Gioielli Rubati 219: Filipa Moreira Da Cruz – Luigi Medri – Daniele Barbieri – Paolo Chinca – Chiara Marinoni – Alessandro Della Valle – Silvia De Angelis – Luca Gamberini.

Sradicata
.

Ho viaggiato tutto il mondo
Sempre libera come un uccello
Niente casa, niente famiglia, niente amici
Per cosa?
Non ho più bisogno di loro
Così ho pensato…
Ho solamente ascoltato il mio ego
Quanto ero egoista!
Sono stata ovunque
Ma non ho un posto da chiamare casa
Ho perso fede e il mio equilibrio
Mi sento straniera nel mio paese
Non appartengo a nessuno
Nemmeno a me stessa
Le mie ali sono pesanti
La mia anima è vuota
Il miei occhi sono spenti
Il mio corpo è dolorante
Senza te
sono sradicata.

.
di Filipa Moreira Da Cruz, qui:
https://demalinhapronta.wordpress.com/2022/10/15/unrooted-2/
.
*
.

Ad un antico 25 aprile

E ci svegliammo in quel mattino chiaro
ad abbracciare il sole nelle strade.
Come passeri nati dopo il gelo
o cavallini appena sciolti al prato
noi quel mattino conoscemmo il cielo.

Rami di vento, musica di foglie
non mi chiamate con il vecchio nome:
più non rivedo sulle nuove soglie
l’albero nato coi germogli d’oro.

Nudi commiati che parlarne duole
noi ci lasciammo ad un diverso come
sopra una terra già percossa d’ira
che barcollando si rigira al sole.

.
di Luigi Medri, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2022/09/13/luigi-medri-poesie/
.
*
.
Insalata (7)

bisogna raccogliere, in primavera,
un campo tutto di fiori di primula,
a riempire una terrina grande, chiara,
da condire con olio delicato, e poco sale

non è molto, il sapore, appena
un sussurro di dolcezza
che profuma tra i denti, ma con gli occhi
è da mangiare questo piatto,
a riempire la nostra bocca
del colore del nuovo sole

.
di Daniele Barbieri, qui:
https://ancoraunaltrome.wordpress.com/2022/10/16/replay-insalata-7-2/?fbclid=IwAR2QogxOjHa2RGeoS6BuaTSBH4Kg5xPuGdnusZFsF0JqRdTCADXaQ4uCH80
.
*
.
03.45 am
.
Odor di cenere nel vapore
della mia vasca
Tizzoni spenti con cura
a cui applico
il balsamo stanco della luna
La mandorla brucia piano
nel forno
in fondo alla casa
mentre
dietro la tenda
mostro alla notte
le misere lucciole
dei sorrisi rimasti
Profuma di biscotti
il silenzio.
Ovunque tu sia
questo è ciò che
hai lasciato
.
di Paolo Chinca, qui:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100009629223258
.
*
.
La mia solitudine
.
La solitudine
viaggia con me oltre il pensiero
rallegrandomi nel silenzio
cammina come amica
fianco a fianco.
Lei sa che la sera
le lacrime fanno un lago
e mi allontana dal vuoto
di onde improvvise.
Anche il cioccolato s’intristisce
lasciandomi con l’amaro in bocca
e questa compagna, straccia
le pagine che si lasciano
intrappolare dall’abitudine
cambiando percorso, più libera
da ciò che ingabbia.
La mia solitudine è mia madre
che non c’è e accarezza
abbracciandomi.
.
di Chiara Marinoni, qui:
https://chiaramarinoni.wordpress.com/2022/10/14/la-mia-solitudine/
.
*
.
Lei è
.
Nuvola che non porta tempesta,
il dolce sorriso della festa
E’ bellezza che si nutre d’imperfezione,
lei è sguardo
che forte t’abbraccia
Quercia forte e dura come la roccia
Goccia costante
d’acqua fresca di fonte..
lei sa
cosa fare
anche quando non lo sa
lei è il sole alto,
che non ha bisogno di parole
lei splende e basta.
lei è la calma ragione
che si oppone a verità urlate
lei anche se vorrebbe scappare
alla fine rimane
lei è un vulcano attivo
un’ onda leggera
che non si dimentica
di scorrere.
lei è
quello che ha sempre voluto
lei è il faro
che ti dice
dove andare
quando ti sei perso
lei è una goccia del mare
semplicemente
 la cosa più bella che ti possa
capitare.
.
di Alessandro Della Valle, qui:
https://alessandrodellavalle.blogspot.com/2022/10/lei-e.html?fbclid=IwAR3IGy81DHDm3VpGa8pkbrONSyPCRH_hkpn2ejJNZMuNSLPHE7nbr9_J6TA
.
*
.
Non so di quel niente
scivolato sul tuo inventario
di concavi crucci.
Inciampo sul volto adombrato
dedito a fiochi lucori di vita
e affondo in un vuoto gestuale
invaghito d’indocile luna.
Osservi la linea del tempo
mentre ciondola
sul crepaccio d’un dire
capovolto su parole nude
prese in prestito dall’ombra pastosa
d’un forse appena…
.
di Silvia De Angelis, qui:
https://www.facebook.com/silvia.deangelis.54
.
*
.
Contumacia
.
Un folle sa tenere l’amore nascosto
non rischierà mai di perderlo per averlo.
Un folle il suo amore lo sotterra nell’acqua
e lo bagna di sole, di sorrisi imbarazzati
appena accennati. Un folle custodirà
per sempre il suo amore e lo terrà lontano
dagli occhi capziosi del mondo, le guance
arrossate e i fiori tutti al loro posto
ben radicati alla vita. Un folle morirebbe
pur di non vedere crepare il suo amore.
Quando morirò
sarà per sempre
e per sempre potrò stringerti
tra le mie braccia
senza farti male.
Non sarai più sola
dopo
non sarò più solo.
.
di Luca Gamberini, qui:
https://www.facebook.com/luca.gamberini.7
.
*************

.

Pubblicità

25 pensieri su “Gioielli Rubati 219: Filipa Moreira Da Cruz – Luigi Medri – Daniele Barbieri – Paolo Chinca – Chiara Marinoni – Alessandro Della Valle – Silvia De Angelis – Luca Gamberini.

  1. esalta la fantasia e la impegna in percorsi spesso, per così dire, dietro l’angolo, l’insieme dei gioielli di questa settimana. Grazie ancora e sempre a Flavio e ai suoi autori

  2. Pingback: Gioielli Rubati 219: Filipa Moreira Da Cruz – Luigi Medri – Daniele Barbieri – Paolo Chinca – Chiara Marinoni – Alessandro Della Valle – Silvia De … – poesie semiserie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.