Gioielli Rubati 123: Amina Narimi – Felice Serino – Giovanni Baldaccini – Guido Mazzolini – Luigi Paraboschi – Luciana Luzi – Daniele Corbo – Stefano Fustinoni.

la disadorna

Rimanga disadorna la mia stanza
con la gioia di quel segno sulla fronte
che aveva l’acqua uscendo dalla chiesa;

sarebbe morta senza l’ombra del dolore
che le ha messo sulla schiena le montagne.
Fra il mattutino e il nido della sera

ora brilla di chi manca nella casa
di chi porta dalle celle in fondo agli occhi
ai monti benedetti i nostri cuori.

di Amina Narimi, qui:
https://aminanarimidotcom.wordpress.com/2020/12/05/la-disadorna/

*

Le vele del sogno

me ne andrei quasi di soppiatto
alle prime luci
mentre si fredda la tazzina
mai portata alle labbra

entrerebbe il vasto orizzonte
nei miei occhi azzurrocielo
il mare aperto
nell’abbraccio
delle vele del sogno

di Felice Serino, qui:
https://questallumaredanima.wordpress.com/2020/12/07/le-vele-del-sogno/

*

Sarebbe poca cosa questa sera

Se le luci potessero dormire
E l’universo
Fosse soltanto sonno
Se
Non ci fosse un insonne
Che mi accompagna tra le notti e il vino
Ed un interruttore fraudolento
Capace di restare e di sparire
Sarebbe poca cosa questa sera
E la stanza che frugo

di Giovanni Baldaccini, qui:
https://scrivereperimmagini.wordpress.com/2020/12/04/sarebbe-poco-cosa-questa-sera/

*

Scapole

Scavo a mani nude tra le scapole,
quei mozziconi d’ali sulla schiena
che ricordano la nostra genesi
di angeli caduti, strappati al cielo,
precipitati in un deserto arido.
Scavo e sei voragine che accoglie,
ricopre la mia carne, taglio di labbra,
il collo tra le pieghe del silenzio.
Apri le braccia, accogli il santo e il peccatore,
sono le rive opposte della mia anima.
Tu che possiedi il profumo della nascita,
e ti appartiene il frutto della gioia.

di Guido Mazzolini, qui:
https://vocisparse.wordpress.com/2020/12/07/scapole-3/

*

Complicità

Era senza parole il nostro stare assieme
nel mattino, i capelli a crocchia sulla nuca
pedalavi facendo strada, mentre dietro te
arrancavo un poco sulla salita.

Un’aria chiara e azzurra nella pianura
con la montagna rosa all’orizzonte
e l’Appennino blu davanti agli occhi,
pareva d’essere in altro luogo rasserenante.

L’acqua correva nei fossi ad irrigare :
“ perché non fai un quadro con tanti olmi ?”
ed io sorrisi a te ed alle mie manie
“ olmi o cipressi, che differenza fa ? “

Davanti al ristorante dall’insegna “ palta “
ti posi la domanda su cosa volesse dire
e mi fu facile parlarti di quando
sotto quel nome vendevano tabacchi e sale

e ti parlai di tuo nonno, mio padre,
quando si nascondeva dentro un’altra palta
per un tressette ed un bicchiere rosso
e mescolava le mentine bianche
col tabacco del toscano nella tasca.

Ci fu tra me e te la complice felicità
d’appartenere allo stesso tronco
con i silenzi e le malinconie
che io non ti chiedo ma che talvolta
leggo dentro il tuo stare da sola.

di Luigi Paraboschi, qui:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100018279588942

*

La gioia sta nell’abito di ieri e l’altro ieri ancora

ma è solo un cielo coperto
– dice la Voce del vento tra i rami freddi
spogliata di ciò che pensavi di sapere
resti muta e tremi
– ma tranquilla, ricorda:
si nasce sempre nudi.

di Luciana Luzi, qui:
https://www.facebook.com/groups/631075036909087/user/1702699152/

*

Ripensare alla vita

Guidare la notte è viaggiare nel tempo
vivisezionare il passato
alla ricerca dei momenti esatti
in cui ad un bivio hai messo la freccia
e sei andato in una direzione
cancellando memorie immaginarie
di eventi mai accaduti,
tic tac tic tac
il rumore impietoso di scelte incancellabili,
in autostrada non puoi invertire la marcia
devi andare avanti
e se anche prendessi la prossima uscita
niente sarebbe più come prima,
così la vita, ancorata al passato
ma bramosa e avida di futuro
pesa ogni parola detta o taciuta,
correndo inesorabile verso l’arrivo
sfuma i ricordi di ciò che è stato,
però nel tragitto a volte guardi le stelle
allora capisci che tutto ha avuto un senso.

di Daniele Corbo, qui:
Ripensare alla vita

*

Non cercate una metrica,
non la troverete.
L’Amore non si può definire,
né tantomeno misurare.
Non cercate delle rime,
non le troverete.
Le Emozioni non vanno in coppia,
sono uniche ed irripetibili.

di Stefano Fustinoni, qui:
https://uncielovispodistelle.wordpress.com/2020/12/09/notturni/

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38 pensieri su “Gioielli Rubati 123: Amina Narimi – Felice Serino – Giovanni Baldaccini – Guido Mazzolini – Luigi Paraboschi – Luciana Luzi – Daniele Corbo – Stefano Fustinoni.

  1. Pingback: Gioielli rubati 123 – Allumare dell'anima

  2. Pingback: Dolcezze – Un cielo vispo di stelle

  3. Ciao Flavio
    Ho voluto reggerle tutte con calma, per assaporarle una ad una, splendide!!! Complimenti a tutti gli autori bravi davvero👏👏👏.
    Grazie a te che con questi gioielli, dai colore a queste domeniche a volte un po’ grigie.
    Un abbraccio 😍 e buona domenica.
    Chiara

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