Gioielli Rubati 156: Maria Natalia Iiriti – Nadia Alberici – Marina Raccanelli – Iria Gorran – Savina Dolores Massa – Andrea Burato – Stefano Giorgio – Giuliano Scabia.

Paesaggio con bimba che danza col vento.
.
Ho danzato anche io
tutto il giorno,
in balia
delle cose che ho perso.
Il tuo nome era lì
sulla spiaggia,
un ciottolo liscio e bianco
che puoi scriverci sopra
una frase d’amore,
la lista della spesa
il codice PIN
la ricetta del riso imbottito.
È scirocco stasera
che stinge il tramonto
e costringe le gambe
a rispettare la sabbia.
Tonda la luna sul mare.
Una caccia al tesoro
scompiglia la rena.
Ogni giorno giochiamo
a cercare qualcosa di bello.
Non ti trovo
ma sono stanca stasera.
Proverò a casa mia.
Se ti leggo qualcosa al telefono
magari mi ascolti
e ti siedi.
.
di Maria Natalia Iiriti, qui:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100006446444907
.
*
.
Domani mi tocca
.
Luce fioca
Uno sfioro alle superfici
La mezzanotte scivola in sottoveste e camomilla
Insieme a tanti inizi
Sospesi a bocca aperta sui tramonti
.
Domani mi tocca!
Mi dico. Raddrizzare le piume
E scuotere un pezzo di vita
far scendere monete d’oro
E blu di conchiglia.
.
di Nadia Alberici, qui:
https://sibillla5.wordpress.com/2021/07/24/domani-mi-tocca/
.
*
.
verso l’Apocalisse
.
Là dove siamo nati e quando
chi sparì nelle fosse, chi disgregato
ombra su muro bianco
.
vennero ricostruzioni e fioriture
silenzi complici e false
rivoluzioni
.
e noi, che abbiamo il nulla dentro,
densamente abbiamo vissuto
a singhiozzo – ora,
dopo lungo sconcerto il mondo
è alveare impazzito
.
sullo sfondo un ritmo incalzante:
ecco aprirsi un ventaglio di strade
verso l’Apocalisse
.
di Marina Raccanelli, qui:
https://poesiedimarina.wordpress.com/2021/06/16/verso-lapocalisse/
.
*
.
Se non ti amo
.
Se non ti amo io
senza toccarti senza se
a un’ora per una
che piuma grava sulla linea?
un sole posto a  l’orizzonte ovale
è fascino in bilico trasverso
temperata al fuoco di Numi uomini
mi accomiato sul filo raso di
impalchi  nervature brevi
dal gesto fisico che è resto e ottunde
e io che non ti amo
se non rivolto al senso della luce
.
di Iria Gorran, qui:
https://egilllarosabianca.wordpress.com/2018/12/12/se-non-ti-amo/
.
*
.
Sono la cenere delle ombre sui sentieri
dei bulbi in letargo prima di svegliarsi ciclamini
della neve non accorsa
di ali e canti mai in malumore
.
sono la cenere del cinghiale del diavolo
della memoria d’albero coi suoi genetliaci tanti
a noi mortali non concessi
sono la cenere di un ucciso
.
fu per legittima difesa?
fu accidente l’ustione alla terra?
.
Ogni ricostruzione sarà un falso storico
e dunque vi chiedo,
Raccogliete fin con la lingua la mia più secca lacrima
posatemi dentro una gigantesca urna di vetro
e lasciatemi qui esposta
ai visitatori con biglietto
alle commozioni passeggere
verso gli orgogli di Sardegna.
.
di Savina Dolores Massa, qui:
https://www.facebook.com/savina.massa
.
*
.
Ci vogliono le mani per scrivere
e tante croci sulla schiena
100 lettere di un alfabeto morto
e una vita senza conclusione
un non senso un insieme
di peccati inconfessabili
e anni persi e sofferenze
buttati via uno dopo l’altro
cosa ci muove sedotti
da ciò che fa male
non è dato sapere
La tranquillità non si afferra
la normalità è chimera
.
di Andrea Burato, qui:
https://www.facebook.com/andrea.burato.35
.
*
.
Giardino segreto
.
La vita suggerisce di rallentare
.
La lente è l’occhio dove ride la forma
e per una carezza la mano blandisce l’acqua
.
Moltiplicata madre di un istante eterno
ad ogni sale espande la forza del delirio
.
La vita suggerisce di rallentare
.
specchi appesi
voluttà attese
ore sospese
.
la forma divide occhio e lente
e per una carezza l’acqua si fa mano
.
Sottratto istante ad una madre eterna
ogni dilatazione riflessa è delirio di sale
.
la vita suggerisce di rallentare
.
di Stefano Giorgio, qui:
https://www.facebook.com/friends/requests/?profile_id=1580800943
.
*
.
Canto di ladri
.
a uno svaligiatore di banche conosciuto nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, mentre insieme costruivamo un drago
Solo un poeta illuso
può pensare che noi – i ladri –
ascoltiamo i poemi. Noi non siamo
gente che canta. Ci piace – semmai –
far cantare le serrature:
ma silenziosamente. Ladri
siamo, di giorno e di notte,
borseggiatori, svaligiatori – mani
di fata. Siamo leggenda, forse
siamo dei. Lo vedete un mondo senza
ladri? Senza dei? Noi siamo
gli dei lesti, furtivi – gli alleggeritori. Ah,
voi, gli appesantiti, i troppo di cose
pieni, grati esser dovete a chi
vi alleggerirà. Ah, com’è
romantico sentirsi messi in poesia
da un vagante poeta bizzarro
che forse buon ladro sarebbe
sognando essere Hermes il dio
ladro alicaviglie.
.
di Giuliano Scabia, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2021/06/11/canto-di-ladri/
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27 pensieri su “Gioielli Rubati 156: Maria Natalia Iiriti – Nadia Alberici – Marina Raccanelli – Iria Gorran – Savina Dolores Massa – Andrea Burato – Stefano Giorgio – Giuliano Scabia.

  1. Oggi tutti gioielli “a presa diretta “, senza rallentatore, che ti lasciano senza fiato. Di quelli che, pensi, avresti voluto scrivere tu, e che ti (mi) confermano nell’idea che la poesia non è affare da “persone perbene”. Complimenti a tutti gli autori e a te Flavio

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