Gioielli Rubati 122: Giuseppe La Mura – Mauro Contini – Angela Greco – Silvia De Angelis – Antonio Bianchetti – Raffaele Delle Femine – Mariangela Ruggiu – Antonio Fasolo.

C’è continuità nell’immaginazione
Lo spazio che separa il cielo tra il mare
Siamo noi che lo disegniamo.
Coi sogni
I desideri
Con le guerre inutili,
Gli amori.
Siamo noi a disegnare con le nostre mani
E a cucire
Quei lembi sottilissimi di terra
Che legano il cielo al mare.

di Giuseppe La Mura, qui:
https://giuseppelamura.wordpress.com/2020/11/28/23723/

*

IN QUALE ASSENZA TI RIFUGI

” Perché dovresti essere diverso?
In quale assenza ti rifugi? –
mi incalzi, mi scruti,
interroghi il silenzio
che subentra,

– lei sa chi sono io,
vorrei che lo sapesse,
amore è questa conoscenza –

nell’intuizione primigenia
il senso profondo
di un agguato di gentilezza
e concordanza,

i paesaggi scorrono accanto,
declinano l’autentico nell’immaginazione,
la compiutezza e la lontananza
si rincorrono nel territorio
di una similitudine
oltre gli inganni, gli alibi, le illusioni,

eversiva la tua invasione
nelle mie ore,
l’ordito corsaro di un’esistenza,
le frontiere contaminate
dal trasfigurarsi del sentimento,

nel tempo si trascina la metamorfosi
che ambisce ad un’appartenenza,
tra le fronde antiche,
nel verde d’erba brillante di rugiada,
in un canto sommesso nell’alba
la dimora della nostalgia,

chi tu sia,
– chi saresti se tu fossi,
se fossi io per te –
conosce lo sguardo
soltanto l’evidenza,
o si affaccia
alle stanze di una rivelazione,

l’epopea del disincanto
nelle trame delle solitudini,
fedele nel mutamento,
nello scenario dedicato al destino
tra perdizione e salvezza,

smarrita tra gli enigmi
una remota malinconia,
la dissonanza che impedisce
di raggiungere un altro battito,

– c’è sempre un cuore fragile
sotto la scorza dello spaesamento –
nei viali che accolgono la sera,
nei cortili che racchiudono le ombre,
sferza il volto, declama il tuo nome
un improvviso passaggio di maestrale.

di Mauro Contini, qui:
https://www.facebook.com/mauro.contini1

*

Il giorno è un ex voto lucidissimo;
per grazia ricevuta siamo qui,
a raccontarci i ritagli di un cielo
che ad ogni pensiero cambia stagione.
Un giro di cesellature intorno al cuore,
una fiamma a raccontare quel che saremo
prima che sia inverno anche il ricordo.

Tutto è passato. Persino questa paura,
ancora senza voce e che pure c’è,
ma non noi, attimo di pausa tra due baratri,
tessere di un sole a sbalzi da ricomporre,
fugature gettate su verticali di cielo a venire.

di Angela Greco, qui:
https://ilsassonellostagno.wordpress.com/2020/11/30/angela-greco-inediti/

*

Pensiero Maturo

Vorticoso
sale
il picco emotivo
sulla proiezione del pensiero maturo
La plasticità d’eventi
arrotonda i bordi
scivolati
su un presente morbido d’essenze
Si percepiscono
nel dì
semi di fiori
sbocciati in un contorno improvvisato
bioritmo seducente
d’un profondo consapevole

di Silvia De Angelis, qui:
https://quandolamentesisveste.wordpress.com/2020/12/01/pensiero-maturo/?fbclid=IwAR1kwEqx8xY1AKH0TStu5B4CDgfx25LVqd8w3-O-vpoPuBfhUleIEZTVdUI

*

LA TERRA DI MEZZO

Ci portiamo dietro angeli e demoni
visti sui murI
senza prospettiva
per confondere il terrore
dell’eternità

Non c’è sogno e non c’è realtà

Le passioni inseguono sé stesse
e un bacio è collisione
di universi interi
dove precipitare dove amare
Se ci riconosceremo
non so come sarà
confusi e muti per decidere
dove andare o dove ritornare
dove lasciare un’identità

Sopra i volti in attesa
filtra una luce e si stende
sulla porta che si aprirà
E non sarà bardo o limbo
sulla mano intinta
estesa nella libertà
oltre l’impossibile

Basterà dove siamo già stati
un uomo e una donna
purificati

di Antonio Bianchetti, qui:
LA TERRA DI MEZZO

*

RACCOGLIMI

Sono foglia di novembre
incerta al mio ramo
un inatteso alito
mi porge al vento

apri le tue mani
prima della terra fredda
raccoglimi
ridammi il senso
e inverti il tempo

ché io torni verde
alla mia prima vita.

di Raffaele Delle Femine, qui:
https://www.facebook.com/raffaele.dellefemine

*

ti vorrei dire
l’impronunciata parola

lasciarti una pietra liscia
sulla mano

restituirti il tempo
passato a scrivere di strade
già percorse

dirti di quella me
la più vera

che non affiora

vorrei dirti
se non fosse suono perso
come eco sul muro bianco

vorrei amarti
se non fosse che mi trattieni
e lo chiami con altri nomi

il mio io con le sue vesti
il mio io coi piedi scalzi
confuso nell’acqua

sempre più trasparente

di Mariangela Ruggiu, qui:
https://www.facebook.com/mariangela.ruggiu

*

SCHEGGE DI MEMORIA

Vivemmo a lungo stranieri
con misurata lentezza.
Morbida schiuma di mare
Riempiva i nostri sogni
Intrecciati di alghe
e di vene pulsanti di sangue.
Insieme eravamo chimera
Amalgama fantastica
di consumata alchimia
flusso sensorio inconscio
Inarrestabile su corpi famelici
Plasticità stimolante
di ardore superbo
Remoto il dolore dell’essere
e la bugia del vivere.
Uniti ma lontani
Fluttuanti di vita fittizia.
schegge di memoria
sprizzanti piacere.
Ma ora, ignota fuggitiva
affretta il tuo svelarti.
Cupo alle mie spalle sento ormai
Il cocchio del tempo
che spietato m’incalza.

di Antonio Fasolo, qui:
https://poesiesmarrite.wordpress.com/2020/12/05/schegge-di-memoria/

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36 pensieri su “Gioielli Rubati 122: Giuseppe La Mura – Mauro Contini – Angela Greco – Silvia De Angelis – Antonio Bianchetti – Raffaele Delle Femine – Mariangela Ruggiu – Antonio Fasolo.

  1. Pingback: GIOIELLI RUBATI DI FLAVIO ALMERIGHI, CON LA MIA POESIA “PENSIERO MATURO” – quandolamentesisveste

  2. c’è un filo comune… la ricerca e l’affermazione dell’identità, così diventa un viaggio tra diversi sguardi e diverse scritture; non è solo una pagina che offre poesia, c’è la bellezza del confronto positivo… grazie Flavio e Daniela, grazie a tutti

  3. Pingback: “Gioelli Rubati ” di Flavio ALMERIGHI – POESIE SMARRITE

  4. Siempre haciendo que la poesía que se precie de serlo, no tiene idiomas. Se entiende porque no se lee simplemente, se siente en el alma. Seguro que a ti, querido amigo te sucede lo mismo. Un fuerte abrazo, mi apreciado Poeta.

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