Kælan Mikla con un inedito di Lucia Triolo

Pezzi di vita
.
“Sognavamo con i vermi
sotto un Braille di stelle” 
(S. Armitage, da “Possiamo concederci un breve periodo di esultanza” ora in “In cerca di vite già perse” p.99)
 
.
Lina non era una persona seria
e nemmeno non seria
.
aveva atteso invano come un
rumore
che qualcosa accadesse
che i figli si sistemassero
che gongolassero almeno un po’
una timida esultanza
tipo lo scodinzolio di un cane
che non desta invidia
.
ce n’era una senza caroselli in testa
che non riusciva proprio
a spruzzare coriandoli sulla vita e nemmeno su qualcuno e
comprava scarpe rossoscuro
anche naftalinizzate
-sindrome da millepiedi-
per lei aveva desiderato
-scherzi a parte-
un portafoglio a fisarmonica,
.
un’altra senza lavoro e tanti guai
le diede finalmente
la notizia
aveva deciso di prendersi un cane
“forse -disse all’ ago sotto l’unghia-
sul marciapiede di fronte
c’è ancora un po’ di spazio,
basta che
si metta d’accordo col clochard
più anziano”
.
degli altri 
quando me ne parlò
non ricordava più bene
uno, credeva, facesse in qualche teatro all’aperto
lo spettatore
sotto un Braille di stelle:
guardava gli altri recitare
grandiosi copioni ad inchiostro simpatico
cioè vivere
e non rubava la scena a nessuno
.
Non era particolarmente amareggiata:
.
“sono stata tutta la vita sopra i piedi
come una ciliegina su uno stronzo”

.

6 pensieri su “Kælan Mikla con un inedito di Lucia Triolo

  1. Un suggestivo video accompagna significativi versi d’un’autrice, che si distingue, in ogni occasione, per la ricercatezza, e la validità, del suo pensiero poetico

    • Cara Silvia, tu sai cosa pensi dei tuoi commenti, della tua affettuosità nei miei confronti e sai anche che non mi sento mai alla loro altezza e certo non per falsa modestia. Ciò che mi spinge è la continua ricerca del linguaggio poetico e la consapevolezza che esso non si esprime mai in un modo unico. Inseguo, cerco di stanarne le molteplici vie, sperando di non trovarne mai soltanto una (la cosiddetta “mia”) in modo da poterne saggiare più di una. So che questo può apparire paradossale, perché ognuno ha incollata addossa la propria via, ma la mia ha probabilmente nel sangue il demone della pluralità

      • …..infatti è davvero interessante, ed anche appagante, osservare in quanti, infiniti modi, riesci ad esprimere il tuo avvincente “trasporto poetico”…

  2. Pingback: Kælan Mikla con un inedito di Lucia Triolo – Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

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