Ascolti amArgine: Bambini venite parvulos – Francesco De Gregori (1989)

Incisa oltre trent’anni fa, una canzone che ha perfettamente preconizzato i tempi successivi fino a oggi.

Nessun calcolo ha nessun sensoDentro questa paralisiGli elementi a disposizioneNon consentono analisiE i professori dell’altro ieriStanno affrettandosi a cambiare altareHanno indossato le nuove maschereE ricominciano a respirare
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Bambini, venite parvulosC’è un’ancora da tirareIssa dal nero del mareDal profondo del nero del mare
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Che nessun calcolo ha nessun sensoE poi nessuno sa più contare
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Legalizzare la mafiaSarà la regola del duemilaSarà il carisma di Mastro LindoA organizzare la filaE non dovremo vedere nienteChe non abbiamo veduto giàQualsiasi tipo di fallimentoHa bisogno della sua claque
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Bambini, venite parvulosC’è un applauso da fare al bau-bauSi avvicina l’avvenireL’arrotino col suo know-howVenuto a vendere perlineE a regalare crack
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Sabbia sulle autostradeRuggine sulle unghieLimatura di ferro negli occhiTerra fra le nostre lingueE avrei voluto baciarti, amoreAlmeno un poco prima di andare viaPrima di essere scaraventatiDentro a questo tipo di pornografia
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Bambini, venite parvulosVale un occhio il vostro cuoreMille dollari i vostri occhiI vostri occhi senza dolore
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Bambini, venite parvulosSangue sotto al sole

 

10 pensieri su “Ascolti amArgine: Bambini venite parvulos – Francesco De Gregori (1989)

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