Lettere: una lettura di Alfonsina Caterino.

Caro Flavio,
 
ho finito da poco di leggere tutto d’un fiato il tuo libro “Lettere” – Dopo  scriverò un testo critico. A caldo desidero dirti che l’ho trovato personalissimo,  capace di essere biografico e allo stesso tempo di integrare in ogni parola,  la cosmologia dei sentimenti di cui è formato un essere umano – Questo dato sopra tutti ho trovato molto intrigante e connotativo – Tu scorri il verso come ti scorre la linfa in vena; dunque sei di fronte alla poetica come di fronte allo specchio,  senza ritrarti di un millimetro, ti guardi dentro senza rimediare scuse o calibrare in giusta guisa motivi superiori, per non essere stati altri o fatto altro …. Il tempo diviene materia di servizio –  Tu lo fermi, lo galoppi, raggiungi il piccolo Flavio, lo prendi in braccio e gli indichi la strada che ha percorso senza dirgli di sapere dapprima,  come sarebbe andata –  Il piccolo ti guarda,  sorride non ignaro, ma due volte convinto che era ed è la vita la sola  cosa da fare – Gli dici anche che hai dovuto viaggiare sulle pietre impervie per congiungerti alla sua purezza e poter fare insieme a lui il  consuntivo –  La parola fluisce veloce e, mentre lo fa,  non da adito a ripensamenti, ugualmente al comportamento che tiene l’esistenza con i suoi figli –  Il poeta (Flavio)  sa che non c’era altro modo per vivere, se non vivere –  Sa bene  che è agito da forze invisibili, impassibili, violente,  innaturali, ma la vita è la vita  e null’altro ed è solo essa che infine pensiona ardimento, sogni e rivoluzioni, all’uomo – Il verso, fedele al tuo stile, si declina con un’accentazione  sicura, foriera di  forza e prerogativa,  originali, possenti e   speciali le quali non   consentono di essere partecipate da dubbi e incertezze che non siano loro spose –  Visioni, vissuto, tormenti, paure, aspettative mancate, resi da assolvere, sogni abbattuti e guardie andate a male,  sono il viaggio di un uomo che non finirà mai di farlo e di parlare a tu per tu con il tempo,  mediante un pensiero che non si ritrae da tormenti e colpe, pur di chiarirsi definitivamente con il destino… Il male che prova è pari a quello del suo cavallo di razza  …
Con ammirazione
Alfonsina
 
 

6 pensieri su “Lettere: una lettura di Alfonsina Caterino.

  1. Bella lettura. “Lettere” di Flavio, che sto leggendo, è il testo di un uomo e di un poeta certamente contemporaneo al suo tempo, ma insieme il testo di un uomo e di un poeta che imprime un suo personalissimo sigillo al modo in cui il tempo gli si accosta e lo abita

  2. Alfonsina Caterino (da FB)
    Complimenti ancora, sinceri ed affettuosi Flavio, per il tuo libro “Lettere”. La sua lettura procede come sotto ad un incantesimo…. Io infatti, non sono riuscita a mollarlo senza averlo mandato giù tutto d’un fiato, intrigata dalla sua vena interna che incuriosisce con le sue trame, a tratti melanconiche, ispide, cruenti, struggenti, ma sempre interessanti!

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