Pioggia di Vladimir Nabokov

Benché universalmente noto per il suo romanzo Lolita (1955), base per il film del 1962 diretto da Stanley Kubrik, Vladimir Nabokov (1899 – 1977) vanta anche una considerevole produzione in prosa e poesia; la sua narrativa spazia su varie tematiche: la frammentazione sociale, l’ossessione del sesso, la distopia; mentre in ambito saggistico scrisse di entomologia e scacchi, dei quali era teorico prima ancora che giocatore.

Com’è instabile il letto, in queste notti
di alberi che gesticolano
mentre ticchetta rapida la pioggia,
giocattolo di stagno, con i lesti
zoccoli al trotto su un tetto infinito,
verso il passato.
Su antiche strade i destrieri della pioggia
sdrucciolano rallentano ripartono,
per un groviglio d’anni stretti insieme;
ma non raggiungeranno mai le estreme
bassure, nel profondo del passato,
perché là splende il sole.

Traduzione di Massimo Bocchiola

7 pensieri su “Pioggia di Vladimir Nabokov

  1. ….una speciale eleganza, ed originalità poetica, nel presentare una cupa realtà dell’oggi, lontana dal benessere del passato

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