Gioielli Rubati 194: Marina Donnarumma – Bagina Danieli – Lara Pagani – Massimo Trovato – Enzo Bacca – Valerio Gallerati – Antonio Pibiri – Guido Caserza.

Buon Primo Maggio a tutti!

Nuda sull’alba immortale,
l’esistenza stesa sull’orizzonte con i profumi del bosco,
le labbra bagnate di copiosa rugiada,
tu il fiume e il sangue,
il vento e poi morire d’amore, non si può.
Ho vissuto invano,
tra il sacro e profano,
riempire vuoti mai colmati,
inghiottire l’ultima goccia di veleno,
cadere e farsi male,
un tacco rotto, le calze smagliate.
Delle parole ricordo il suono,
non la verità,
cadono, e tu fiume e sangue.
.
di Marina Donnarumma (Iris G. DM), qui:
https://www.facebook.com/Iris-G-DM-849689865369742/
.
*
.
Sono sincere
.
vorrei contare la mia solitudine,
.
ubriacarmi fino a vomitare le parole che mi appartengono.
.
perché devo esser felice oggi?
.
ogni giorno sacrifichiamo agnelli, si muore e non si
risorge.
,
sono feste di paese queste, con la banda e i pennacchi,
.
un cartoccio di noccioline. nell’uovo la mia riluttanza,
pastosa e dolce.
.
Brando che non sa, fa le fusa e sono sincere.
.
di Biagina Danieli, qui:
https://biadoit.wordpress.com/2022/04/17/sono-sincere/
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*
.
Le Viole
.
Talvolta mi sembra insincero
quanto col tempo svanisce:
non so se ciò che finisce
abbia avuto un inizio davvero.
Eppure profumavano le viole,
eppure fino a ieri io c’ero —
dalla corolla stillavamo il sole.
.
di Lara Pagani, qui:
https://www.facebook.com/lara.heidnisch
.
*

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Si inalberò. Loquace. Taciturno. Disciplina. Annientato. Spaventato. Precoce. Frenesia. Efficace efficienza. Timore. Dissipare divagare divagando. Dipanare la dipartita severa. Spavaldo. Recarsi recasi recalcitrante. Turpiloquio. Microsoft Microfono Microcosmo superficiale.
Beato.
Lacune vistose visibili visone visione
Eccentrico. Mera. Malizia maliziose loro l’oro
l’ora
Imprevedibile Bislacco Spiegato spietato sperato sputato spuntato spumante bollicine buona neve
Possente
Dolorosa
Inconfutabile
Inutile è tutto inutile e dolente
e cosi sia.
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di Massimo Trovato, qui:
https://www.facebook.com/massimo.trovato.524
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*
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Verranno a prendermi
.
(Verranno a prendermi col calcio del fucile).
Ma le mie rose hanno vinto il tempo
e la ruggine dei catenacci e l’ombra sottile
della colpa- mia infedele sovrana degli spasmi.
Sovrana dei venti fino agli alluci alle vertebre.
D’inverno tra le betulle ho stretto lacci d’osso
e cinture di coraggio, senza ostensione.
Si, d’inverno. Pregando la neve in sepolcro
fossi stato almeno cherubino o assassino
avrei tolto alghe dalla pelle, ma di neve
nessuna carezza, nessun gomitolo di seta.
Verranno a prendermi d’estate, col filo spinato
arrotolato alle tempie – forse penitente –
nelle tasche del saio solo unghie strappate.
Questa croce uncinata che divora l’attesa.
– E di spine avevo grassa la testa –
Verranno nel sole mascherati da cellule
sputandomi addosso il ricordo.
Verranno a prendermi senza poesia – ubriachi –
come quel giorno, ubriachi d’apocalisse.
.
(Ma le mie rose hanno vinto il tempo).
.
di Enzo Bacca, qui:
https://www.facebook.com/lorenzo.bacca.3
.
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un’invettiva
.
Son stanchi i versi curvi sulla fossa
son stanco io di starli a sentire
ho voglia d’imbracciare il mio fucile
d’un vento nuovo che sia di riscossa.
.
Son stanchi gli ossi per il mio lavoro
come animale si son consumati
e non è a caso che li ho nominati
sono una bestia: vivo come loro.
.
La morte arriva e poi passa via
non sarà un dramma pure scomparire
però smettiamo almeno di morire
ogni minuto dentro la poesia.
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di Valerio Gallerati, qui:
https://www.facebook.com/gallerati.valerio
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La nostra Tour Enfer
arroventata
ammartellata cresce
          di vita cronica
di evidenza storica…
No! Dio era un altro uomo
.
di Antonio Pibiri, qui:
https://www.facebook.com/antonio.pibiri.5
.
*
.
Potremmo stare come Homer e Marge,
io e te, innamorati fino alla senilità,
ascoltando un giorno le Goldberg
e un giorno i folli quintetti di Coleman.
O potremmo essere come Paolo e Francesca
e morire prima del tempo, chi se ne frega,
l’importante è baciarsi.
Potremmo anche essere come Batman e la sua bellona,
e sabotare le notti degli esseri incoscienti,
o come quei ricchi da copertina,
così belli, adorabili e un po’ fessi!
Potremmo stare come quelle coppie
di certi paesi degli Appennini,
io e te, storditi dal vino e dall’amore.
Siamo invece separati,
ma come le corde di una viola:
se pizzicate producono un unico suono.
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di Guido Caserza, qui:
https://www.facebook.com/guido.caserza
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29 pensieri su “Gioielli Rubati 194: Marina Donnarumma – Bagina Danieli – Lara Pagani – Massimo Trovato – Enzo Bacca – Valerio Gallerati – Antonio Pibiri – Guido Caserza.

  1. fantasia, poesia, a briglia sciolta per questi gioielli. Da gustare come l’inizio di Maggio. Grazie Flavio, a te e agli autori

  2. Grazie Flavio , leggo con calma io do la tartaruga di Bruno Lauzi e tu che ne dici di Speedy Gonzales ?
    Le poesie che proponi meritano un po’ di attenzione , solo le voci della natura e meno verdicchio . 🍷🍷 .
    Festa dei lavoratori , d’accordo mancano molto interessati . Allora una sana ribellione , mi suona tanto bene …🧹🚽🚿 . Boh …📜

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