Mai na gioia 84

Belloscone vedeva i ristoranti pieni (oggi solo per il matrimonio della sua ex Francesca Pascale con Paola Turci), Monti la luce in fondo al tunnel (ma era un treno), Renzi le famiglie arricchirsi (ma si trattava di famiglie mafiose), Grisù non vede oltre i propri deliri di onnipotenza, Di Maio non vede proprio. Er Matta che, da emulo di Andreotti, ha una scatola nera dentro la gobbetta i cui dati verranno desecretati nel 2100. Io me li vorrei spiegare questi politici italiani, ma non è che all’estero stiano meglio. Prendiamo Boris Johnson con quell’aria da commercialista sciupato che dorme da una settimana in studio perché la moglie lo ha cacciato di casa, oppure Macron l’antitesi del belloscone (al primo piace la gnocca di primo pelo, anzi senza, al secondo quella stagionata), Zely, Putin: cavoli, non se ne fa uno buono. Non cito drumpo e bidè perché non sono europei ma quasi. I bilanci sono in deficit, ma tassando la frase ripetuta all’ossesso in ogni campagna elettorale diminuirò le tasse non metterò le mani nelle tasche degli italiani, dovremmo andare in pareggio alla svelta e ci pagheremo pure il gas.

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