Annabel Lee di Edgar Allan Poe

Molti e molti anni or sono,
in un regno vicino al mare,
viveva una fanciulla che potete chiamare
col nome di Annabel Lee;
aveva quella fanciulla un solo pensiero:
amare ed essere amata da me.

Io fanciullo, e lei fanciulla,
in quel regno vicino al mare:
ma ci amavamo d’amore ch’era altro che amore,
io e la mia Annabel Lee;
di tanto amore i serafini alati del cielo
invidiavano lei e me.

E proprio per questo, molto molto tempo fa,
in quel regno vicino al mare,
uscì un gran vento da una nuvola e raggelò
la mia bella Annabel Lee;
e così giunsero i nobili suoi genitori
e la portarono lontano da me,
per chiuderla dentro una tomba
in quel regno vicino al mare.

Gli angeli, molto meno felici di noi, in cielo,
invidiavano lei e me:
e fu proprio per questo (come sanno tutti
in quel regno vicino al mare),
che, di notte, un gran vento uscì dalle nubi,
raggelò e uccise la mia Annabel Lee.

Ma il nostro amore era molto, molto più saldo
dell’amore dei più vecchi di noi
(e di molti di noi assai più saggi):
né gli angeli, in cielo, lassù,
né i demoni, là sotto, in fondo al mare
mai potranno separare la mia anima
dall’anima di Annabel Lee.

Mai, infatti, la luna risplende ch’io non sogni
la bella Annabel Lee:
né mai sorgono le stelle ch’io non veda
splendere gli occhi della bella Annabel Lee,
e così, per tutta la notte, giaccio a fianco
del mio amore: il mio amore, la mia vita,
la mia sposa, nella sua tomba, là vicino al mare,
nel suo sepolcro, sulla sponda del mare.

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9 pensieri su “Annabel Lee di Edgar Allan Poe

  1. Come spesso accade, si fa della poesia il luogo, la casa, dove consumare un evento, dargli un senso per comunicarlo in una qualche forma di realtà altra e favolistica, che svelando la bellezza dell’intimo copre la brutalità dell’evento stesso. Ho trovato interessantissimo questo pezzo che quasi racconta la medesima storia per due o 3 volte, si vedano le strofe 3 e 4 e anche 5, ripetitivo, per così dire, come in musica un refrain

  2. Allan Poe una volta disse: “Oh! come poeta, un narratore migliore”, ma le sue poesie mi sembrano straordinarie e le leggo sempre perché hanno influenzato i miei versi. Un saluto, Flavio.

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