Caro esimio giorno

Caro esimio giorno,
mi diverto a smussare gli angoli
inciampando su ogni pietra
giusto per darti soddisfazione,
altrimenti illanguidisci e non trovi pace
se non hai sulla lingua il sapore di sale
delle lacrime altrui.
Ti ho buggerato e non te ne sei accorto.
Ho gustato pane fresco, fumato bene,
riordinato alcuni oggetti
che ritenevo smarriti. Quel che manca
lo troverò domani.

*

35 pensieri su “Caro esimio giorno

  1. Bravo Flavio vi siete” ben uniti “e la bellezza può apparire minuscola …
    . Ma non lo è ! È tutta nel tuo sentire.
    Venerdì ci vestiremo chissà come

    Dritta , immobile
    come bronzo di Riace
    calzo una chioma rossa

    Per contorno
    un manto verde
    piegato da un grecale

    Indomito il vento
    Sono sibili
    i canti
    Storie antiche
    di dei senza lemuri

    Bianca cede lenta
    al sole la scogliera
    L’azzurro giace fino all’orizzonte

    Nascosti in sotterranei
    Smemorata memoria

    Ascolto urla di naviganti
    senza un padre
    Le madri vestono un manto nero

    E Il pianto ?
    È affondato nei deserti

    L’ immenso
    Tra tempeste di sabbia

    Siamo già persi ?

    Bianca cede docile
    al sole la scogliera
    E l’ azzurro giace luccicante
    fino ad confuso orizzonte

    Mi sono buttata, perbacco giove

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