Piccola morte per ridere di Tristan Corbière

Tristan Corbière (1845 – 1875) fu un Bretone, un Marinaio e lo sdegnoso per eccellenza, aes triplex (navigatore impavido),  Bretone senza essere un praticante cattolico, ma credente nel diavolo; marinaio, né militare, né soprattutto mercante, ma innamorato furioso del mare, che egli non navigava se non nella tempesta, eccessivamente impetuoso su questo più dei cavalli (di lui si raccontano prodigi di folle imprudenza). Sdegnoso del successo e della gloria fino al punto che sembrava avere l’aria si sfidare questi due imbecilli a commuovere per un istante la sua pietà per loro!

Va veloce, leggero pettinatore di comete!
Le erbe al vento saranno i tuoi capelli
Dai tuoi occhi spalancati scaturiranno fuochi
Folletti prigionieri dentro le povere teste..

I fiori di tomba che chiamano Amoretti
Fioriranno sul tuo riso terreo …
E le miosotidi, fiori di segrete…

Non sarai pesante: le bare dei poeti
Per i becchini sono un semplice gioco
Custodie di violino che suonano a vuoto
Ti crederanno morto – I borghesi sono stupidi –
Va veloce, leggero pettinatore di comete!

7 pensieri su “Piccola morte per ridere di Tristan Corbière

  1. Ti crederanno morto – I borghesi sono stupidi –
    Va veloce, leggero pettinatore di comete!
    CAPOLAVORO, lo urlo, solo questi due versi sono un CAPOLAVORO!

  2. ….un linguaggio originale, in questi significativi versi, che indubbiamente, lasciano una traccia nel profondo, dopo la lettura

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