Una febbre leggera di Jean Baptiste Para

Jean Baptiste Para (1956) è un poeta, critico d’arte e traduttore francese.

Perdere quel che avrebbe potuto essere
ha lasciato una traccia,
una parola mancante
nel lato del fogliame
in cui gocciola il tempo.
L’inerte ha in sé una velocità
che non raggiungerò mai.
È la nostra stanza sulla strada.
Vorrei guardarti in viso
nell’attimo in cui il mondo prende fuoco.
Ma tutto ciò che è
soffre ad essere tradotto.
Chi potrebbe separare le ombre
perché tornino a conoscere l’attesa?
La poesia s’impara
strisciando fra le ortiche.
So bene che devo soffocare la mia voce.
(Traduzione di Lucio Mariani)

*

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5 pensieri su “Una febbre leggera di Jean Baptiste Para

  1. Una poesia da cui trasuda il rimpianto che, come goccia, tiene all’erta i ricordi per ciò che poteva essere, ma non è stato. La sofferenza non si riesce a tradurre nel modo adeguato. E’ sofferenza scriverne i versi e soffocarla interiormente. Così scrive il poeta che. sente questo stato di cose, come una febbre leggera che si è impossessata di Lui. Accorati versi che immedesimano il lettore al contesto. Ottima!

  2. …quella lacerante sensazione interiore, dovuta a mancate scelte del passato, che ritornano pressanti alla mente…
    Versi notevoli

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