Le unghie brillano

I signori della guerra hanno pelle dura
morto uno spuntano altri dieci e il conflitto
diventa motivetti estivi, li porteranno
fino a settembre di un anno da fissare.
Non so altro, già stanco non ho voglia
di dissentire col destino,
il Tu è leggenda noi qui a viverlo in stallo
con la fortuna di mangiare ogni giorno,
moto che sfrecciano poi tacciono
rapite nello stesso scrivere alla Montale.
Le unghie brillano molto più del mio futuro.
Nonostante tutto è vivere,
portarsi dietro ferite infette
ma con classe.

*

 

20 pensieri su “Le unghie brillano

  1. …..ogni conflitto nasconde grandi interessi, che mai riusciremmo ad immaginare nella loro losca sostanza, mentre gente innocente muore inutilmente. Ce ne stiamo rincantucciati nel nostro limbo ,cercando di fare del nostro meglio per sopravvivere….

  2. Per l’appunto, ti regalo questo monologo di Massimo Troisi assolutamente straordinario, in cui all’interno, racchiude un aneddoto sulla guerra che fa sorridere ma è assolutamente reale. L’intervista è lunghezza ma si gusta come un dolce saporito…

  3. umani adulterati, il tu e il noi in frasi complesse senza punto, delle doppie c quasi moleste ci accompagnano fuori dalla scena, da una oggettività che forse non ha più nulla di interessante da raccontare. Cessa l’incantamento, così anche la lingua si fa asciutta e magra; quel -nonostante tutto- diventa la sola nota rovente, nel suo marginare ciò che resta. Toccante.

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