Una poesia di Sylvie Fabre G. (pagina 123)

Sylvie Fabre G. è nata a Grenoble nel 1951. Dopo essere stata docente di lettere per molti anni, ora si dedica alla scrittura.

A monte del mondo, la campana
al crepuscolo
innocente di ogni debolezza.
.
Il suono viene dal monastero
un suono che non distrae
ma esige, forte, cristallino
nitido come sono nitidi i colpi
di bacchetta che lo rilanciano.
Il monaco ha la certezza
il suono assomiglia alla sua preghiera
nessun errore:
.
____________voce dal basso verso l’alto.
____________Dio vigila, l’uomo anche.
.
Il dialogo, pungente, si depura.
L’anima in viaggio
si scopre nuova spina.
.

Dalla raccolta L’infinito Approssimarsi, Macabor Editore.

5 pensieri su “Una poesia di Sylvie Fabre G. (pagina 123)

  1. ,,,,quel suono inconfondibile della campana, che si accosta al nostro profondo, richiamando memorie e senso di spiritualita’….
    Lirica molto bella

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