Gioielli Rubati 124: Felice Serino – Davide Galipò – Giuseppe Todisco – Silvia De Angelis – Maranda Russell – Francesco Forlani – Chiara Marinoni – Federico Cinti.

L’ombra 2

meridiana a perpendicolo
poi eccola s’allunga
l’ombra oscuro specchio
che mi ripete
si spezza allorché riflessa
tra pigre nuvole nel lago

di Felice Serino, qui:
https://questallumaredanima.wordpress.com/2020/12/13/lombra-2/

*

IL DONO

Beata tenace magnifica ignoranza,
tu che riesci a stupire i cuori semplici,
a far breccia negli avverbi,
lasciando bocche attonite e fedeli,
abbandona, per un attimo,
queste menti, falle correre libere,
scandagliale nel silenzio,
fai avvertire loro il brivido
d’un fugace desiderio
– non di pessimismo cosmico
o scenari apocalittici –
ma orizzonti sconfinati, praterie;

ora al pascolo, le bestie
non s’immoleranno dalla trebbia,
riunendosi in assemblee
e ‘l paese sfilando per le vie,
costringendo i macellai,
con sguardi accigliati e bovini,
a servire carne umana
per contentar la fame dei consimili.

Nell’ora in cui la bocca
solleverà dal fiero pasto,
con denti sporchi e mani insanguinate
a rosicchiare la polpa dalle ossa,
l’umanità tutta udrà il grido per ciò ch’è stato fatto.

Allora, dolce oblio, tornerai
a ottenebrare le coscienze,
una pietosa ombra
stenderai sui loro sogni
e quando, ridestandosi dall’incubo,
saranno grati al buon destino
per non essersi compiuto,
guarderanno al nuovo giorno,
tracotanti d’innocenza.

Quale zelo, quale grazia,
questo dono.

di Davide Galipò, qui:
La porta sull’impossibile + due poesie di Davide Galipò

*

Vieni – tra l’occipite e il sonno –
come il dispetto di una sedia
che cade. Toccasse a me
la stella, la prima luce del selciato.

Ma tu vieni

come quel lampo
che pure lo scisto ha sognato.

di Giuseppe Todisco, qui:
https://www.facebook.com/peppetodisco

*

ALMANACCO D’UN SOGNO BREVE

Evoluzione nella cabala della mente
quando nella piazza immensa
riappare
trasparente
la memoria della vita
Scalpitano aromi incontaminati
tessuti sulla sofficità di dita infanti
insieme all’eco d’un pianto
silenziato da un sillabare dolcissimo di voce
Via le bende nell’adolescenza
dipinta dal blu cupo d’estate
mosso dal mare e infinito inganno
Fragore di luce nell’esaltazione d’amore
adulata dalla nudità d’un palmo sul viso
e un ciocco di vento tra i capelli
per l’almanacco d’un sogno breve
che non s’arrenda

di Silvia De Angelis, qui:
https://www.facebook.com/groups/869147846432916

*

C’é stato un errore

C’è stato un errore
da qualche parte.
Non è stato
come tutto
dovrebbe andare.

Tu, laggiù
stai ridendo
mentre mi pungo il dito
su rasoi verbali.

Io sanguinante
sto simulando un sorriso
desiderandoti.
Potrei farcela,
andare bene
solo questa volta.

di Maranda Russell, qui
Poetry – There’s Been a Mistake

*

Sono davvero poche le cose che il penultimo
chiede alle cose, a volte solo un segno, un cenno,
da parte a parte della vita, ma inequivocabile
preciso che non solo ti indica il cammino e la distanza
ma sembra quasi che ti tenga la porta al vivere.
Basta un sorriso, davvero poca cosa, al penultimo
incrociato o seduto a una fermata o nel clic-clac
dei portali dei convogli, un cartellone pubblicitario
che però si sovrappone per pensiero al tuo
un viaggio esotico, un panorama, i versi di René Char.
Basta davvero poca cosa, ma preziosa, al penultimo
per sentirsi seppur minima parte, un pezzo di questo mondo
così i tre boccioli di rosa sulla piattaforma, in pieno inverno
di piena neve, sussurrano courage, la primavera avanza.

di Francesco Forlani, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2020/11/30/penultimi/

*

Scrivere è l’essenza
una linfa che sa di buono
e questo fluido vive
nel mio scorrere.
Scrivere è
l’onda del mare
accarezza l’azzurro
come un fiore che sboccia
seme di lino, olio
per curare ferite
tende l’orgoglio e s’infiamma
come la prima volta di te.

di Chiara Marinoni, qui:
https://chiaramarinoni.wordpress.com/2020/12/16/5471/

*

Un po’ di nebbia

Lento nel grigio cupo di questo silenzio del cuore
scivola il giorno appena, simile a caligine.

Voci laggiù lontane sembrano l’eco di un’eco
persa nel vuoto tetro di questo.

Un timido raggio di sole attraversa l’immoto
tedio dell’aria sospeso tra le case.

Nella mia stanza anch’io rimango così tra le cose,
forse una cosa anch’io, quasi dimenticata.

Un po’ di nebbia dentro la sento insistente scavare
solchi irrequieti, volti di nostalgia

e di malinconia, chissà poi da dove riemersi
e perché adesso. Tutto pesa, mi pesa

fermo così nella stanza silente di grigio pallore,
ormai senza colore nel pomeriggio assorto.

L’ozio del giorno attende la sera, che rapida incombe;
e anch’io attendo, anch’io, non so più che dolcezza.

di Federico Cinti, qui:
Un po’ di nebbia

***********************************************************************

25 pensieri su “Gioielli Rubati 124: Felice Serino – Davide Galipò – Giuseppe Todisco – Silvia De Angelis – Maranda Russell – Francesco Forlani – Chiara Marinoni – Federico Cinti.

  1. Pingback: Gioielli Rubati 124: Felice Serino – Davide Galipò – Giuseppe Todisco – Silvia De Angelis – Maranda Russell – Francesco Forlani – Chiara Marinoni – Federico Cinti. – quandolamentesisveste

  2. Pingback: Gioielli rubati 124 – Allumare dell'anima

  3. Ciao Flavio
    Grazie per questo tuo dono, essere qui e sentirsi “gioiello” è meraviglioso! Concludere l’anno leggendo bella poesia mi rinfranca il cuore, un grazie a tutti gli autori e buona poesia a tutti.
    Un abbraccio 🎁🎉🎆🎄
    Chiara

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.