Prigione di Ndjock Ngana

“Teodoro” Ndjock Ngana è nato in Camerun nel 1952. Vive a Roma, dove lavora come operatore interculturale e dove è presidente dell’Associazione KEL’LAM Onlus.

Vivere una sola vita

in una sola città
in un solo Paese
in un solo universo
vivere in un solo mondo
è prigione.

Amare un solo amico,
un solo padre,
una sola madre,
una sola famiglia
amare una sola persona
è prigione.

Conoscere una sola lingua,
un solo lavoro,
un solo costume,
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.

Avere un solo corpo,
un solo pensiero,
una sola conoscenza,
una sola essenza
avere un solo essere
è prigione.

14 pensieri su “Prigione di Ndjock Ngana

  1. Vivere una vita chiusa nel proprio guscio, in effetti, è come vivere in una prigione. Bisogna conoscere altre culture, spaziare su altre lingue, confrontarsi con altri popoli, viaggiare per conoscere il mondo, allora si che si apre un orizzonte infinito, cadono tante remore sulle cose che si presentavano ignote. Una persona di larghe vedute e di grande anima questo poeta che non conoscevo.

  2. ……l’apertura mentale,la cultura, e la conoscenza approfondita dei nostri dintorni è senza dubbio un’ottima regola di vita….

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