Popol Vuh e tre poesie sulla notte

Rose nella notte
(Pierre Louÿs)
Quando la notte sale al cielo, il mondo
è nostro e degli dei. Dai campi alla sorgente,
dai boschi scuri alle radure andiamo
seguendo i piedi nudi.
Alle piccole ombre che noi siamo
basta la luce delle piccole stelle.
Talvolta, sotto i rami bassi, troviamo
cerve addormentate.
Ma nella notte più bella di ogni cosa
c’è un luogo che noi soli conosciamo,
e ci attira al di là della foresta:
un cespuglio di rose misteriose.
Niente al mondo è divino come
il profumo delle rose di notte. Perché
quando ero sola non ne venivo
inebriata?

*

Conoscenza della notte
(Robert Frost)
Io sono uno che ben conosce la notte.
Ho fatto nella pioggia la strada avanti e indietro.
Ho oltrepassato l’ultima luce della città.
Sono andato a frugare nel vicolo più tetro.
Ho incontrato la guardia nel suo giro
Ed ho abbassato gli occhi, per non spiegare.
Ho trattenuto il passo e il mio respiro
Quando da molto lontano un grido strozzato
Giungeva oltre le case da un’altra strada,
Ma non per richiamarmi o dirmi un commiato;
E ancora più lontano, a un’incredibile altezza,
Nel cielo un orologio illuminato
Proclamava che il tempo non era né giusto, né errato.
Io sono uno che ben conosce la notte.

*

Penso a te nel silenzio della notte
(Fernando Pessoa)
Penso a te nel silenzio della notte, quando tutto è nulla,
e i rumori presenti nel silenzio sono il silenzio stesso,
allora, solitario di me, passeggero fermo
di un viaggio senza Dio, inutilmente penso a te.
tutto il passato, in cui fosti un momento eterno,
è come questo silenzio di tutto.
tutto il perduto, in cui fosti quel che più persi,
è come questi rumori,
tutto l’inutile, in cui fosti quel che non doveva essere,
è come il nulla che sarà in questo silenzio notturno.
ho visto morire, o sentito che morirono,
quanti amai o conobbi,
ho visto non saper più nulla di quelli che un po’ andarono
con me, e poco importa se fu un’ora o qualche parola;
o un passeggio emotivo e muto,
e il mondo oggi per me è un cimitero di notte,
bianco e nero di tombe e alberi e di estraneo chiardiluna
ed è in questa quiete assurda di me e di tutto
che penso a te.

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3 pensieri su “Popol Vuh e tre poesie sulla notte

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