Ascolta & Leggi: Pawel Pruski e Thomas Bernhard poesie

Quest’anno è come l’anno di mille anni fa,
noi portiamo la brocca e sferziamo la schiena della vacca,
falciamo e non sappiamo nulla dell’inverno,
beviamo mosto e non sappiamo nulla,
presto saremo dimenticati
e i versi svaniranno come neve davanti alla casa.

Quest’anno è come l’anno di mille anni fa,
volgiamo lo sguardo nel bosco come nella stalla del mondo,
mentiamo e intrecciamo cesti per mele e pere,
dormiamo mentre le intemperie consumano
davanti alla porta le nostre scarpe infangate.

Quest’anno è come l’anno di mille anni fa,
non sappiamo nulla,
non sappiamo nulla del declino,
delle città sprofondate, del vortice in cui sono affogati
cavalli e uomini.

*

Nessun albero e nessun cielo
ti consolerà,
neanche il mulino
dietro il rumore del legno d’abete,
nessun uccello morente,
neanche il gufo e neanche la starna veloce,

è lunga la via del ritorno,

ormai nessun arbusto ti proteggerà
da fredde stelle
e da rami macchiati di sangue,
nessun albero e nessun cielo
ti consolerà,
nelle corone di inverni in frantumi
cresce la tua morte,
con rigide dita
lontano da erba e da lande selvagge,
nei detti della neve or ora caduta.

*

Dimenticami nelle stanze,
spegnimi sulla porta,
lascia che la neve da bianche cime
si spinga nel mio invecchiare,
oh dimenticami,

senza foga la mia morte
sfiorerà le città del Sud
con il vento le torri dei bei giorni,
oh dimenticami,

in marzo sarò già cosa di ieri
e con il detto dell’albero
che ogni giorno muore
dietro i monti
sepolto dalla neve,
dimenticami,

domani rimane di ieri
solo il fumo
che viene da mille bocche
di tetti neri,
morte,
dimenticami.

Oh dimenticami
come inverno, nelle valli,
rivolta a tetri cuori
e a sogni
come il notturno battito d’ali
del gabbiano.

*

Il giorno dei volti

Domani è il giorno dei volti. Si
solleveranno come polvere
e scoppieranno a ridere.
Domani è il giorno dei volti, caduti
nella terra delle patate. Non posso
negare di essere
colpevole di questa morte delle pulsioni.
Sono colpevole!
Domani è il giorno dei volti, che portano
il mio tormento sulla fronte,
che possiedono il mio lavoro quotidiano.
Domani è il giorno dei volti, che ballano
come carne sul muro del cimitero
e mi mostrano l’inferno.
Perché devo vedere l’inferno? Non c’è altra via
a Dio?
Una voce: Non c’è un’altra via! E questa via
passa per il giorno dei volti,
passa per l’inferno.

*****************************************************
Thomas Bernhard, nato Nicolaas Thomas Bernhard (Heerlen, 9 febbraio 1931 – Gmunden, 12 febbraio 1989), è stato uno scrittore, drammaturgo, poeta e giornalista austriaco, tra i massimi autori della letteratura del Novecento.

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