Mai na gioia 112

 

Il genere umano fa ribrezzo. Fa sempre caldo e non sono stato del tutto bene, mi sento uno straccio e di notte fatico a dormire, specie se un coglione mi si piazza sotto la finestra alla una del mattino a rompere il cazzo con la musica tradizionale messicana. Tutto continua a mal funzionare in questo clima da operetta tragica in cui tutti si commuovono ma soltanto dopo: solidarietà egoista e distratta di chi fa di tutto per non esserci, ma pretende di farsi vedere. Quanta pena! Se non altro un pochino piove, così, giusto per rendere l’atmosfera meno partecipata e più irrespirabile. Qualche animale sopravvissuto ci guarda con occhi sgranati e innocenti, ma nutrie e pantegane tramano, prenderanno presto il potere.

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