Mai na gioia 37

A questo punto conviene fare un po’ di silenzio, il silenzio è d’oro. Qualcuno magari dorme e non lo disturbiamo. Malattia, guerra, catastrofe sociale, in fin dei conti l’importante è che la nostra persona non ne sia toccata. Vedere le cose alla televisione può commuoverci, farci arrabbiare, ma ci lascia intatti. Più che di grossa crisi in giro c’è aria di grande stanchezza. I poveri ad aumentare le file alle mense Caritas, i poeti a far la fila dietro a un microfono senza leggio per declamare i loro versi contro la guerra o il green puzz. Ognuno dice la sua, testimoniando la propria impotenza che non sposta di un millimetro lo svolgersi dei fatti.

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