Un inedito di Carolina Almerighi

Carolina Almerighi, detta Kerol, è nata a Faenza nel 1996, ogni tanto scrive.
Che tempo fa lì?
Piove?
Piove Venere, Marte distrugge
Un flusso
Flusso continuo di smarrimento
Strade, strade strette da prendere ai 190
Curvando con grazia
Sosta sotto casa
Venere non riesce a salire le scale
Marte , Marte le da sempre un braccio
Ci vuole un pacere
E io trovo solo cenere
Posa,
posacenere pieno di pensieri e rabbia.
Rabbia urla da dentro brucia come il rivortril
Trillo nel telefono, lui risponde
Mi ha accompagnato fino a domenica
Ora,
gambe
Gambe robuste e spalle dritte
È ancora lunga la salita.
 
Potremmo dissetarci sotto un pino
Sentirai il profumo del mare
Immaginando la montagna
Non trova mai le chiavi di casa
Ma Marte ne ha sempre un paio di scorta.
 
 

38 pensieri su “Un inedito di Carolina Almerighi

  1. “sentirai il profumo del mare/ immaginando la montagna” Flussi di coscienza che toccano l’anima. Testo davvero notevole: autentico e libero; non ha in nessun momento del suo svolgersi il problema di dar conto di se’

  2. Ciao Flavio, quello che mi colpisce in assoluto è la sua schiettezza, va al punto in men che non si dica, detto da Frida… ché aprezza la forza nellindividuo. Fagli i miei complimenti 🌹 a madamin Kerol!!!

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