Ci si domanda

Photo by Guilherme Rossi on Pexels.com
I capelli strinati d’umidiccio:
sorelle, amiche, compagne, insieme
faranno poco più la metà dei miei anni,
non ho voglia di fare il biografo.
Ci si domanda sempre come siano,
se sappiano trarre piacere sedute sulle caviglie.
.
La luminosità dell’aria lascia farneticare,
porta voci sconosciute, urla sconsiderate
di bambini cui piace gridare. Ci si domanda
se siano monete d’oro quelle sul pelo dell’acqua,
luci che sottolineano ogni movimento;
la mia casa non ha più muri e vetri
.
preparati in fretta, è inverosimile pensare
di poter restare qui.
 

6 pensieri su “Ci si domanda

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