Mai na gioia 101

L’espressione rompere le scatole ha un’origine molto precisa, risalente alla Grande Guerra. Si trattava, infatti, del comando che veniva impartito ai soldati per invitarli a togliere dalle confezioni le cartucce dei fucili. Questo comando era il preludio a qualcosa di angosciante perché preannunciava un attacco. Invece l’espressione mi girano le palle non ha niente a che vedere con le palle maschili! Deriva anch’essa da un uso militare e non è collegata all’umore dei soldati. 
La pratica di “girare le palle” (intese come pallottole) era stata adottata, all’epoca della prima guerra mondiale, da molti nostri soldati come modo sbrigativo e “alternativo” di rendere più letale il munizionamento. 
Invece di modificare la punta delle pallottole al fine di indurre effetti espansivi (ad esempio bucando la punta, , o segandola) i fanti più “industriosi” e meno attrezzati sfilavano le pallottole (le palle) dal bossolo e le reinserivano girate. Così facendo ottenevano due risultati: non solo ne avanzavano il baricentro, rendendole più stabili e precise nel tragitto verso il bersaglio, ma soprattutto le rendevano estremamente instabili e pronte a ribaltarsi al momento dell’impatto, determinando ferite estese e difficilissime da operare, anche quando non profonde. Questo munizionamento era proibito dalla convenzione di Ginevra e i soldati che avevano le “palle girate” erano, così, i più aggressivi… gente dalla quale era meglio stare alla larga. Ecco perchè poi quando si è nervosi si usa l’espressione “occhio che mi girano!” E dunque Grisù non dire che non ti avevo avvertito.

16 pensieri su “Mai na gioia 101

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.