Ascolta & Leggi: Chet Baker con poesie di Magda Zavala

Nata da tremenda partenogenesi stellare
per l’insolita esplosione dell’abbagliante Coatlicue,
durante la sua prima gioventù, gravida,
senza sapere a causa di chi, né il perchè,
lei, Ix’chel,
l’espulsa,
appena collocata sulle alture
dovette deambulare, come fosse tuttavia incessante,
intorno alla madre.

Perchè deve continuare a ruotare,
guardando la sua precorritrice sempre azzurra
e lei così bianca, così colpita,
così fatta per sopportare gli spari erratici
giunti dal cuore dell’universo?
si domandò Ix’chel.
Mentre, sulla costiera, terra ed acqua
perdevano la loro antica confusione,
si destavano, vivaci, i piccoli
sulle montagne cristalline con sapore di sale
ed era il principio del ritmo incessante
nel ventre di Coatlicue,
trasformata dalla partenza di sua figlia,
ormai un’assenza presente,
una compagnia remota,
una spettatrice che interviene
con il suo velo d’argento.

Forse un giorno i passi di entrambe si logoreranno
e l’eterno ruotare le allontanerà, smarrite l’una dell’altra.

(Traduzione a cura di Tomaso Pieragnolo)

*

Trattato di baci

Mi baciavi con tutta la bocca.
Tanto da pensare che nulla avresti lasciato per te.

Con la robusta freschezza della frutta turgida, le tue labbra.
La tua lingua, un mollusco abile
e sorridente.

Il tuo alito mi baciava nelle orecchie
e il rumore sibilante, oscuro,
dei tuoi inviti.

Talvolta mi baciasti nella distanza del corpo.

Sono stata nella tua bocca, nelle tue labbra, nella tua saliva,
nella breve pressione dei tuoi denti,
nel saggio percorso del tuo olfatto.

Mille volte sono stata nei tuoi sorsi di idromele,
fino a quando restò soltanto
un tocco di addio
sulle guance.

*

Vado sempre pensando che mi diluirei

Vado sempre pensando che mi diluirei
anziché lasciarti.
Così goffa è la mia pazzia
e più ancora la speranza che tu cambierai.

Per questo rimango, ostinata,
benché giorno dopo giorno ti guardo come sempre,
deambulando verso il tuo sovrano gusto
in rotte erratiche,
soltanto con la tua stessa presenza
in differita.

Se resto qui è per puro vizio
di aspettare miracoli.

*

NOSTALGIA GROSSA NELLA GOLA

Quando mi mancano le tue mani ai miei fianchi,
quella risata piena e vibrante,
il tuo impeto di ragazzo innamorato,
quel fascino per la luna degli zingari letterari
e i nostri giochi segreti con nomi propizi,
le nostre lettere d’amore,
i messaggi sotto la porta
e la tiepidezza dei tuoi richiami…
mi consolo pensando che fu un delizioso miraggio,
una fantasticheria in liquore di miele,
un grappolo di delizie mescolate
a saltelli e sorrisi
di acrobati innocenti.

***********************************************************

Magda Zavala è poeta e narratrice della Costa Rica, nata nel 1951, vive a Heredia, a pochi chilometri dalla capitale San José. Ha svolto un intenso lavoro come critico letterario e professore universitario. Suoi primi testi poetici e narrativi appaiono su riviste e antologie dall’inizio degli anni settanta.

14 pensieri su “Ascolta & Leggi: Chet Baker con poesie di Magda Zavala

  1. Una particolare leggerezza del pensiero, che cerca di comprendere le sfumature dell’amore, ponendole in versi.
    Ho apprezzato molto “Nostalgia grossa nella gola”.
    Molto soft il sottofondo musicale

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