Il ragazzo dai capelli verdi di Joseph Losey (1948)

Il ragazzo dai capelli verdi è un film antico, del 1948, ma credo che una parabola così significativa contro odio, guerre e razzismo, non sia mai stata più scritta. Un film che vidi per la prima volta da bambino, ma che mi commuove ancora malgrado sia grande e grosso. Peter è un ragazzo di dieci anni che, rimasto orfano di guerra, è mandato a vivere col nonno, che lo ha accolto con affetto. Un giorno Peter, che crede suo padre in viaggio, partecipa con i suoi compagni di scuola ad una questua per gli orfani di guerra. Quando vede i grandi manifesti di propaganda dove sono raffigurati gli orfani ne resta impressionato e, alla conferma da parte del nonno che anche lui è un orfano di guerra, si sente smarrito. La sera il nonno gli fa vedere una pianta sempre verde: come questa pianta, dice il nonno, così anche la speranza è sempre viva e verde nel cuore. La mattina dopo Peter si accorge con spavento che i suoi capelli sono diventati verdi. Tutti rimangono esterrefatti, molti pensano ad una terribile malattia, i compagni lo beffeggiano. Ma i bambini dei manifesti gli appaiono e gli annunciano che è stato investito di una missione di pace: i capelli verdi ne sono il segno. Costretto a tagliarsi i capelli per l’ostracismo della gente, Peter scappa di casa ma la polizia lo riporta al nonno che gli legge la lettera che il padre gli aveva lasciato perché la leggesse a sedici anni. Medico in un ospedale di Londra, aveva sfidato i bombardamenti per adempiere la missione di pace che ora affida al figlio. Peter, si augura che i capelli, una volta ricresciuti, siano di nuovo verdi e che questa caratteristica lo renda riconoscibile come colui che dovrà perpetuare il loro ricordo con la speranza di un mondo migliore; senza più discriminazione razziale, pregiudizi e intolleranze.

12 pensieri su “Il ragazzo dai capelli verdi di Joseph Losey (1948)

  1. mi ricordo la scena quando la maestra di scuola, dopo aver capito il disagio del bambino, inizia a voce nel fare una dimostrazione con la classe sul colore dei capelli: “…quanti di voi hanno i capelli neri (si alzarono 10 mani); chi di voi ha i capelli biondi (si alzarono 6 mani); chi di voi ha i capelli castani (si alzarono 9 mani); chi di voi ha i capelli rossi (si alzò una mano sola); chi di voi ha i capelli verdi (si alzò la mano del ragazzo)… ecco, questo serve a dimostrare che rossi, verdi o chiari, ognuno ha ii suo colore ed è giusto che sia così… Non deve esistere il razzismo…”

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