Mai na gioia 107

Un tempo definivo la nostra classe politica “impraticabile”, un tempo ero buono ma oggi che, secondo il mio oroscopo mi sono radicalizzato, la definisco “ripugnante”. Siamo al punto di avere a che fare con un’accozzaglia di ducetti litigiosi il cui partito si identifica in loro, per cui se il partito si identifica in loro, io non mi identifico nel loro partitino di merda. Il risultato è che la metà degli aventi diritto non va piu’ a votare. Cosa ce ne frega del fatto che servino suda piu’ di letta? Direi che fa pure schifo e me lo rende ancor piu’ ripugnante. Cosa ce ne frega del fatto che il panzone di rignano (sì, è body shaming) farà una campagna elettorale tranquilla ma col coltello tra i denti? Costui è oltretutto ignorante come un bue (i buoi mi perdonino) non sa nemmeno cosa sia un ossimoro. Cosa ce ne frega se il pugnetta è stato vittima di body shaming? Tappo, mezza pugnetta, basta dire diversamente alto, e già che c’è potrebbe anche diventare diversamente arrogante.

3 pensieri su “Mai na gioia 107

  1. Claudio Zattera (da Fb)
    Con l’affossamento di Draghi , la politica ha certificato, se ce ne fosse stato bisogno, il suo fallimento irreversibile. Ora sentir parlare salvini di Maria di Nazareth, o Letta citare Rocky fa rabbrividire nonostante i 40° all’ombra. Siamo allo sbando totale. Considerando che la politica, credendosi immortale, aveva fatto rimanere rispettivamente Mattarella e Draghi stesso per avere una bussola. Peggio di pulcinella travestito da pinocchio

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