Gioielli Rubati 204: Felice Serino – Chiara Marinoni – Daniela Patrian – Silvia Vezzani – Katerina Agyioti – Grazia Denaro – Filipa Moreira Da Cruz – Enzo Bacca.

Il mare era una favola
.

non vorrei più uscire da questa
dimensione eppure basterebbe
come altre volte
stringere forte gli occhi e…

ma voglia non ne avevo – poi giocoforza
mi ritrovai quasi deluso nel mio letto

avevo lasciato un mare che era
una favola
un’immensa tavola
imbandita per i gabbiani a frotte

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di Felice Serino, qui:
https://questallumaredanima.wordpress.com/2022/07/01/il-mare-era-una-favola/
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Ci sono giornate
che ti passano accanto
come monunenti antichi
con pezzi di mosaico ai piedi;
girando l’angolo è un’altra giornata
silenziosa, con dentro tutto
il bello e il brutto.
Le ricordo
e ogni tanto cade un pezzo
poi ritorna.

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di Chiara Marinoni, qui:
https://chiaramarinoni.wordpress.com/2022/06/11/6542/
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Lato B
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Un uomo e una donna
si siedono ai bordi di un campo, di solo erba
si guardano negli occhi in silenzio,
Lui ,con il braccio
circonda la vita di Lei,
lei appoggia il capo sulla spalla di lui,
i loro cuori sono emozionati,
si riconoscono dai battiti,
il prato si riempie di fiori,
senza logica,
nell’aria un profumo d’immenso.
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di Daniela Patrian, qui:
https://www.facebook.com/groups/855386975014790
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le terrazze sul mare
si assomigliano tutte
quando passano gli sguardi da lì
nel primo pomeriggio o anche verso sera
sembrano sale d’ aspetto
di vecchie stazioni abbandonate, ultima periferia del cuore ,
dove non c’è mai nessuno
ma capita quell’ istante sorpreso
dove si affollano gesti e parole e volti di passaggio
che sembrano partenze e arrivi senza sosta
ad ammirare paesaggi senza tempo tra
piccole mani che si salutano da lontano e si perdono senza sfiorarsi mai
.
poi tutto sparisce dentro nuvole improvvise e mani e visi che come uccelli in volo nel dolce migrare, farsi stormi e accozzaglia di corpi, senza più capire da che parte andavano quei tuoi occhi che volevano vedere e guardare lune e astri tutta la notte e anche di più.
già si vedono nuovi chiarori e il tempo che sta per cambiare, forse, in tempo infinito.
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di Silvia Vezzani, qui:
https://www.facebook.com/silvia.vezzani.1?comment_id=Y29tbWVudDoxODM0ODAxNjIzNTE3NDYxXzQ1MDk3NDMxNjg1OTc5NQ%3D%3D
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Non combineremo nulla

Non combineremo nulla. La vita
vuol dire soprattutto riposarsi dopo il lavoro cazzeggiando su internet e davanti alla tv.
Ogni tanto succede qualcosa che elettrizza l’esistenza e insieme la sprofonda nel lutto.
Non agitarti. Prima di dormire
pensa a certi paesi come l’Islanda, freddi, con l’acqua nera che scintilla.
Prima di dormire pensa alle montagne
dove passano tutta la notte
dentro il buio.

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di Katerina Agyioti (traduzione Massimiliano Damaggio), qui:
https://rebstein.wordpress.com/2022/06/12/3-di-katerina-agyioti/
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Il sogno
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A volte la notte
si schiude al sogno
e della sua dolcezza il cuore nutre.

I sensi invade di dolce sentire…

sono visioni che l’essere nutrono
e l’incanto pervade a placare la sete
sono respiro stimolante
a saziare l’anima anelante.

Il tempo si ferma in un non tempo
che la vita pare rallentare
ma dona gioia e nutrimento
all’ego che l’accoglie
e l’abbraccia dolcemente.

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di Grazia Denaro, qui:
https://graziadenaro.wordpress.com/2022/07/04/il-sogno/
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Nido d’aquila
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La stessa lancia
che mi ha attraversato il corpo
senza danneggiarlo
ha raggiunto violentemente il tuo cuore
diventi la mia liberazione
e non più il mio rimorso
il tuo universo rifiuta la sofferenza
come un gigante si addormenta
sotto la luna piena
i pezzi si riattaccano
a poco a poco
con un battito d’ali
Voli via
Fuggo la mia disperazione
Ahimè, ti aggrappi alla tua sfiducia.

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di Filipa Moreira Da Cruz, qui:
https://demalinhapronta.wordpress.com/2022/07/06/nid-daigle-2/
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*
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ornai con gli occhi
a carezzare il mare la mia terra
e lì rimasi – farfalla –
tra scogli e cielo sospeso cent’anni,
forse mille nell’istante d’abbandono.
Tornai così – fanciullo – a eterno latte,
alle meraviglie d’innocenza
ai giochi assaporati sulla sabbia.
La casamatta del primo nascondino,
le conchiglie, dono di Nettuno,
i gigli selvatici sulle aspre dune.
Sognai, chino alla terra, Dio implorando
un mondo sereno, pieno d’azzurro
universo di pace, senza guerra.
Dio rispose mostrandomi una croce,
magnifica, alta, conficcata nel cuore.
Tornai alla luce lieto, alla speranza.
.
di Enzo Bacca (estratto da “Azzurro approdo”), qui:
https://www.facebook.com/lorenzo.bacca.3
.
*****

23 pensieri su “Gioielli Rubati 204: Felice Serino – Chiara Marinoni – Daniela Patrian – Silvia Vezzani – Katerina Agyioti – Grazia Denaro – Filipa Moreira Da Cruz – Enzo Bacca.

  1. Ciao Flavio
    che bellezza essere tra queste belle liriche.
    Complimenti 👏👏👏 a tutti gli autori e un grazie speciale a te che ogni domenica ci fai questi doni meravigliosi.🥰
    Un abbraccio e felice giornata a tutti.
    Chiara

  2. Pingback: Gioielli Rubati 204: Felice Serino – Chiara Marinoni – Daniela Patrian – Silvia Vezzani – Katerina Agyioti – Grazia Denaro – Filipa Moreira Da Cruz – Enzo Bacca.

  3. Testi che l’estate ricopre di calore, senza le violente angosce che muovono dal freddo. Bei testi che corteggiano il sole. Grazie sempre a Flavio Almerighi e ai suoi autori

  4. L’ha ripubblicato su poesie semiseriee ha commentato:
    Testi che l’estate ricopre di calore, senza le violente angosce che muovono dal freddo. Bei testi che corteggiano il sole. Grazie sempre a Flavio Almerighi e ai suoi autori

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