L’uomo bianco

Photo by Ivy Son on Pexels.com
Impallidì dopo aver perduto
le ciglia nel bosco, consultò guru e sciamani:
l’algebra non fu conforto.
.
Sorrise senza comprendere
spirito e tono della boutade
del tutto assorto dalle previsioni del tempo.
.
Non seppe interpretare l’acqua a mezza scarpa,
fosse stato per lo scioglimento dei ghiacciai
o semplicemente un rubinetto guasto.
.
Gli animali da compagnia simulavano affetto,
sotto casa un cespuglio di fragole
si piegò in favore di vento.

13 pensieri su “L’uomo bianco

  1. testo di denuncia sociale, di lotta civile. Credo che tutti oggi siano come l ‘uomo bianco: omologati all’insipienza accaparratrice; vittime dell’incapacità di rendersi conto; quelli che non lo sono hanno diritto a urlare contro. Ho molto apprezzato la lucidità del quadro e le insolite metafore che hai utilizzato

  2. Bella, molto bella. Al di là dei significati eventuali celati dalle metafore, la poesia delle parole e degli accostamenti tra esse suscitano emozioni ; e la bellezza é sempre emozione.

  3. Un senso di profondo smarrimento, per le inopportune vicissitudini che propone la vita, espresso in versi notevoli e molto originali…
    Buona giornata Flavio

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