Gioielli Rubati 137: Carla Viganò – Laura Segantini – Gloria Donati – Nadina Spaggiari – Sebastiano A. Patanè-Ferro – Abner Rossi – Maurizio Manzo – Doris Emilia Bragagnini.

Come sempre un sentito ringraziamento a Daniela Cerrato per la gentile collaborazione, la rubrica è visibile anche qui:

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/

Provvedimenti

Ci saranno misure per il dopo
dicono alla radio
finchè almeno insieme
saremo sotto il segno dei miracoli
mentre stappo una birra calda
dimenticata in cucina
e mentre penso alla modella di Courbet
all’origine del mondo
e ad oggi che la storia ruota intorno
alla miseria dell’uomo
ai suoi ripari
confusi tra monete e salvezza
poi il meteo distrae l’etere
parla di cieli azzurri
e so che anche l’appartamento sopra
non guarda verso il mare
e sul tavolo penso che
tre milioni di anni fa
la caffettiera non l’avevano inventata
e c’è luce artificiale
in questo confondersi delle cose

di Carla viganò, qui:
https://www.facebook.com/carla.vigano.391

*

E poi, l’uomo che suonava il sassofono,
girò l’angolo.
Scomparendo nella notte.
Ed il cane a tre zampe,
rimase a fiutare le stelle cadute.
Noi aprimmo gli occhi, nel buio.
E scoprimmo di vederci molto più chiaramente.
Era stato il nostro sogno,
quella stupida canzone.
Ma, finita la musica,
non rimangono più scuse.
Quello che rimane,
assomiglia troppo
ad una lama nel cuore.

di Laura Segantini, qui:
https://www.facebook.com/laura.segantini.96

*

Giunchiglia

Come immersa in un verde dipinto,
timida reclini il bel volto.
Agli sguardi attratti dal tuo giallo incarnato, sorridi.
Armonia di petali e teneri sussulti.
Nella solitudine ti slanci fiera verso la celeste tela,
avvolta tra morbide ombre e brina.
Il mattino rischiari con la delicata figura, il sole pallida imitazione del tuo splendore.
Ma tu umile e muta chini la bella testa.
Quel mondo ti ammira.
E tu sorridi. Giunchiglia.

di Gloria Donati, qui:
Giunchiglia

*

In ogni creazione

Quella parola spoglia che ci narra
di terre seminate con fatica,
madri che rassicurano nei salmi
ogni creazione di umanità.
Luce che si muove nella vertigine,
la lunga tradizione del canneto,
l’oro nei cerchi d’acqua che si contano.
Un vecchio che riposa sulla sedia,
il rosso di Borgogna fra le mani,
si volta lentamente, s’alza e segue
la parola nuda, che si allontana,
come adagio di un violino, alle bacche
di ginestra, verso tenera morte.

di Nadina Spaggiari, qui:
https://www.facebook.com/NadineSpaggiari

*

vedi, adesso mi disseto
dei vecchi cieli trascurati
nelle fiere impreviste
e mi guadagno la vita
parola dopo parola
senza la fretta del tempo

raschio l’amore dai muri
sapessi quanto se ne lascia, eh

di Sebastiano A. Patanè Ferro, qui:
https://www.facebook.com/patane.casa

*

Sguardi

Sono lontani quei giorni pigri
anche nel cambio di luce
di quell’età fanciulla senza fretta
piena di domande e d’incertezze.

Inutile spingere il tempo
quel dittatore assoluto
impietoso nel trattenere l’alba
e rimandare il tramonto.

Far della notte sempre una nemica
quella del tempo perso inutilmente.

Secoli tra un bacio e un altro
e sarebbe bastata una lieve carezza
il lento caldeggiare di un abbraccio
una parola per arrossire in volto.

Ora le notti sono sempre brevi,
più popolate, rapide, nascoste,
l’alba è figlia di un rapido tramonto
tutto si smaterializza in anarchia.

E’ un tempo fermo che si fa valanga
ancora più impietoso e silenzioso
sceglie le strade che sono scorciatoie
per arrivare dove non c’è sbocco.

Per adesso c’è luce, giorno e notte,
sono rimaste inevase le domande
come le incertezze d’altra parte
però ho vissuto! Certo che l’ho fatto!

Come mi si legge sulla pelle.

di Abner Rossi, qui:
https://rossiabner46.wordpress.com/2021/03/22/sguardi/?fbclid=IwAR0IYQfbJL6zOx5BS3bjSYZwGH6YE8SWYHOJuMDA5Cyg1K6MLYdxKxVMbzA

*

Strategie

Qui, che pare sempre
pari ogni strategia e lascio
che in zone dispari sconfini
cerco di accorgermi
del buio che sfascia le tempie
e rimprovero il sole
che risentito brucia
gli aquiloni e polverizza
le loro tracce
non dico niente al vento
metto in tasca la pioggia
e qualche pugno
e ho sempre la luce da accendere.

di Maurizio Manzo, qui:

Maurizio Manzo: Strategie

*

Apnea del ticchettio
.
scende una mano sulla testa
tiene agitando la corolla del provare a vivere
e sbatte sbatte cerca lo stacco l’addormentamento netto
il krak che sia notturno rimanere subacqueo, respiro
senza bolle di speranza – ricordo lucine polveri nel sole
.
c’è un treno nell’orologio riga le guance da nord a sud
si ferma sull’orlo di un pudore fatto cometa
,
di Doris Emilia Bragagnini, qui:
https://www.facebook.com/centroculturaltinamodotti/
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18 pensieri su “Gioielli Rubati 137: Carla Viganò – Laura Segantini – Gloria Donati – Nadina Spaggiari – Sebastiano A. Patanè-Ferro – Abner Rossi – Maurizio Manzo – Doris Emilia Bragagnini.

  1. Versi di particolare intensità,per una domenica all’insegna della poesia. Complimenti agli autori
    Buongiorno Flavio e Daniela

  2. è bello sapermi nei tuoi luoghi, Flavio, con quel seguito di amici poeti di quella levatura, poi…
    Grazie di tutto cuore a te e Daniela.

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