano con ogni sostanza possibile (le porte della percezione ve le hanno chiuse col catenaccio e l’antifurto, i bastardi). Cosa aspettate a toglierveli di torno? No, non è un paese per giovani…, ma Voi ragazzi rendetelo tale, costi quel che costi (e vi costerà caro)

(si ringrazia Carolina Almerighi per il contributo)

un disco per l’estate

Betta, caotica serie di chiazze
sull’abbronzatura perfetta,
ridacchia al telefono,
ha un’agenzia di traslochi
un marito, ma il treno è in ritardo
poi è piccola, ha un bel corpo
ma la pelle screziata
autorizza a pensar male.

Domani è sabato
a Riccione parte un disco per l’estate,
le acque asfaltabili,
sudamericane e spagnole mimetiche,
portaerei al largo.

Roversi le riteneva dune,
rifugi antiaerei
l’Adriatico è bello.
Poco più giù gli arabi, uno sull’altro
pronti a conquistare l’Impero,
noi al solito impegnatissimi
a invecchiare.

L’estinzione dei cavallucci marini
è stata in nome di dio e del progresso,
penso ai pantaloni corti, ma no
non penso che a te.

il nemico vi ascolta (trad. di Adeodato Piazza Nicolai)

Parla, il nemico ti ascolta.
Tua moglie era bionda, ubriaca.
Tace si riveste e se ne va,
la stessa ora, ogni giorno
lo stesso suono
niente che sappia respirare fermo.

Ti chiamo domani,
il nemico ti ascolta,
la hall una selva piena
di sguardi e nessuno
uguale all’altro.
Qui la sceneggiatura
allibisce, cambia tono.

Scusate il ritardo,
il nemico vi ascolta,
il tempo ripete ogni singolo atto,
il fantino è una fionda,
la donna si riveste
e chiude la porta.

THE ENEMY HEARS YOU

Talk, the enemy hears you.
Your wife was a blond, a drunk.
Silent she dresses again and goes,
the same hour, every day
the same sound
nothing that knows
how to breathe when still.

I will call you tomorrow,
the enemy listens,
the hall a wilderness full
of stares and no one
looks like the other.
Here the scenery
frustrates, changes tone.

Forgive the lateness,
the enemy hears you,
time repeats each single act,
the jokey is a sling,
the woman dresses again
and shuts the door.

©2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the
IL NEMICO VI ASCOLTA, by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

nulla da dichiarare

campionato, Cristo
siamo finiti a Eboli,
calciomercato sedotti e abbandonati
da un respiro di scarichi
e afrore di tiglio in silenzio
dov’è impossibile ragionare,
più l’odore vintage di stampa
era buono, mamma
più pensavamo di istruirci
ed era tutto piombo.
adesso è un bel caldo disperato
il paradiso pullula di zanzare,
sciolte le direzioni
solo qualche parvenu
vuole essere gatto
senza averne acume.
di tutti gli alberi disegnati
nessuno ha corpo,
soltanto caduti
senza odore senza cani
ben tenuti al guinzaglio.
lo sbarramento sale al cinque per cento.
Si vive una volta sola
si muore tutti i giorni
l’amore non ripaga crediti
i debiti non hanno padrone
nessuno li vuole.
Scodinzoliamo nervosi
al frustino di turno, tacciamo
del popolo bue senza nerbo
che non si fa più le ossa,
chiuso nel dolore
privo di saggezza.
Chi voglia salga pure,
l’ascensore condominiale è guasto
a parte qualche dannato
nessuno spinge.
il mondo è calmo,
Dottie sulle galassie
dalla ruota panoramica:
nulla da dichiarare

di vent’una

Poesia scritta di getto
Poesia riscritta dal gatto
(si sa, ovvio che sia
il più grande poeta vivente)
Poesia scritta da un ratto
Poesia col seno rifatto
Poesia riscritta del tutto
Poesia più bionda di un rutto
Poesia ch’è bella di brutto
Poesia ammazzata in diretta
Poesia di tutte un po’ stretta
Poesia lasciata del tutto
Poesia messa un po’ sotto
Poesia di un pianto a dirotto
Poesia gettata di sotto
Poesia che mi sono un po’ rotto
Poesia rimessa un po’ a posto
Poesia da farci un esposto
Poesia che resto di sasso
Poesia ch’è solo un ammasso
Poesia vergata su un masso
Poesia che ha perso un riflesso
Poesia scritta da un fesso
(a spudorata imitazione di Bruno Munari)

bikini di sabbia (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

di solito comincia
con una moria di pesci,
prosegue a stracci,
termina a manganellate,
e tutt’indosso deliziosi
bikini di sabbia

mezzo metro di giorno
non fa distanza
col pensiero semi nuovo
da adolescenti di fuori,
sicuro usato come loro

che si rivedranno
se a dio non spiace
nella disumanità organizzata,
ognuno per se
e dio non c’è

SAND BIKINI

It usually begins
with the death of all fish,
proceeds in tatters
ends up in fist fights,
with everybody wearing
a sand bikini

half meter by day
not the distance
for half new thought
adolescents outside,
worn clothes surely like them

they might see each other again
if it does not desplease god
in such organized dishumanity,
each one for himself
and god is not there.

©2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem BIKINI
DI SABBIA by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

ho un brutto grafoma (testo inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

Scusandomi per il ritardo
proverò a rigettare un grafema,
ho un brutto grafoma
mi tormenta fin dal mattino
quando non so che fare
delle cose che vorrei fare,
le altre scadano pure
non m’importa come e quando,
scadano, sono scadenti
e non mi va oltre
di parlarne, innamorati di che?
Metrica o centimetrica
non fa molta differenza,
com’è noto l’isteria liscia l’arte
anche contropelo
e non va oltre il baricentro
della democrazia dei soldi
della ragioneria in versi.
L’ufficio chiude alle Cinque.

I HAVE AN UGLY GRAPHOMA

Fogive my delay
I’II try to reject a grapheme,
I’ve had an ugly graphoma
pestering me since this morning
when I didn’t know what to do
of the things I would like to do
the others can stay not payed
it won’matter when or how,
let them be late, they are scarce
and I wish not to talk about them
anymore, In love with what?
Metrics or centimetrics
matter so little,
it is known that hysteria smoothes
out art even against the grain
and won’t go beyond the baricenter
of the democracy of money
of accounting in verses.
The office closes at Five.

©2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem
HO UN BRUTTO GRAFOMA, by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.