Febbre di Klaus Kinski

Photo by Alex Conchillos on Pexels.com

FEBBRE
 
Io me lo immagino così l’altro mondo:
acido fenolico, ghiaccio e merda.
 
Ubriachi delle loro pisciate gli uomini
non riceveranno mai il dono della febbre.
 
Io ho la febbre del mondo intero negli occhi –
spietata e oscura la febbre si morde
eruttando come del pus sifilitico,
e rantola tra gonfie lucide bacche il mio cuore ostinato.
 
Io brucio di schiuma febbrosa
e la mia bocca è straziata di passione,
come i genitali d’un animale braccato.
Io sono un neonato con la cenere ai fianchi –
al cordone ombelicale mia madre m’ha trattenuto,
scagliandomi come un martello
fin dentro al culo scarnito del sole!
 
io come la più giovane delle madri cammino a testa alta,
sfuriando e gridando con la cenere alla bocca,
gli occhi pieni della collera liberata dal cielo sprofondato –
luce! luce! fiamme nere io divoro!
io caco sulle vostre leggi! in me tutto è offuscato dal sole!
lui spruzza il suo fremente nucleo nella selva
gassosa del mio corpo! ribolle il mio sangue,
come se dei lucci impazziti fossero nella cloaca della mia anima!
 
io sono una placenta!
 
io godo nel farmi dilaniare da una materna tigre,
invece d’agitarmi ai suoi fianchi! dinamo! dinamo!
la mia pelle mi va stretta – lacrime esplodono
sotto di essa – e io sono come una rana in un bicchiere,
la luce mi colpisce alla testa e io vengo ancora
respinto da ciò che vedo –
 
sole – sole – lui m’ha sputato sulle parti sensibili
del mio cervello – raggi raggi – nere minacciose ombre –
sopra di me – sotto di me – dentro di me come nel petto urlante
d’una donna – nella piaga aperta del mio cuore come un pugnale –
 
in me fremono globi infuocati –
come grandiosi uccelli in gabbia
i soli divorano l’urlo che mi porto dentro
e intingono le loro ali ruggenti nella mia
anima ferita – via via via via via!
io non lascerò tramontare quel sole che bevve lo stesso
mio sangue di ragazza – e cenere cenere cenere.
 
Mi stanno spingendo al delitto –
io sono pieno di macchie –
io non posso più vedere se ci siano ancora dei fiori –
il cielo è stato ridotto a brandelli
e uno potrebbe restarci appeso ——–
 
 

21 pensieri su “Febbre di Klaus Kinski

  1. la poesia non è affare per persone perbene e sfida qualsiasi possibile scollatura, infischiandosene: “Io ho la febbre del mondo intero negli occhi”: se non è poesia questa!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.