Tegole maligne

Canzone per un malinconico autunno
che già non è più estate,
ma col senso del dovere di un Martini:
nome di donna impronunciato, ascoltato
per non rompere il silenzio;
giorni incapaci di varcare le contraddizioni
di una passeggiata a piedi nudi sui tetti
sotto la pioggia tegole maligne,
si prosegue tra inevitabili cadute
e un rialzarsi ugualmente necessario
bellezza e orrore in ognuno.

*

6 pensieri su “Tegole maligne

  1. Si, malinconico autunno specie quando “ci pisciano in testa e dicono che piove”. Credo che, da adesso in poi sarà un assistere a squallidi teatrini , sperando in eventi fortuiti che possano rimescolare carte già taroccate. Un inverno economicamente duro che ci ha dato grosse avvisaglie. Per il resto siamo trepidanti ed impauriti sul futuro che ci aspetta. Buon sabato Flavio.

  2. …quel “non senso” di momenti inappropriati, che rimescolano fragilità e ricordi, reso ancor più malinconico, da un far d’autunno, con le sue languide decadenze….
    Buon sabato Flavio

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