Ripartenza 40

Che bella ripartenza! Mi raccomando, lottate contro lo specchietto per le allodole del green pass, nel frattempo chi muore di fame e di freddo morirà contento di non essere sottostato alla dittatura sanitaria. Ssò soddisfazioni! La minaccia reale per la vita quotidiana e il futuro delle persone si manifesta concretamente e brutalmente con l’aumento di merci e servizi, destinato ad allargare di molto l’attuale area dei 5 milioni e 400 mila persone in povertà assoluta, il 10% circa della popolazione. Conti correnti bancari: per i servizi di sportello è previsto un aumento del 4%, del 3% invece per quelli online. Chi fin qua ha risparmiato con i conti online vedrà nella maggior parte dei casi l’introduzione di un canone, mentre i conti elettronici dedicati ai giovani vedono un aumento medio del 9%. Altri aumenti: i principali colpiscono le bollette dell’energia elettrica con un aumento di circa il 30% e del gas per il 14,4%, 1,5% l’aumento medio lungo tutto il territorio italiano del servizio di raccolta rifiuti e del 2,8% del servizio idrico, l’acqua che consumiamo. Veniamo adesso alla questione alimentare, altra materia indispensabile per la nostra vita. Sono intuibili le conseguenze per i consumatori del balzo in avanti enorme rispetto alla situazione precedente la pandemia da vairus del 2019 con aumenti del prezzo del grano duro, intorno al 100%, e di quello della semola, del 90%. A questi si aggiungono l’aumento del prezzo della farina del 20%, dell’olio di semi del 70%, del mais del 50% e della soia del 60%. Reddito di cittadinanza a parte ricordate di aver mai visto provvedimenti a favore dei ceti meno abbienti da un governo europeo negli ultimi venti anni?

18 pensieri su “Ripartenza 40

  1. Figli di benedetta… che mitragliata di aumenti! già il pane per risparmiare lo stanno impastando con grani importati di infima qualità, ( per questo è immangiabile da chi soffre di gastrite) ora gratteranno i muri dei cimiteri per aver maggior margine di guadagno… e via di seguito è tutta una rapina continua proprio sui beni di largo consumo, e come sempre il consumatore diventa straconsumato

  2. Nulla di più vero:questa lotta contro un pezzo di carta, da passare in secondo piano l’aumento spropositato pure d’un pezzo di pane. Poi, c’è da chiedersi perché non mostrano a stessa solidarietà per gli operai licenziati.

  3. il marchio verde è discriminatorio e rappresenta un boomerang per questo governo fascista (dillo a landozzi: che si guardi allo specchio, se vuol vedere un fascista): sta risvegliando le coscienze sopite dopo 40 anni di riflusso apatico consumistico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.