Gioielli Rubati 201: SaphilopeS/Jonathan Varani – Whale – Yves Bergeret – Massimo Botturi – Marina Raccanelli – Frida La Loka – elettasenso – Alessandra Marcotti.

Costola mancante
.

A te appartiene la mia
nudità ossea
la spina dorsale.
Puoi bermi di notte in un
calice di sussurri rossi
nel gelo della luna
nelle cicatrici che scrive
la tua bocca
Non sorgerà mai giorno
nella nostra danza oscura
Il tempo capirà che siamo
la costola mancante.

Scrivo nell’inchiostro
sdraiata sul tuo respiro
divido in sette la notte
le mezze ombre
lambiscono la riva, la corda
del tempo in una festa di
ossa, in una rosa di spine
rosse
Ti trovo con le dita,
siamo granelli di sabbia
che scivolano come sussurri
di una solitudine
in due.

di Saphilopes /Jonathan Varani, qui:

https://sapholipes.home.blog/2022/06/08/costola-mancante/
.
*
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Balli nuda,
Lontano da attacchi di panico.
La mente sgombra
Di quel trasloco di pensieri.
Cerco verità
Nei sapori
D’esistenza;
Le tue labbra, le tue cosce,
Ci bagna la pelle
Questo vibrare sudore
In un letto fatto di piume
E radici.
.
Sbattiamo le ali,
Ma alla fine,
Rimaniamo ancorati.
Piume e radici.
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di Whale, qui:
https://scrittoredislessico.wordpress.com/2022/06/09/pt-59/
.
*
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Il Rondone
.

Sbuco da una cima ancora intatta
in anticipo sul corso delle cose.
Più veloce del moto di un pianeta
volo verso di te.

All’ombra delle mie ali tu sei nato.
Con la falce del mio volo
ti ho intagliato nel caos,
uomo indomabile
in perenne ascolto.

Tu, uomo, ed io, il nero rondone,
scaviamo il minerale del pensiero,
andiamo ad accogliere
dove nessuna casa brucia.

.
di Yves Bergeret, versione di Francesco Marotta, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2022/06/03/il-rondone/
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*
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Pepite
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Lascia che vada in malora l’allunaggio
la calza bianca nel sandaletto
e la forcina;
e il pettinino d’osso infilato nel taschino.
Ho avuto mattinate migliori, inebrianti
dopo la gioventù benedetta
ed ho imparato,
che mentre ci si inventa l’amore
è bello dire, versare le parole
del mondo osceno, piene, e liquide
all’orecchio tuo libero a farfalla.
L’ingegneria del fuoco ha creato nuvoloni
fumaglie provenienti da terra
e poi dissolte.
La scienza dei tuoi fianchi
m’ha estratto l’oro in bocca
parole fatte semi e granaglie
per entrare, gentile come un ramo di pesco
quando è sera, tra l’ombra
e le fessure di calce, alla tua casa.
.
di Massimo Botturi, qui:
https://massimobotturi.wordpress.com/2022/06/12/pepite/
.
*
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Alfa ed Omega
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Somshak Hanumas

Non canto più – capitolo chiuso.

Fine delle emozioni a onda
e dei cuori all’unisono –
la mia clessidra è capovolta
non più
arcobaleno di sabbia
ma nebbia e cenere

troppo a lungo
è stato uniforme il tempo
e lo spazio stretto –
il mondo, roso dal virus,
ora esplode

non canto più – ora è tempo
della voce intima: scorre e vive
dietro il suono
dentro le parole non dette
nella caverna dell’anima –
alfa ed omega di un suono eterno:
siamo usciti e ritorneremo
nella sua liquida sfera

.
di Marina Raccanelli, qui:
https://poesiedimarina.wordpress.com/2022/05/14/alfa-ed-omega/
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*
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Sognami
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Sogna; io sogno ad occhi aperti che mi sogni.
Sogna, ad occhi chiusi, mentre il sipario cala fragile, delicatamente.
Non sognarmi; in condizioni impossibili, astratte o surreali, dove il contesto è un dipinto di Dalí.
.
Il forziere onirico potrà essere pieno, ma mai saranno reali, basta deciderlo, decidersi…
Carne e ossa sono cosa ben diversa, sogni…?
 .
Schierarsi mai fu cosa semplice, peggio ancora quando di anima e corpo, si parla.
.
Centauro, guaritore ferito, le pulsazioni animalesche lottano con la saggezza della mente del uomo.
. 
Tua.
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di Frida La Loka, qui:
https://fridalaloka.com/2022/06/14/sognami/
.
*
.
Alucce
.
Le comparse agitavano
le fragili alucce teatrali
nei fantomatici ingranaggi del giorno.
Sollevavano
un infinito
scarlatto interiore
nella nera dissolvenza del fondo.
Una malevola perplessità:
come
raschiante rumore.
.
di elettasenso, qui:
https://inchiostroneroweb.com/2022/06/08/alucce/
.
*
.
Stai qui
.

Resto qui.
Resto perché ne ho voglia.
Resto anche perché me lo hai chiesto.
Resto perché ne ho bisogno.
Resto… perché non dovrei?

Si cerca di restare sempre dove si sta bene e dove ci si senta speciali.
Si resta attaccati al passato, agli oggetti, alle persone che aiutano il cuore ad essere sempre un po’ più felice.

Si resta dove c’è un poco di odore di casa.

Resto accanto.

E allora sì, te lo chiedo.
Stai accanto a me.
Stai dove stai bene.
Stai qui, il tuo posto è vicino alla mia sedia.
Il tuo posto è tuo.

Stai qui perché vicini stiamo bene.
Stai qui a confondere il tuo odore con il mio.
Stai. Resta.
Sto. Resto.

.
di Alessandra Marcotti, qui:
https://alemarcotti.wordpress.com/2022/06/18/stai-qui/
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26 pensieri su “Gioielli Rubati 201: SaphilopeS/Jonathan Varani – Whale – Yves Bergeret – Massimo Botturi – Marina Raccanelli – Frida La Loka – elettasenso – Alessandra Marcotti.

  1. di tempra calda e colorita queste poesie domenicali: Come sempre, i”Gioielli Rubati” di Flavio non smentiscono le aspettative. Grazie quindi a Flavio e tutti ii suoi autori

  2. L’ha ripubblicato su poesie semiseriee ha commentato:
    di tempra calda e colorita queste poesie domenicali: Come sempre, i”Gioielli Rubati” di Flavio non smentiscono le aspettative. Grazie quindi a Flavio e tutti ii suoi autori

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