Erik Satie con poesie di Carl Sandburg

Chi sono?
.
La mia testa batte contro le stelle.
I miei piedi sono sulle cime dei colli.
Le punte delle mie dita sono nelle valli o alle sponde della vita universale.
Giù nella mormorante spuma delle cose primitive protendo la mia mano
e gioco con le selci del destino.
Molte volte sono stato all’inferno e son tornato. S
o tutto del paradiso, poichè ho parlato con Dio.
M’imbratto nel sangue e nelle visceri del terribile.
Conosco l’ardente ratto della bellezza.
E la straordinaria ribellione dell’uomo a tutte le insegne che
portano scritto: «Proibito».
Il mio nome è la Verità,
e io sono il più elusivo prigioniero dell ‘universo.
.
*
La luna nuova
.
La luna nuova, una canoa, una piccola canoa d’argento,
naviga e naviga fra gli indiani dell’ovest.
Un cerchio di volpi argentate, una nebbia di volpi argentate,
stanno e stanno intorno alla luna indiana.
Una stella gialla per un corridore,
e file di stelle azzurre per molti corridori,
mantengono una linea di sentinelle.
O volpi, luna nuova, corridori,
voi siete il quadro della memoria, bianco fuoco che scrive
questa notte i sogni dell’uomo rosso.
Chi siede, con le gambe incrociate e le braccia piegate,
guardando la luna e i volti delle stelle dell’ovest?
Chi sono i fantasmi della valle del Mississippi,
con le fronti di rame, che cavalcano robusti pony nella notte?
Senza briglie le braccia sui colli dei pony,
cavalcando nella notte, un lungo, antico sentiero?
Perchè essi ritornano sempre
quando le volpi argentate siedono intorno alla luna nuova,
una canoa d’argento, nell’occidente indiano?
.
*
.
La poesia della nebbia
.
La nebbia viene
con piccoli piedi di gatto.
Si siede, sogguardando
il porto e la città,
sui fianchi silenziosi.
Poi prosegue.
.
****************************
.
Carl Sandburg è stato un poeta statunitense. Fu insignito di due Premi Pulitzer: uno per la poesia nel 1951 ed uno per la storia nel 1959.

7 pensieri su “Erik Satie con poesie di Carl Sandburg

  1. ….uno stile molto raffinato, in queste preziose liriche, che ben si adatta ai temi cui l’autore si è ispirato.
    Notevole “la poesia della nebbia”, nel suo dire, che lascia davvero intravedere immagini sfocate….

  2. Un’incantevole descrizione dell’universo anche se elusivamente si analizza e si descrive con distacco. Una luna nuova a descrizione di rituali dei nativi americani accostata alle volpi argentate
    che vivevano in quelle immense praterie, svegliano l’immaginazione di quei tempi in cui i Pellerossa scorrazzavano sui loro pony privi di sella per alcuni paesi del continente. Infine la nebbia arriva, si posa osserva la città e poi silenziosamente va via. Tre splendide poesie che inneggiano alla natura osservata con giusto occhio critico che, ho letto con piacere.

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