Canzoni politicamente scorrette

(DEVO Mongoloid – 1978)

(GUCCINI L’Avvelenata – 1976)

(SALMO Stupido gioco del rap – 2012)

(RINO GAETANO Nunteraggaepiù – 1978)

ASPETTO DA VOI CHE FACCIATE DEL VOSTRO PEGGIO

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Gioielli Rubati 48: Giuseppe La Mura – Giulia del Vecchio – Italo Bonassi – Flavia Tomassini – Alessandro Capelletti – Erospea – Mariagiorgia Ulbar – Giorgia Stecher.

E al tramonto
La natura rimette ordine al caos
E ogni cosa,
Ogni Donna e ogni Uomo,
Così come anche l’Amore,
Torna al proprio posto.
Nei sogni
Nei desideri
Nelle mani
Ognuno terrà strette le proprie speranze
Che possano avverarsi domani.

di Giuseppe La Mura, qui:
https://giuseppelamura.wordpress.com/2019/06/24/20174/

*

La mia adorata non ha corpo.
Mi scrive lettere che mancano
di carta ruvida, e non si sentono
al tatto.
Ogni tanto, mi dona un tratto di parole
che ha una durata eterna
nella voce – fatta di accenti sporchi,
di sonore che afferrano, liquide,
e di labiali che fanno l’amore.

La mia creatura non ha tempo.
Si spiccia dove la porta il senso
di nausea.
Oggi non c’è, per esempio –
e sta parlando con qualche discorsivo
affetto, gonfiato tutto dalla sua indomabile
vitalità.

La mia bella è senza concetto.
Non riusciresti a derivarla nemmeno
dal più perfetto degli argomenti.
Lei sta divisa laggiù, dove stanno
tutte le eccezioni,
i sistemi sono ridotti a ruderi
e si sfaldano in roboanti
scherzi.

Non c’è nulla che io possa chiederle,
e niente che io riesca a darle.

L’amore mio è un sentimento
che potrei passare tutta la vita
a spiegarmi.

di Giulia Del Vecchio, qui:

Giulia Del Vecchio

*

MEZZOGIORNO ALLA MOIA DELL’ADIGE

Simula l’estate, ma è autunno,
un ottobre inconsueto più che tiepido,
e verdissimo è ancora il fogliame
ultrafrondoso, ed ora, mezzogiorno,
l’acqua dell’Adige divalla
la sua tranquilla acquosità di fiume
ambrato tra le rive. Io sono qui,
alla Moia, e tutt’intorno è zitto,
col cielo, lassù, alto, ch’è un cristallo
azzurro trasparente, e tutto pare
splendere in un unico lucore
di terra, fiume e cielo. Benedici,
sì, benedici, Dio, ti prego,
questo giorno che s’approssima alla sera
tra giubilo e mitezza, e che il silenzio
alto del mezzogiorno qui, alla Moia
dell’Adige, sovrasti ogni rumore
del giorno che si approssima al tramonto.
Ti prego che sia sempre
un mezzogiorno
di sole e di tranquilla azzurrità
di cielo e di accese fioriture
di tardi settembrini.
O quantomeno,
benedici almeno me, Dio, ti prego.

di Italo Bonassi, qui:
https://italobonassi.wordpress.com/2019/06/22/anche-dio-si-adegua/

*

Stella Lucente

La notte è al termine
che niente annuncia,
una sorta di chiarore, attorno
indistinte stelle. Nomi e posizioni
sono perdute informazioni
al tempo del caso, disorientato.
Non è un quesito, non è una risposta.
I ritornelli suonano in testa senza Parola.
Stella lucente, non vivrò così perennemente.
Inquieta per l’eterno che non ho.

di Flavia Tomassini, qui:
https://flaviatomassini.wordpress.com/2019/07/04/stella-lucente/

*

Corridoi

Quando le fiamme delle candele / verranno lasciate in pace ? / Quando assetati berremo
pioggia ? / Quando smetteremo di svendere il / destino a biechi maneggioni camuffati ? / Ah
si, / forse domani sull’ orlo / del vuoto figlio del Cyclon B / o / fra gli escrementi liquidi / che
vomitano livide nuvolette / tra pavimento e materassi. / Magari / nei frangenti finali di un
suicidio / tra pseudomedici in stellette. / Oh si, /devo formulare pensieri prudenti, / del
resto chi / vuole credere se ciò comporta / cenere sul capo ? / Intrecci scorticanti- labirinti a
6 zeri / Niente di tutto ciò / potrà mai cadere giù giù giù / senza una personale
testimonianza.

di Alessandro Capelletti, qui:
https://antoniobianchetti.wordpress.com/2009/03/09/112007-fino-alla-fine/

*

9/7/2019.

l’alba con “Non esisti”; d’ossessivo canto uccelli uccelli […]. poi l’esistenza. l’acqua è una
pelle doppia che non protegge. porta il notturno a giorno. ]Poi vanno al mare, loro.[ Di
mare sto, consistendo le impossibili solitudini. Uccellini uccellini. ]Poi vanno al mare,
loro.[ Sorgo il notturno, insorta pelle. La pietra rossa appassiona il nero d’eternità.
Torneranno, neri di sale, asciugando a ridosso unguento di ginestre. Sono sempre i
cormorani, la pietra nera, la lungimiranza dei fuochi antichi lavati di polline.

di Erospea, qui:
https://wordpress.com/read/blogs/93688923/posts/74369

*

Sarai anche tu un invitato
al funeral blues che non ti aspetti
per le volte, tutte, in cui hai scosso
la testa per non essere coinvolto.
Verranno a battere i gabbiani lunghi
le loro ali anche lontano
dai luoghi di mare che sappiamo,
sulle paludi batteranno, sulle foreste
su ogni città cadente che hai tracciato
con una mano sbagliata su una carta.
Tutti presenti, tu, io e chi ha visto
e non parlato. Un suono cadenzato,
una strada bianca, neri vestiti
un bruciare, chissà se di fuoco o di sole.
Il giorno successivo sarà questo
che della morte piccola sapremo.

di Mariagiorgia Ulbar, qui:

Gli eroi sono gli eroi

*

Se un giorno mi diranno che lassù

Se un giorno mi diranno che lassù
nel paese dove ti sei rintanato
tra grovigli di case e andirivieni
di barche ci hai lasciato le penne
in tardivo trapasso
sarà forse uno spasso
guardare la mia faccia indifferente.
Questo succede quando ci sono assenze
che non lasciano vuoti perché
non alternate da presenze. Della
presenza tua (si fa per dire)
si accorse solo mia madre e qualche
fantasma ormai fuori servizio. Se
una scintilla di noi sopravvivesse
a te stesso soltanto mancheresti
assente come sempre ad ogni appello.

di Giorgia Stecher (1929-1996), qui:
https://www.poesie.reportonline.it/poesie-festa-del-papa/se-un-giorno-mi-diranno-che-lassu-di-giorgia-stecher.html

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Gioielli Rubati 47: Gary J. – Maria – Luca Parenti (Yok) – Ivanna (I.P.) – Maria Allo – Chiara Marinoni – Franco Bonvini – Franz.

ALLA DOLCE MEMORIA DI JOAO GILBERTO, MUSICISTA E POETA, INVENTORE DELLA BOSSANOVA

tagli di carta

Come i neutrini diventano un campo di Higgs per l’espressione dell’amore astratto

Ombre ci nascondiamo dal sorriso di dio in quest’aria rarefatta

Gli angeli ci colorano con le matite mentre giriamo e giriamo

quindi siamo costretti a decadere con il tempo sulla dignità

cadendo attraverso la vita senza una rete di sicurezza

esposti dall’esistenza dell’amore
(trad. mia)

come neutrini in materia di Higgs espressione di un amore astratto.

Ombre ci nascondiamo dal sorriso di Dio in quest’aria rarefatta.

Angeli ci colorano con matite, mentre ci torciamo e rigiriamo.

tanto che siamo costretti con il tempo a cadere per dignita’.

nella vita senza rete di protezione

Attestati dall’esistenza dell’amore.
(trad. non letterale di Anna Leone)

di Gary J., qui:
https://steele646.wordpress.com/2019/06/25/paper-cuts/

*

Come nulla fosse – malinconia d’estate

Nelle notti d’estate
l’aria fresca mi commuove:
se solo fosse gioia,
e non dolore!
Trovarsi il blu del cielo
sulla fronte.
Nessuna buona stella
ho dentro al cuore,
eppure, implodo:
un essere muore.

di Maria, qui:
https://brezzadessenza.wordpress.com/2019/06/08/come-nulla-fosse/

*

è sempre il cuore
in tutte le storie
affidiamo a lui
il fardello dell`umanità
già sfilacciata e petrosa.
e tra il cuore e le mani?
tutto un cingersi e aggrovigliarsi
si tessono lì -tessuti stopposi-
non solo i capillari
ma anche tutti i diradati
respiri di primavera.

di Luca Parenti (Yoklux), qui:
https://yoklux.wordpress.com/2019/06/27/13156/

*

Una prostituta

Dovettero rinunciare
all’imperioso avvenire.

Dimentichi d’acque
presenti e passate.

S’abbuffarono al vento
depositando saliva sulla bocca.

Dormirono ebbri
nonostante ali guaste.

Morirono per l’infamia
dei loro corpi distesi.

di Ivanna (I.P.), qui
https://uncielovispodistelle.wordpress.com/2019/05/06/una-prostituta/

*

Amo i colori.
Ogni nuovo mattino, se ci pensi,
ogni corpo da una stagione all’altra
è uno stormire di luci
come rami
che crescono dal silenzio
su alberi che si irradiano
in segreta intesa sulle ciglia.
Ma tu lo vedi
I colori non sono colori
E non sempre le luci tornano luce
mentre l’Etna spalanca
le sue molte bocche nel cielo
rosso della sera e il dolore esplode
mentre brucia il mondo mutilato.

© Maria Allo, qui:
https://nugae11.wordpress.com/2019/06/15/7762/

*

È quanto sono io
che non si affaccia
alla finestra
resta dietro
allungando l’anima
ad un sorriso silente.
Potrei spingermi oltre
ma il vento nasconde
ogni fiato
ogni attimo
come lunghezza
di una goccia che cade
e il suono rimbomba
tra la bocca e il cuore.
Potrei
ma non sarei io

di Chiara Marinoni, qui:
https://chiaramarinoni.wordpress.com/2019/06/25/4653/

*

Non per forza angeli

Perché per forza angeli?
Fossero anche due lupe
a venirmi a cercare un giorno,
due lupe Selvatiche
a pelo nero come i Merlo
le seguirei.
Oltre le margherite,
e i ciclamini
fino alla cima,
alla radura oltre il bosco,
la radura dove nascono i narcisi.
Allora sarò un narciso,
non dovessi farcela sarò un ciclamino.
Anche una margherita andrebbe bene.

di Franco Bonvini, qui:
https://bonvinifranco.wordpress.com/2019/06/27/non-per-forza-angeli/

*

Schhhhhh….

St’onda sonora che m’esce p”a vocca
tene ‘a brillantezza d’a risacca
comme fosse
nu struscio e’ silenzio ncoppe ‘a rena.
Fa schhhhh…schhh…. schhhh…
assumiglia ‘o respiro d”e branchie
chello ca cacciano de notte li pisce nnammurate.
Nuie tutte d”o mare, ‘o ssapite, simme nate.
Schhhh…schhhh…schhhh…. schhhh…….

di Franz, qui:
https://infinitis8.wordpress.com/2019/06/28/schhhhhh/

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ascolti amArgine: Duel – Propaganda (1985)

Duel è un singolo del gruppo tedesco Propaganda, pubblicato il 7 aprile 1985 come secondo estratto dal primo album in studio A Secret Wish. Lo ricordo come sottolineatura di una bella estate, e come commento musicale nello spot di un noto liquore francese.

Duello

Faccia a faccia stanno vincitori e vinti
feriti dall’invidia, divisi dall’avidità
Faccia a faccia con le proprie delusioni
Le cicatrici di vecchie romanticherie ancora sulle guance.

E quando colpo dopo colpo la passione si spegne
dolce piccola morte, sono state solo bugie.
Alcuni ricordi di tempi passati
fanno ancora venire in mente la menzogna.

Il primo taglio non ti farà affatto male
Il secondo ti farà soltanto chiedere perché.
Il terzo ti metterà in ginocchio
Inizi a sanguinare, mi metto a urlare.

È troppo tardi, la decisione è presa dal destino
È ora di dimostrare che cosa dovrebbe durare per sempre.
I sentimenti di chi sono così veri da superare la prova?
Le richieste di chi sono così forti da eludere tutti i tentativi?

E quando colpo dopo colpo la passione si spegne
dolce piccola morte, sono state solo bugie.
Alcuni ricordi di tempi passati
fanno ancora venire in mente la menzogna.

Il primo taglio non ti farà affatto male
Il secondo ti farà soltanto chiedere il perché.
Il terzo ti metterà in ginocchio
Inizi a sanguinare, mi metto a urlare.

TESTO ORIGINALE

Eye to eye stand winners and losers
hurt by envy, cut by greed
Face to face with their own disillusions
The scars of old romances still on their cheeks.
And when blow by blow
the passion dies sweet little death
just have been lies.
Some memories of gone by times would still recall the lies.

The first cut won’t hurt at all
The second only makes you wonder.
The third will have you on your knees
You start bleeding I start screaming.

It’s too late the decision is made by fate
Time to prove what forever should last.
Whose feelings are so true as to stand the test?
Whose demands are so strong as to parry all attempts?
And when blow by blow
the passion dies sweet little death
just have been lies.
Some memories of gone by times will still recall the lies.

The first cut won’t hurt at all
The second only makes you wonder.
The third will have you on your knees
You start bleeding I start screaming.

The first cut won’t hurt at all
The second only makes you wonder.
The third will have you on your knees
You start bleeding I start screaming.

The first cut won’t hurt at all
The second only makes you wonder.
The third will have you on your knees
You start bleeding I start screaming.