Die Dinge des Lebens – to rococo rot (con poesie di Monica Rinck)

Cooperazioni
.
lui cooperava con navi, con temperature,
con sirene e con il vicinato, e moltiplicava
le ore della mia veglia per l’abbandono.
il sonno, leggero e tormentato, mi lasciava sempre
troppo presto, in ore verticali, mezz’illuminata
me ne stavo in piedi nel cinguettio come acciaio
o alga. l’amante era oceano. io non arrugginivo.
al mio posto arrugginiva l’acqua salata.
così forse dev’essere. nella cabina iperrealismo.
ma io scivolavo. facevo cose mattutine
di prima mattina. e osservavo, osservavo lui,
come se stessi su piani inclinati, su onde,
sulla luce o su forze. sul vento. solo allora
si faceva terra e le campane suonavano,
ma ormai era già da tempo giorno.
.
*
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Drifting accumulation
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rimanere sempre alle sillabe. ora lo so con precisione:
qualcosa si è impossessato di me per spegnermi.
è un animale. forse una medusa o un branco di meduse.
una cosa enorme. molto pesante e sempre dentro.
ha delle aspettative. no, mi sbaglio, non è un animale.
la depressione non ha polmoni. nemmeno la medusa li ha.
la depressione ha solo peso. penso: lampade lava. non era
meraviglioso quando bevevamo lampade lava? c’era già?
c’era già all’epoca, l’animale che non è animale, solo peso?
tentammo di tutto per tenere il ritmo. per non mollare.
finché non ci raggiunse, noi collassati e sconfitti.
non ha senso pensarci, ormai è qui. finché non se ne sarà andata.
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*
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Protocolli di miele
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Lo sentite lo scherno dei protocolli di miele, tu traducevi te stesso –
non era vero? – in ogni cosa. Traducevi le tue camiciole,
le tue briciole dentro al grande splendore, dove svanivano,
invece di aiutare, invece di intralciare. Fissavi lassù nello splendore,
ti lanciavi in alto verso di lui, ma la forza del tuo salto
era troppo modesta per il tuo peso. Maledizione. Lo splendore
è raggiungibile in metro in dieci secondi, ma non da te. Tutti sanno
che hai preso un abbaglio. C’era scritto muso dell’elefante, tu hai tradotto
coda scodinzolante. Se venivano offerti datteri all’ospite gradito,
tu che cosa hai scritto? Per piacere, cancellate il rendezvous.
Eri pronto, non andavi bene, ne eri a conoscenza, eri confuso.
Perdite grandi come nubi, quindi non gravi, trasposte in lontananza
e sempre più lievi: moltitudine compresa solo quando sta per svanire.
.
*
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Monika Rinck (Zweibrücken, 1969) è autrice di opere di saggistica, poesia e prosa. Tra le raccolte di poesia ricordiamo qui le più note: Verzückte Distanzen (zu Klampen! Verlag 2004), zum fernbleiben der umarmung (kookbooks 2007), Helle Verwirrung / Rincks Ding- und Tierleben (kookbooks 2009); Honigprotokolle (kookbooks 2012); Alle Türe (kookbooks 2019); per la saggistica: Ah, das Love-Ding (kookbooks 2006) e Risiko und Idiotie (kookbooks 2015). Recentissima è la pubblicazione dell’antologia poetica, narrativa e saggistica Champagner für Pferde. Ein Lesebuch (Fischer 2019).

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5 pensieri su “Die Dinge des Lebens – to rococo rot (con poesie di Monica Rinck)

  1. Tre poesie di questa poetessa tedesca che , mettono in luce il suo disappunto per la lontananza e il poco interesse dell’innamorato, tanto che lei la mattina cercava d’immaginarselo a bordo, oberato dalle incombenze della nave.

    Nella seconda poesia, parla della sua depressione che come un peso nel petto sembra essere un animale a darle fastidio interiormente. Non supportata né aiutata neppure questa volta dall’amato, spera che questo male passi presto.

    La terza poesia parla dei protocolli di miele che, dovevano essere dei comportamenti dedicati con amore e con grazia alla poetessa, ma il suo lui si interessava alle sue camice, non faceva nessuno sforzo per compiacerla ed inoltre, aveva cancellato tutti i rendez vous sentendosi confuso, si trovava a suo agio nella moltitudine di gente, quando poteva svanire come nuvola attratta dal vento.

    Versi presentati con stile e con una certa verità larvata di accettazione scanzonata che mettono a nudo il carattere un po’ superficiale dell’innamorato. Piaciute molto, attinente anche la musica d’accompagno che tiene sempre lo stesso ritmo.

  2. ….una spiccata eleganza poetica, nel mettere in rilievo sensazioni interiori, vicine a sè stessa, e al mondo dell’amato…
    Versi apprezzati, delicato lo sfondo musicale prescelto

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