La Casa di Dmitrij Kedrin

Dmitrij Borisovich Kedrin (1907 – 1945) è stato un poeta sovietico. Morì in un incidente ferroviario. Alcuni sospettano che questo incidente sia stato un omicidio.

La casa è distrutta. A fiotti l’acqua
Sgorga dalle condutture.
Sul selciato masserizie ammucchiate,
La casa è come un morto sezionato.
La soffitta è bruciata. Come sipario
La facciata si è mossa.
Lungo i piani s’è divisa in tre,
La vita nelle dimore si mostra.
Nella casa ce ne sono tante.
In una più in basso un pianoforte.
Frammenti di note sui ripiani,
La maschera di Liszt a una parete.
In un’altra una veduta diversa:
Parati di colore sgargiante,
Un samovar rovesciato…
Là il cuore della casa, qui l’interno.
E sulle cose – una vecchia smorta
E un giovane non più fresco di lei.
La prima volta che siedono insieme,
Inquilini di piani diversi!
Adesso tutta la loro vita segreta
E’ svelata. Appare ogni peccato…
In ogni caso la bomba è democratica:
Con una sola disgrazia rende tutti uguali!

7 pensieri su “La Casa di Dmitrij Kedrin

  1. Il poeta descrive lo sfacelo causato da una bomba caduta in una casa a tre piani, svelando l’intimità degli appartamenti e la vicinanza dei morti, caduti da un piano all’altro. Come a sottolineare che la bomba è democratica: In un’unica disgrazia rende i morti uguali- Molto bella ed originale nella descrizione dei versi.

  2. Nel dolore siamo tutti uguali e il violento scoppio d’una bomba, che mette a nudo qualsiasi realtà, ne è la prova.
    Versi notevoli

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